Voi vedete la violenza in una camionetta dei carabinieri incendiata.

Io la violenza, la vedo nella benzina a 2 euro, nei salari fermi da vent’anni, nella sanità pubblica smantellata e portata al collasso. La violenza la vedo nei miliardi di euro destinati al riarmo.

Voi vedete i delinquenti in quei ragazzi in passamontagna.

Io i delinquenti li vedo nei banchi del Parlamento, nei talk show, nei comizi pubblici, nelle campagne elettorali colme di promesse mai mantenute. Quelli per me, sono i delinquenti veramente pericolosi e che andrebbero assicurati alla giustizia.

Voi vedete terrorismo e attacco allo stato, nelle proteste di chi ha perso la calma, o i sogni o la speranza.

Io il terrorismo e l’attacco allo stato lo vedo in un governo complice di un genocidio, amico di criminali di guerra, zerbino di Washington e Bruxelles, svenditore della nostra sovranità.

Voi vedete disordini e devastazione nel sabotaggio di un cantiere.

Io, i disordini e la devastazione li vedo nelle sempre più numerose famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, nelle code sempre più lunghe alla Caritas. I disordini e la devastazione li vedo nelle speculazioni selvagge, nei territori stuprati in nome del dio denaro, nelle grandi opere bancomat della malavita.

I vostri nemici sono ieri un immigrato, oggi un black bloc, domani un pezzente che ruba qualcosa al supermercato.

I miei nemici sono altri: è chi vive nell’opulenza, chi prende minimo 15mila euro di stipendio, pagato da noi, chi non sa nemmeno quanto costa un litro di latte o di benzina, perché vive completamente scollegato dalla realtà. Chi prospera nelle crisi, chi cavalca rabbia e indignazione, chi alimenta guerre tra poveri.

I miei nemici sono quelli che dovrebbero occuparsi della cosa pubblica e fare gli interessi dei cittadini, ma che da tempo invece sono al servizio di banche, gruppi di investimento e multinazionali. Quelli e i loro padroni, sono i miei veri nemici.

Quelli che, molti di voi, incredibilmente continuano a difendere… in quanto cariche pubbliche, istituzioni, autorità. E dai quali puntualmente vi fate imboccare per poi ripetere a pappagallo le liturgie pro sistema.
Il vostro è banale ma nocivo servilismo volontario e masochista, alimentato dall’establishment per difendere lo status quo.

La violenza quella vera, quella che devasta e distrugge e dilania comunità e intere generazioni, è quella perpetrata da chi è al comando in nome del diritto, delle leggi e della democrazia. E chi è al comando, da sempre chiama «legge» la propria violenza, e «crimine» quella dell’individuo.

Loro non temono una camionetta in fiamme. Ciò che temono davvero, sono cittadini in grado di riconoscere la vera violenza e un popolo che capisca finalmente, che il vero problema è costituito da chi detiene il potere.