Ok parliamo di Fabrizio Corona: uno perché parecchi di voi mi stanno chiedendo un parere in merito, due perché aldilà di tutto sta facendo dei numeri clamorosi sui social, tre perché penso sia giusto provare a fare un po’ di chiarezza… in un entusiasmo collettivo che mi sembra giusto un filino esagerato.
In realtà io di Corona ne ho già parlato in passato, questo è quello che scrivevo 2 anni fa sul personaggio in questione:
Dirò una cosa impopolare ma me ne fotto.
Si può criticare e biasimare Fabrizio Corona per molte cose ma per quanto riguarda il mondo dell’informazione, mangia la pastasciutta in testa a qualunque giornalista italiano in circolazione.
Ma soprattutto, nella sua follia ed esagerazione, nella sua arroganza e nei suoi modi sicuramente discutibili, dimostra comunque una coerenza e un’autenticità che i mass media di oggi si sognano.
In un settore totalmente fake fatto di ciarlatani, zerbini e buffoni, Fabrizio Corona è una pecora nera e per questo, nonostante tutto, lo rispetto più di qualsiasi finto “professionista dell’informazione”.
Non solo: godo anche come un riccio nel vederlo prendere per il culo e mandare in tilt il sistema (marcio fino al midollo).
Ecco allora, alla luce dei recenti accadimenti, confermo quasi tutto quello che avevo detto tranne il fattore coerenza. Perché mi fa un po’ ridere sentirlo parlare oggi di mancanza di etica e morale in certi ambienti televisivi e contemporaneamente farsi sponsorizzare i video da una società di scommesse online e gioco d’azzardo.
Signori la ludopatia in Italia è una piaga sociale di cui forse non conoscete le dimensioni, ma è un business miliardario costruito sulla disperazione dei più fragili. E Corona in tutto questo ci sguazza alla grandissima.
Cioè attenzione adesso a trasformarlo nel paladino della libertà d’informazione: tutto quello che fa (da sempre), è solo ed esclusivamente per un ritorno economico personale, sta cosa dev’essere chiara, e non ha alcuno scrupolo a riguardo… in passato si è letteralmente venduto delle fidanzate per qualche servizio fotografico.
È notizia di ieri, tra le altre cose, che si è appena beccato una multa da 200mila euro per una porcata che ha fatto con le criptovalute, in cui molto probabilmente parecchie persone anche lì si sono rovinate.
Cioè questo non guarda in faccia nessuno, nel bene ma anche nel male.
Ora, sentirlo poi paragonarsi a Santoro, Biagi e Luttazzi in quanto anche lui censurato dai potenti… non sta né in cielo né in terra.
Nessuno gli contesta certi suoi scoop e alcune malefatte che sicuramente sta portando a galla, ma quando accusi qualsiasi persona di un qualsiasi reato, ci sono delle regole da seguire, dei tempi, delle modalità, altrimenti è chiaro che passi dalla parte del torto. Lui puntualmente piscia fuori dal vaso e questa cosa poi la cavalca per creare hype e indignazione. Inoltre, il 99% di quanto sta “rivelando” nei suoi servizi, sono cose arcinote ma che lui, da grandissimo comunicatore, racconta in modo coinvolgente.
Però ragazzi… è gossip becero, miserie umane, altre sono voci, pareri, ipotesi, un conto è buttarle in pasto ai social, rischiando diffamazioni pesanti, altra cosa è dimostrarle in un tribunale. Rimango del parere come dicevo qualche settimana fa, che alla fine siano anche queste grandi distrazioni di massa, intrattenimento sensazionalistico più che giornalismo d’inchiesta.
Ma gli italiani per queste cose vanno fuori di testa, lui l’ha capito e allora avanti così.
Poi oh… se vi serviva Fabrizio Corona per scoprire che i soldi di Berlusconi fossero di dubbia provenienza o che nel mondo della tv si andasse avanti a pompini, o che i personaggi coinvolti in quelle vicende fossero viscidi e perversi, allora è un altro discorso.
Per concludere il punto è che sarebbe auspicabile vedere milioni di italiani accendersi così tanto sui problemi veri di questo Paese: lavoro, sanità, scuola, stipendi, diritti, riarmo ecc invece che per un circo mediatico che secondo me, ha ben poco valore.
