C’è qualcosa di importante che ci stiamo perdendo per strada. Qualcosa che fatico a descrivere a parole. Ma so che si tratta di qualcosa di prezioso, di profondo, di fragile. È una sorta di connessione con le nostre origini, quelle che i nativi americani chiamavano “le istruzioni originarie”.
Accecati da un finto progresso, da tecnologie futuristiche, distrazioni continue e un materialismo onnipresente, ci stiamo dimenticando chi siamo e da dove veniamo. Temo sia estremamente pericoloso. E la cosa più inquietante è che la maggior parte di noi, non se ne rende nemmeno conto. Ci trasformiamo in zombie senza sapere neanche com’è successo. Anch’io spesso immerso nella quotidianità e nel caos, non vedo questo tracollo. Poi però, quando ho modo di riavvicinarmi alla natura, di rallentare, di allontanarmi dal rumore, di ascoltare il mio respiro… me ne accorgo immediatamente.
Il fatto è che ci hanno riempito la testa di idee folli, convincendoci che fossero normali, giuste, sensate. E invece ci stiamo auto-sabotando, giorno dopo giorno. Viviamo all’interno di una società malata, disumana, che si regge su un’economia tossica. Questo sistema infatti, per stare in piedi, ha bisogno che ognuno di noi consumi il più possibile. Soprattutto cose superflue. Ecco perché veniamo bombardati continuamente con stimoli che creano in noi desideri e bisogni indotti. Ed ecco perché siamo infelici, insoddisfatti, sempre famelici e di conseguenza continuiamo ad alimentare questo meccanismo perverso.
Una persona veramente felice consuma poco. Gli basta il necessario. Vive nella sobrietà, apprezza le piccole cose, quelle semplici. Ma una persona simile è pericolosa per il sistema, perché non alimentandolo rappresenta un sassolino nell’ingranaggio.
Io non ho soluzioni, risposte o verità assolute, solo grandi perplessità che condivido con voi, come un messaggio in bottiglia lanciato in mare.
Mi auguro solo che ci siano altre persone là fuori, che come me sentano questo richiamo sottile ma insistente, e trovino il coraggio di non soffocarlo, per continuare a custodire e onorare, ciò che in questa vita conta davvero.
