Qualche giorno fa è uscita (anzi, il problema è che non è uscita) una notizia che avrebbe dovuto occupare le prime pagine di tutti i quotidiani e monopolizzare la discussione pubblica: il fondo BlackRock assumerà la direzione ad interim del World Economic Forum.
L’avete sentita per caso ai telegiornali o letta sui vostri siti di informazione e pagine social preferite? Non mi risulta. Notizia non pervenuta, nonostante – o forse proprio per questo – la sua incredibile rilevanza nelle vite di noi tutti.
BlackRock non è un fondo qualsiasi: è il più grande gestore di investimenti al mondo. Detiene quote nelle più grandi multinazionali: dall’energia alle telecomunicazioni, dall’alimentare alle case farmaceutiche, fino alle Big Tech. Quando parliamo di BlackRock, parliamo della “cassaforte del pianeta”, un attore finanziario che muove più risorse di interi Stati messi insieme.
Il World Economic Forum invece, noto soprattutto per il meeting annuale di Davos, non è un semplice un ritrovo tra persone influenti. È il centro di raccordo tra élite politiche, economiche e tecnologiche globali, un tavolo in cui non si prendono decisioni formali ma si stabiliscono le agende che poi i governi, soprattutto quelli occidentali, si trovano a seguire.
Se il più grande fondo finanziario del mondo assume il controllo dell’organismo che influenza le politiche globali, significa che l’alta finanza ha completato la sua scalata. E non si nasconde neanche più dietro lobby, pressioni, consigli “tecnici”: ora siede direttamente al comando. E questo signori, significa che governi, parlamenti, elezioni, referendum… sono tutta fuffa per le masse, una grande illusione collettiva, una messa in scena per convincere la gente che la democrazia esista ancora.
E la conseguenza più drammatica di tutto questo, è che il benessere umano, lo sviluppo sociale, l’uguaglianza, la giustizia, la solidarietà… spariscono completamente in nome di interessi economici gestiti da sempre meno persone a discapito della collettività. Una società fondata solo sulla logica finanziaria non è sostenibile ma soprattutto non è umanamente accettabile.
Che questa notizia sia stata ignorata dai media mainstream non è un dettaglio, ma parte integrante del problema. È la conferma che il sistema dell’informazione preferisce sommergere il pubblico con cronaca nera, gossip, distrazioni di massa e questioni irrilevanti piuttosto che affrontare i temi che davvero cambiano il destino dell’umanità.
Oh piccolo particolare… l’amministratore delegato di BlackRock – e ora a capo anche del World Economic Forum – è questo signore di nome Larry Fink. Senza scomodare file segreti di Wikileaks o fonti oscure del deepweb, direttamente da Wikipedia: “il suo patrimonio netto è di 1,2 miliardi di dollari.”
Ma soprattutto… “è nato nel novembre 1952 a Los Angeles in una famiglia di origine ebraica“.
Poi ci stupiamo e ci chiediamo perché nessuno ferma Israele nel genocidio in Palestina.
