Un’inchiesta fa tremare Netanyahu: “Sapeva del 7 ottobre, ma non ha fatto nulla”.

Proprio così, il primo ministro israeliano sarebbe stato informato in anticipo dell’imminente operazione di Hamas ma avrebbe deciso di ignorare gli avvertimenti e non solo: successivamente, avrebbe respinto la possibilità di accettare la consegna degli ostaggi civili, concentrando le operazioni sulla campagna di bombardamenti nella Striscia di Gaza.

Il problema però, non è Netanyahu (un misero mostro disumano da rinchiudere a vita in una prigione turca). Il problema è il SIONISMO.
Il problema è una comunità internazionale completamente succube delle élite ebraiche.
Il problema sono i governi occidentali incapaci di riconoscere la violazione dei diritti umani da parte di Israele e di far rispettare il diritto internazionale, per fermare un genocidio ancora in corso.
Il problema è che proprio ieri 12 paesi europei hanno finalmente vietato i prodotti delle colonie israeliane, ma l’Italia non è tra questi. Il nostro parlamento invece, si appresta a discutere il DDL Antisemitismo, l’ennesimo obbrobrio incostituzionale che non è altro che il pretesto per reprimere dissenso e dibattito pubblico sui crimini di Tel Aviv.
Il problema è una stampa completamente assoggettata a questa politica marcia e nemica dei popoli.

Che il 7 ottobre fosse una trappola per scatenare lo sterminio dei palestinesi, lo sapevamo già. Ora c’è la conferma. E per l’ennesima volta, noi che da tempo non crediamo più, alle narrazioni ufficiali dei fatti e alle menzogne dei mass media, ci avevamo visto lungo. 

Di aver ragione però o dei “noi ve l’avevamo detto” ci frega ben poco: che l’Italia la smetta di essere uno zerbino sionista, che riconosca lo stato di Palestina, che interrompa qualsiasi rapporto e complicità con il governo criminale di Israele. Queste sono le cose che ci interessano e per cui continueremo a batterci!