Nella nostra vita ci sono cose che possiamo controllare, sulle quali abbiamo effettivamente potere decisionale e influenza, altre invece fuori dalla nostra sfera di controllo.
Possiamo controllare ad esempio la nostra alimentazione, il nostro abbigliamento, il nostro stile di vita e – almeno teoricamente – anche il nostro umore. Tutte queste sono cose che dipendono o dovrebbero dipendere da noi.
Viceversa ci sono molte cose sulle quali non abbiamo un controllo diretto né immediato: guerre, crisi globali, pandemie, criminalità, cambiamenti climatici, catastrofi naturali, eccetera.
Ora, ho l’impressione che la stragrande maggioranza della gente là fuori (compresi molti di voi che stanno leggendo questo articolo), spenda tutte le proprie energie e risorse occupandosi (o peggio pre-occupandosi) di tutte quelle cose che sono fuori dalla propria sfera di controllo, trascurando completamente ciò che invece è all’interno di quella sfera, ovvero il proprio corpo, la propria mente e il proprio spirito.
È un problema. Enorme. Perché così facendo si è totalmente in balia di altro al di fuori di noi stessi. E infatti è così che vivono in tantissimi.
Il modo migliore per difendersi non è vivere ossessionati da ciò che accade nel “mondo esterno”, ma costruire una solidità interiore. Coltivare lucidità, equilibrio, presenza mentale e salute. Questa è la corazza più importante che possiamo indossare.
Una persona stanca, stressata, sedentaria, magari sovrappeso, dipendente dagli schermi, scollegata dalla natura e incapace di stare bene con sé stessa sarà sempre estremamente fragile e manipolabile. Al contrario, una persona centrata, sana e consapevole avrà strumenti enormemente più efficaci per affrontare qualsiasi difficoltà o sfida si presenti.
Oggi molti vivono costantemente di corsa. Dormono poco o male, mangiano peggio, passano giornate intere seduti, consumano contenuti social in maniera compulsiva e spesso non hanno nemmeno relazioni umane autentiche o di qualità. Però, le loro grandi preoccupazioni sono guerre e pandemie, emergenze globali o cose simili… che spesso sono lontane migliaia di chilometri o neanche si concretizzano.
Ecco perché bisogna tornare a settare le priorità, intervenire, prima di tutto, sulla propria sfera di controllo.
Di questo voglio parlarvi e voglio farlo in maniera molto pratica… con quelli che io considero i 7 punti chiave, i 7 pilastri.
Il primo da cui partire è il sonno.
Una necessità biologica. Eppure spesso trattiamo il riposo come qualcosa di secondario. Non lo è! Il sonno è il momento in cui il cervello si rigenera, il sistema nervoso si riequilibra e il corpo recupera energie. Dormire poco o male aumenta stress, infiammazione e difficoltà di concentrazione.
Cosa fare? Andare a dormire a orari regolari, dormire almeno 7 ore e non più di 9 ma soprattutto evitare schermi nella mezz’ora prima di addormentarsi e nella prima mezz’ora dopo essersi svegliati la mattina seguente. Piccoli gesti che nel tempo fanno una differenza enorme.
Secondo pilastro: l’alimentazione.
Non serve diventare fanatici o vivere contando ogni caloria, ma bisogna tornare a sviluppare un rapporto più sano e consapevole col cibo. Mangiare meglio significa avere più energia, pensare meglio e sentirsi meglio. Ridurre il consumo di cibo ultra-processato, zuccheri e bevande piene di sostanze artificiali può cambiare radicalmente il livello di benessere quotidiano. Spesso le soluzioni più efficaci sono anche le più semplici: bere più acqua, mangiare lentamente, privilegiare alimenti freschi, frutta, verdura e prodotti poco raffinati. Il corpo umano è una macchina straordinaria ma va rispettata. Siamo quello che mangiamo, non dimenticatelo mai.
Terzo pilastro: il movimento.
L’essere umano non è fisicamente adatto per stare immobile otto ore al giorno davanti a uno schermo. Eppure è esattamente ciò che accade a milioni di persone e sempre di più. La sedentarietà è diventata una delle grandi piaghe moderne e crea problemi enormi: mal di schiena, rigidità articolare, problemi circolatori, stanchezza cronica, aumento di peso e persino peggioramenti dell’umore. Ma in realtà basterebbe poco, se fatto in maniera costante e con disciplina: alzarsi ogni tot di tempo, fare due passi, usare le scale, allenarsi almeno mezz’ora al giorno. Il corpo ha bisogno di movimento come i polmoni hanno bisogno d’aria.
Passiamo al quinto pilastro dei sette: il contatto con la natura.
Viviamo chiusi in uffici, automobili, centri commerciali e appartamenti illuminati artificialmente. Ma il nostro sistema nervoso trae beneficio dal sole, dal verde, dal mare, dai boschi, dal silenzio naturale. Camminare in un parco, ascoltare il rumore delle onde o semplicemente stare seduti sotto un albero possibilmente senza telefono in mano ha effetti incredibili sul nostro organismo. Non sottovalutatelo.
Sesto pilastro: la lettura, nello specifico di libri.
Oggi siamo abituati a contenuti rapidissimi, frammentati, superficiali. Diamo una letta veloce ai titoli delle notizie e pensiamo così di informarci. Niente di più sbagliato. Leggere un libro invece costringe il cervello a rallentare, concentrarsi e approfondire. La lettura allarga la nostra visione del mondo e ci fa imparare nuove parole, dunque amplia il nostro pensiero. In un’epoca dominata dalla superficialità e gli scroll infiniti, leggere è quasi un atto rivoluzionario. Fatelo anche solo 15 minuti al giorno, mettete il telefonino in modalità aereo e dedicatevi alla lettura. Nel giro di 1 mese avrete super poteri cognitivi. Provare per credere.
E infine il settimo pilastro, i rapporti umani.
Il benessere di un essere umano è strettamente legato alle relazioni sociali. Parlare guardandosi negli occhi, condividere tempo di qualità, ridere insieme, ascoltare davvero qualcuno: sono cose semplici ma fondamentali. Viviamo nell’epoca più connessa della storia e allo stesso tempo in una delle più solitarie. Recuperare umanità, empatia e comunità è essenziale. Scopri il progetto FareRete.org
Ecco tutto. Alla fine se vogliamo essere lucidi, centrati e di conseguenza forti, dobbiamo prima di tutto lavorare su noi stessi. Sulla nostra sfera di controllo.
C’è un bell’aforisma che riassume perfettamente questo concetto e mi sembra il modo migliore per concludere: Puoi cambiare solo te stesso, ma questo cambierà ogni cosa.
p.s. Avete notato che manca il quarto punto? Molti di voi no, a riprova del fatto che siamo poco attenti e molto distratti. Il focus è il quarto punto: è fondamentale allenare la propria concentrazione ed evitare di farsi distrarre dai miliardi di input con cui veniamo bombardati quotidianamente. Guarda il mio video: COME DIVENTARE INDISTRAIBILI: mini-guida per rimanere focalizzati