Dal sito del Governo Berlusconi del 1 settembre 2011:
“Nell’era della globalizzazione, la politica estera è importantissima per le ricadute che ha sulla sicurezza e sullo sviluppo dell’Italia. Fortemente consapevole di tutto ciò, da maggio 2008 a maggio 2010, il Presidente del Consiglio, ha partecipato a 473 meeting internazionali. Grazie a questo impegno, l’Italia è tornata ad essere autorevole protagonista in Europa e nel mondo.”

Dal sito The Guardian (quotidiano inglese) del 10 novembre 2011:
“Diciassette anni di Silvio Berlusconi alla guida dell’Italia hanno portato a un aumento della povertà, al dilagare del corporativismo, a un rafforzamento della criminalità organizzata, al prosperare del mercato nero e a una scioccante fuga dei cervelli. Raccogliere i pezzi sarà lungo e doloroso, e l’Italia potrebbe diventare un Paese diverso nel frattempo, verranno approvate misure di austerità, che porteranno a un aumento delle tasse e della povertà. Ma, da molti punti di vista, è difficile immaginare che le cose possano andare peggio di quanto vadano ora“.

Questa infine, la nuova copertina del TIME
(traduzione: L’uomo che sta dietro all’economia più pericolosa del mondo)

AGGIORNAMENTO DEL 13.11.2011
Ieri, 12 novembre 2011, Silvio Berlusconi si è dimesso. Migliaia di persone hanno festeggiato l’evento nelle piazze di Roma e in tutta Italia (compreso il sottoscritto). Riporto di seguito una nota che ho pubblicato oggi sulla mia pagina facebook.

Perché ho festeggiato le dimissioni di Berlusconi
Ho festeggiato anch’io le dimissioni di Berlusconi e vi dico perchè: ho festeggiato la fine di un impostore che per quasi 2 decenni ha stuprato questo Paese. Ecco cosa ho festeggiato, non certo il nuovo incarico di Monti (un burattino amico dei banchieri messo là dagli stessi politici venduti che ci governano da anni), né tutto lo schifo che c’è ancora in parlamento. Non mi illudo certo che da oggi l’Italia sia un Paese diverso, ma l’uscita di scena del peggior presidente del consiglio della storia italiana, se permettete è cosa da festeggiare per quanto mi riguarda.
Mi vergognavo di essere rappresentato nel mondo da un personaggio del genere: ora, per lo meno, quel nano di plastica non mi rappresenta più. E’ già qualcosa!
So bene che la speranza è un’ottima colazione ma una pessima cena, ma a volte sperare è necessario per sopravvivere e io da ieri, ho ricominciato a sperare in un’Italia migliore.