Noi giovani non votiamo più, d’altronde non c’è da meravigliarsi, abbiamo una classe politica che sentiamo sempre più lontana, che ci rappresenta sempre meno e di cui non ci fidiamo.
Questa è la situazione in Italia e spesso purtroppo non è migliore a livello locale.
Io per primo, mi sono rifiutato più volte di andare a votare, in quanto pensavo che nessuno dei candidati meritasse il mio voto e l’idea di dover votare il “meno peggio”, certo non mi piaceva.
Crescendo però mi sono reso conto che non è questa la scelta giusta, che in fondo, il mio non-voto rappresenta comunque un voto utile a chi avrà la maggioranza, un voto utile che però io non ho dato. Ho capito che votare è prima di tutto un mio diritto, che è giusto difendere e far valere. Un diritto che mai vorrei perdere, in quanto credo e difendo certi valori democratici. Ho capito poi che è anche un dovere, e che nessuno dovrebbe permettersi di aprir bocca, di lamentarsi, di criticare, se non lo rispetta.

Sono sempre stato attratto da certe forme di anarchia e ancora adesso a volte l’istinto porta in quella direzione; è una direzione che tende a disprezzare la politica in generale, ma è una direzione sbagliata, chiunque siano i protagonisti di questa politica. E’ una direzione che non porta da nessuna parte.

Questo quindi, è il mio invito personale rivolto ai giovani, ad andare a votare. Leggete, informatevi, createvi una vostra idea, un vostro punto di vista. Non fatevi influenzare troppo dalle preferenze di amici, parenti e conoscenti. Ragionate con la vostra testa, non con quella degli altri.

Sii tu stesso il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.” (Gandhi)

Matteo Gracis
candidato alle provinciali nel collegio n.18 Pieve, Tai, Sottocastello, Pozzale, Calalzo, Domegge di Cadore con l’Italia dei Valori

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