I giorni scorsi gli iscritti ai miei canali social sono andati in tilt, per l’ennesima volta.
Sabato a mezzogiorno ho pubblicato un video in spagnolo in cui mi rivolgevo amichevolmente ai nostri cugini iberici chiedendo loro scusa per il comportamento del nostro governo e la sospensione di Schengen. APRITI CIELO.
Mi avete dato del comunista, della zecca, del sinistroide, del venduto, del sostenitore di Sanchez, del traditore, del vigliacco e perle tipo “perché allora non te ne vai a vivere in Spagna?!” oppure “mettiteli in casa tua gli immigrati!!!” e ancora “ma non eri un giornalista indipendente?!?!?”.
Nel tardo pomeriggio invece ho pubblicato un altro post, linkando un articolo riguardo la recente audizione farlocca di Giuseppe Conte alla commissione Covid, colma di contraddizioni e menzogne, facendo un promemoria delle porcate commesse dal suo governo durante gli anni della pandemia. APRITI CIELO bis.
In tal caso mi avete dato del fascista, del destroide, amico della Meloni e di Salvini, e naturalmente anche in questo caso del traditore, del vigliacco e del venduto nonché manco a dirlo, per niente indipendente.
Ragazzi… mettetevi d’accordo: sono una zecca comunista o un fascistone destroide? O magari entrambi contemporaneamente. Un vero e proprio mostro a due teste!
Ecco, la foto è per voi, un dito a testa, mettetevelo a destra, sinistra, centro o dove preferite.
È da anni che cercate di incasellarmi, di etichettarmi, di posizionarmi dove vorreste o non vorreste che io fossi… e puntualmente di mettere in discussione la mia indipendenza e la mia onestà intellettuale per il semplice fatto che non dico ciò che vorreste sentirmi dire o perché non rispetto le vostre aspettative.
Sono e rimango un giornalista indipendente e un pensatore libero, nel bene e nel male; me ne continuo a fottere del vostro consenso e della vostra approvazione; non è mio obiettivo starvi simpatico e se volevo piacere a tutti nascevo cioccolata.
Fatevene una ragione e se la cosa non vi garba cambiate aria, questa è la mia pagina, siete voi nel posto sbagliato. Io continuerò a dire quello che penso, senza peli sulla lingua e senza pensare minimamente di compiacere il mio pubblico né tanto meno di agevolare una o l’altra fazione politica. PER ME SONO TUTTI MARCI UGUALI, non so più come dirvelo.
Buon proseguimento a tutti e se la foto vi ha turbato, non me ne può fregar di meno.