Alcuni giorni fa ho pubblicato un video di 90 secondi sui miei canali social che in breve tempo ha totalizzato oltre 2 milioni di visualizzazioni, nel quale ribadivo per l’ennesima volta che a mio parere i politici sono tutti uguali e che votare in questo momento non serve a niente.
Puntualmente, come ogni volta che parlo di questo tema, sono arrivate valanghe di commenti del tipo…
Quindi, quale sarebbe la soluzione? Cosa proponi allora? Cosa possiamo fare?
Di soluzioni io ne ho in mente diverse e ne parlo da anni, ma non vi piacciono, perché non sono facili né veloci da attuare, mentre molti di voi vorrebbero solo quelle. Ecco perché in molti nonostante tutto, continuate a credere che si possano cambiare le cose mettendo una x su una scheda elettorale e delegando a qualcun altro il compito. Ma solo gli stolti continuano a fare le stesse cose aspettandosi risultati diversi. E voi non siete stolti, vero?
Ora, sapete come si dice: “Ogni popolo ha il governo che si merita” ed è proprio così. Bisogna capire infatti, che la classe politica è una rappresentanza della società. Se la classe politica fa schifo è perché anche la società fa schifo. Vogliamo una classe politica migliore? Dobbiamo costruire una società migliore. Ecco, la vera e unica soluzione.
Non ci sono scorciatoie, non ci sono alternative. E questo è un percorso lungo, che richiede forza di volontà, pazienza, determinazione, lungimiranza. E qui, la maggior parte di voi smetterà di leggere questo articolo. Vado comunque avanti, per tutti gli altri.
Oggi la vera politica si fa entrando (o meglio ancora evitando di entrare) in un supermercato, decidendo cosa comprare e cosa non comprare. Le alternative ci sono, si chiamano gruppi di acquisto solidale, piccoli produttori al posto della grande distribuzione, autoproduzione attraverso orti urbani o condivisi, associazioni di consumatori consapevoli, eccetera.
Perché vivendo in un sistema totalmente basato sull’economia, dove il dio denaro ha sostituito qualsiasi ideologia o dottrina, il modo in cui spendiamo i nostri soldi, fa la differenza. La scelta di come usare ogni nostro singolo euro, è un atto politico. Ecco perché, per esempio, sono così importanti le azioni di boicottaggio. Possono cambiare gli equilibri mondiali. Ed ecco perché è così importante, il dove teniamo i nostri risparmi: informatevi, perché è molto probabile che il vostro conto corrente sia in una delle tante “banche armate”, che con i vostri soldi, attraverso i fondi di investimento, finanziano guerre, genocidi e distruzione.
NOTA: la soluzione in questo caso è semplice e si chiama Banca Etica.
Il consumo critico è alla base di una società più giusta, equilibrata e sana. E questo riguarda tutte le sfere della nostra vita, dall’alimentazione all’abbigliamento, dall’informazione ai viaggi.
Ecco perché da anni ripeto che il cambiamento inizia dalla conoscenza. L’ignoranza delle masse, palesemente voluta e alimentata dall’establishment, garantisce loro il mantenimento dello status quo.
Altrettanto importante è il fare rete a livello locale, unirsi in gruppi o comitati di cittadini attivi, partecipare a progetti comuni, per mettere in atto azioni concrete che siano scioperi, iniziative popolari o di disobbedienza civile.
L’Italia è piena di realtà simili, ce ne sono in tutte le province, uscite di casa, cercatele e unitevi a loro. E se non ci sono createle voi stessi. Certo è che se continuate a lamentarvi sui social non cambierà nulla.
Infatti il vero problema è che tutti vogliono cambiare l’Italia o il mondo, ma nessuno è disposto a cambiare sé stesso e il proprio stile di vita. E allora è inutile continuare a chiedermi qual è la soluzione, perché anche se io da anni continuo a ripeterla, molti di voi fanno finta di non sentirla o la rifiutano, così possono continuare a fare i propri porci comodi.
Le storiche parole di Gandhi, non sono un meme da condividere sui social per acchiappare qualche like, rappresentano la vera chiave: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.”
Anziché sprecare le nostre energie, il nostro tempo e la nostra attenzione per seguire inutili campagne elettorali, giochetti tra partiti, finte diatribe, teatrini televisivi e tutta quella miseria umana, concentriamoci su qualcosa di più degno, utile, vero… informiamoci meglio, consumiamo meglio, coltiviamo collaborazione invece di competizione, insegniamo alle nuove generazioni a fare ciò che è giusto invece di ciò che conviene, andiamo oltre il becero consumismo e riscopriamo un po’ di sana sobrietà. Così facendo, ad un certo punto, nascerà in maniera fisiologica e naturale anche una nuova classe politica, nuovamente meritevole del nostro voto e veramente capace di cambiare le cose.
Quindi per riassumere invece di continuare a chiedere qual è la soluzione o aspettare indicazioni da qualcun altro, iniziamo a rivedere le nostre abitudini, i nostri consumi, dove teniamo e come spendiamo i nostri soldini… iniziamo a portare la nostra goccia di acqua verso l’incendio, ogni giorno, senza aspettare che lo facciano altri e senza voler qualcosa in cambio. Iniziamo a farlo, insieme, goccia dopo goccia. Così e solo così, un giorno potremmo anche riuscire a spegnere l’incendio.
