macaco

La teoria delle 100 scimmie (denominata anche Il Fenomeno della centesima scimmia) è un supposto fenomeno paranormale in ambito sociale che lo scrittore inglese Lyall Watson dichiarò di avere osservato per la prima volta nel 1979 nell’isola giapponese di Koshima.

L’esperimento consisteva nell’osservare il comportamento allo stato selvaggio di un gruppo di 100 scimmie macaco. Gli scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie piaceva il gusto delle patate, ma trovavano la sabbia assai sgradevole. Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello. In seguito insegnò questo trucco a sua madre. Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo insegnarono alle loro madri. Questa innovazione culturale fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione.
In breve tempo tutte le scimmie giovani impararono a lavare le patate per renderle più appetitose. Gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo miglioramento sociale, mentre gli altri continuarono a mangiare le patate sporche di sabbia.

Un dato giorno, quando il sole sorse all’orizzonte, erano 99 le scimmie che avevano imparato a lavare le loro patate (ovvero quasi tutte). Supponiamo inoltre che proprio quella mattina, la centesima scimmia imparò a lavarle.

A quel punto accadde una cosa molto interessante: l’energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico. La cosa più sorprendente, osservata dagli scienziati, fu il fatto che l’abitudine di lavare le patate dolci attraversò, in seguito, il mare. Intere colonie di scimmie sulle altre isole cominciarono a lavare le loro patate dolci.
La lezione della centesima scimmia sarebbe stata chiara: se un numero sufficiente di persone, ovvero una “massa critica“, sperimenta una stessa esperienza, ad un certo punto si produrrà lo stesso fenomeno transpersonale che si è verificato fra le scimmie giapponesi, e tutta l’umanità sperimenterà una trasformazione istantanea.

In realtà, si tratta di un mito pseudoscientifico, come mostrato da successive analisi e rivelato dallo stesso Watson alcuni anni più tardi. Ogni indagine successiva della vicenda della centesima scimmia ha mostrato rapidamente che si trattava di una leggenda. In realtà le scimmie avevano effettivamente imparato a lavare le patate, ma tutte nei modi ben noti dell’apprendimento per prove ed errori e dell’imitazione. Lo stesso Lyall Watson ha ammesso nel 1985 di aver inventato la storia della centesima scimmia.

A me piace pensare che qualcosa di questa teoria sia vero e che l’essere umano sia in grado di sviluppare forme di coscienza comune. Si spiegherebbero così vari misteri del passato (civiltà che quasi contemporaneamente in parti opposte del mondo, avevano conoscenze simili e avanzatissime, a livello scientifico, architettonico e in altri campi) ma soprattutto, si avrebbe una nuova speranza per un futuro migliore.