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	<title>MG.it&#187; Dolce Vita #37</title>
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		<title>Dolce Vita #37</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 11:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; con grande piacere che vi presento il nuovo numero di Dolce Vita, rivista di cui sono dir. editoriale e che mi piace definire come &#8220;la rivista più indipendente e coraggiosa d&#8217;Italia&#8220;. Abbiamo voluto uscire con una copertina d&#8217;impatto, forte e &#8220;spietata&#8221; perché l&#8217;argomento principale trattato è più serio che mai.
L&#8217;intro del numero è composto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con grande piacere che vi presento il nuovo numero di <strong>Dolce Vita</strong>, rivista di cui sono dir. editoriale e che mi piace definire come &#8220;<em><strong>la rivista più indipendente e coraggiosa d&#8217;Italia</strong></em>&#8220;. Abbiamo voluto uscire con <strong>una copertina d&#8217;impatto</strong>, forte e &#8220;spietata&#8221; perché l&#8217;argomento principale trattato è più serio che mai.</p>
<p>L&#8217;intro del numero è composto da una serie di citazioni e aforismi di personaggi storici, che riporto di seguito e che invito tutti a leggere con attenzione e condividere.</p>
<p>La rivista si trova nelle edicole delle più importanti città italiane e in oltre 100 punti di distribuzione (da gennaio sarà nuovamente disponibile anche in abbonamento postale). Tutte le info e gli arretrati in free download sul <a href="http://www.dolcevitaonline.it/index.php" target="_blank"><strong>sito ufficiale</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3686" title="copertina_DolceVita37" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2011/11/copertina_DolceVita37.jpg" alt="" width="501" height="700" /></p>
<p><span><strong>IPSE DIXIT</strong></span></p>
<p>Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. (Emile Zola)</p>
<p>Riconosci nell&#8217;animale un soggetto, non un oggetto? Allora sii coerente, non domandare &#8220;che cosa&#8221; mangiamo oggi, ma &#8220;chi&#8221; mangiamo oggi. (Charlotte Probst)</p>
<p>La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. (Gandhi)</p>
<p>Il cibarsi di carne è un residuo della massima primitività. Il passaggio al vegeratarismo è la prima e più naturale conseguenza della cultura. (Lev Tolstoj)</p>
<p>Verrà il tempo in cui l&#8217;uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l&#8217;uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto. (Leonardo da Vinci)</p>
<p>Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza. (Victor Hugo)</p>
<p>Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l&#8217;animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fai come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano. (Plutarco)</p>
<p>Tra uccidere animali e creare camere a gas come Hitler o campi di concentramento come Stalin, il passo è assai breve. Non vi sarà giustizia fin quando l&#8217;uomo reggerà un coltello o una pistola e li userà per distruggere coloro che sono più deboli di lui. (Isaac Bashevis Singer)</p>
<p>Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. (Pitagora)</p>
<p>I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: &#8220;Dov&#8217;eri tu durante l&#8217;Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili?” A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo. (Helmut Kaplan)</p>
<p>L&#8217;industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di &#8220;cibo vero per gente vera&#8221;, farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente. (Neal D. Bernard &#8211; presidente del &#8220;Comitato Medico per una Medicina Responsabile&#8221;, USA)</p>
<p>Trovo inaccettabile che la violenza costituisca la base di alcune delle nostre abitudini alimentari. (Dalai Lama)</p>
<p>Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l&#8217;evoluzione verso una dieta vegetariana. (Albert Einstein)</p>

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		<title>Bruce Lee: 11 lezioni di vita</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 23:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruce Lee è stato un attore, un filosofo, un regista, un produttore, un sceneggiatore e un artista marziale. E&#8217; nato nel 1940 ed è morto nel 1973 a causa di una misteriosa emorragia cerebrale. Molti considerano Bruce Lee come il più influente protagonista delle arti marziali del 20° secolo. È stato un vero pioniere, rendendo popolari le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1910" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="bruce_lee_101fin_f2" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/06/bruce_lee_101fin_f2-235x300.jpg" alt="" width="141" height="180" />Bruce Lee è stato un attore, un filosofo, un regista, un produttore, un sceneggiatore e un artista marziale</strong>. E&#8217; nato nel 1940 ed è morto nel 1973 a causa di una misteriosa emorragia cerebrale. Molti considerano Bruce Lee come il più influente protagonista delle arti marziali del 20° secolo. È stato un vero pioniere, rendendo popolari le arti marziali cinesi in occidente. Ancora oggi è considerato <strong>una leggenda</strong>, per la sua filosofia di vita attraverso la sua arte marziale Jeet Kune Do e attraverso la sua scrittura. Era un ragazzo magro, che pesava poco, ma sembrava avere la forza di un leone. Ha ispirato e motivato migliaia di persone, dimostrando come ognuno di noi può decidere della propria vita, senza essere influenzato dagli altri.</p>
<p>Questi sono gli <strong>11 insegnamenti più importanti di Bruce Lee</strong>:</p>
<p>1. <strong>Obiettivi</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Un obiettivo non è sempre destinato ad essere raggiunto, spesso serve semplicemente come qualcosa a cui puntare&#8221;.</p></blockquote>
<p>Gli obiettivi servono quindi per avere uno stimolo e non bisogna dare troppo peso al loro raggiungimento. Bisogna concentrarsi sul &#8220;viaggio&#8221; e il processo. Se si sta effettuando un&#8217;escursione su un sentiero bellissimo, il vostro obiettivo è quello di arrivare a destinazione finale, ma questo non significa che non si può godere della passeggiata, o anche cambiare direzione. Siate aperti, essere flessibili.</p>
<p>2. <strong>Flessibilità</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Si noti che l&#8217;albero più rigido si rompe più facilmente, mentre il bambù o salice sopravvive piegandosi con il vento.&#8221;</p></blockquote>
<p>I popoli più felici del mondo, sono flessibili. Non hanno credenze rigide e non cercano di controllare o manipolare l&#8217;ambiente circostante. Se si vuole avere una vita appagante e felice, bisogna essere flessibili e accettare le cose come sono.</p>
<p>3. <strong>Tempo </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Se amate la vita, non perdete tempo, perché è il tempo ciò di cui è fatta la vita&#8221;.</p></blockquote>
<p>Non c&#8217;è tempo da perdere, per soccombere alle vostre paure. So che può essere difficile, ma alla fine ognuno di noi muore, quindi perché non sfruttare al meglio la tua vita? Non perdere tempo e cerca di realizzare con coraggio i tuoi sogni sogni.</p>
<p>4. <strong>Servizio </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Vivere realmente per gli altri.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il modo più soddisfacente di vivere è quello di aiutare e arricchire la vita degli altri. Se si riesce a trovare un modo per risolvere i problemi di altre persone mentre si segue la propria passione, si ha trovato il modo ideale di vivere.</p>
<p>5. <strong>Accettazione </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Non preoccupatevi di chi è giusto o sbagliato o meglio. Non essere a favore o contro&#8221;.</p></blockquote>
<p>Se vogliamo che la Terra diventi migliore, dobbiamo lasciar andare il giudizio, i pregiudizi e le credenze rigide. Non c&#8217;è bisogno di essere giusto o sbagliato, o dire che sei meglio di qualcun altro. Tutto è come è. Se non ti piace, puoi fare qualcosa di diverso, ma non iniettare energia negativa, perché non fai mai nulla di buono.</p>
<p>6. <strong>Risolutezza </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Non temere l&#8217;uomo che ha praticato 10 mila calci una volta, ma temi l&#8217;uomo che ha praticato un calcio 10 mila volte.&#8221;</p></blockquote>
<p>Se si vuole ottenere risultati e qualcosa di grande, dovete smettere di sguazzare e saltare da cosa a cosa. La maggior parte delle persone smette prima di raggiungere qualsiasi risultato. Essi rinunciano troppo presto. Non essere una di quelle persone!</p>
<p>7. <strong>Creatività </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Nessun modo, nessuna limitazione&#8221;.</p></blockquote>
<p>Significa non imporsi limiti troppo rigidi. Anche se un guru ti dice che qualcosa è impossibile non significa che lo sia. Ricordate, alla maggior parte dei grandi popoli fu detto che non avrebbero mai potuto fare qualcosa di grande, ma sono andati avanti e lo hanno fatto lo stesso. Ascoltate voi stessi e fate quello che vi emoziona.</p>
<p>8. <strong>Semplicità </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;La semplicità è la chiave della brillantezza&#8221;.</p></blockquote>
<p>Semplifica la tua vita ed elimina il superfluo. A noi come società, è stato insegnato a consumare e accumulare beni materiali. Per fortuna, stiamo iniziando a capire che questo non funziona. La felicità viene da dentro, non dall&#8217;esterno. La semplicità ti dà la chiarezza e la pace della mente.</p>
<p>9. <strong>Trova il tuo percorso </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Assorbire ciò che è utile, scartare ciò che non lo è, aggiungere quello che è unicamente vostro.&#8221;</p></blockquote>
<p>Inizialmente, imparate da qualcuno che ottiene le cose in modo efficace, prendete ciò che funziona e scartate ciò che non lo fa. Siamo tutti unici, quindi col tempo dobbiamo trovare la nostra anima e iniziare ad ascoltare noi stessi. Ascolta il tuo cuore per l&#8217;orientamento. Dove cerca di portarvi?</p>
<p>10. <strong>Attivati </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Conoscere non è sufficiente, è necessario applicare; la disponibilità non è sufficiente, si deve fare&#8221;.</p></blockquote>
<p>È possibile leggere tutte le informazioni che volete, ma se non agite, non succederà nulla. Sarà come non avere mai una chiarezza cristallina, così si andrà avanti attraverso la confusione e l&#8217;incertezza. Devi iniziare a muoverti subito, al fine di arrivare dove vuoi.</p>
<p>11. <strong>Ego </strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Le arti marziali sono, in ultima analisi, la conoscenza di sé. Un pugno o un calcio non servono per mandare all&#8217;inferno la persona che avete di fronte, ma per  sconfiggere il vostro ego e la vostra paura.&#8221;</p></blockquote>
<p>Tutto ciò che fai coinvolge il tuo ego. E &#8216;quello che ha paura. Vuole rimanere dove le cose sono comode, convenienti e sicure. Se ascolti il tuo cuore, tu sai che questo non è il percorso per te. Bisogna accettare la paura dentro di sé e continuare a muoversi. La vita è fatta per essere vissuta, quindi inizia a vivere e segui le tue passioni.</p>
<p>Se siete d&#8217;accordo, non esitate a passare questo articolo ai vostri amici!</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1892 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="bruce lee 1" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/06/bruce-lee-1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p>(fonte: <a href="http://www.dumblittleman.com/2010/06/11-inspiring-life-lessons-from-bruce.html" target="_blank">11 Inspiring Life Lesson from Bruce Lee</a>, di Henri Junttila, segnalato da Irko, traduzione di Matteo Gracis)</p>

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		<title>Sono sempre alla ricerca&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 14:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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(da &#8220;Vi presento Joe Black&#8221;)
Voto: 8
(vedi la mia “Film List” completa, con tutti i voti dei film che ho visto)


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;di <em>un&#8217;ombra di trasalimento, di quel bisbiglio di eccitazione, perchè non ha senso vivere se manca questo</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1444" title="screen-capture" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/02/screen-capture.png" alt="screen-capture" width="411" height="278" /><br />
(da &#8220;Vi presento Joe Black&#8221;)</p>
<p><strong>Voto: 8</strong><br />
(vedi la mia “<a href="http://www.matteogracis.it/input/film/" target="_self">Film List</a>” completa, con tutti i voti dei film che ho visto)</p>

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		<title>La mediocrità di Vasco</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vasco ha scritto bellissime canzoni, tra tutte la mia preferita è Sally (il top se cantata da Fiorella Mannoia), ed è riuscito a reinventarsi mille volte, a restare sempre sulla cresta dell&#8217;onda. E&#8217; il pioniere del rock italiano, il primo che è riuscito a riempire gli stadi, a muovere folle immense (anch&#8217;io sono andato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vasco ha scritto bellissime canzoni, tra tutte la mia preferita è Sally (il top se cantata da Fiorella Mannoia), ed è riuscito a reinventarsi mille volte, a restare sempre sulla cresta dell&#8217;onda. <strong>E&#8217; il pioniere del rock italiano</strong>, il primo che è riuscito a riempire gli stadi, a muovere folle immense (anch&#8217;io sono andato a vederlo alcuni anni fa a San Siro). Vasco, normalmente, o si ama o si odia &#8230;e ad amarlo, in questi trent&#8217;anni di carriera, sono stati tanti, anzi tantissimi. Io non sono un grande fan di Vasco, però conosco quasi tutto il suo repertorio e apprezzo molti suoi dischi, gli riconosco insomma grandi meriti. Ciò nonostante, e nonostante tutte le cose elencate qui sopra, <strong>considero Vasco Rossi l&#8217;artista italiano più sopravvalutato del nostro Paese</strong>.<br />
Secondo me la bravura/furbizia di Vasco è stata soprattutto quella di scrivere canzoni in cui la gente si riconoscesse, testi che ognuno di noi ha potuto &#8220;cucirsi addosso&#8221; e in cui sentirsi protagonista. Una gran dote certo, ma non sufficiente da giustificare il suo enorme successo. Dal punto di vista artistico inoltre, non ci trovo nulla di speciale in Vasco: non ha una gran voce, né suona strumenti dal vivo, spesso i suoi testi sono banali e l&#8217;utilizzo di alcuni intercalari ormai è scontatissimo (i vari &#8220;eeeh!&#8221;).</p>
<p><strong>La gente ama Vasco perchè è un mediocre, perchè è il classico italiano medio</strong>&#8230; un po&#8217; ignorante, un po&#8217; strafottente, un po&#8217; maledetto e selvaggio, ma nello stesso tempo romantico e malinconico. Essere mediocri al giorno d&#8217;oggi non rappresenta più un difetto anzi, in alcuni casi è visto come un pregio. Vasco infatti, non ha mai fatto nulla per far credere il contrario.<br />
<strong>A me la mediocrità non piace</strong>, ma a molti altri (penso la maggioranza) assolutamente si!</p>
<p>Un artista eccelso, un cantante o autore che veramente si possa considerare Artista, non si sarebbe mai abbassato a una cosa del genere (vedi video qui sotto). <strong>Questa infatti, è la prova definitiva della mediocrità di Vasco&#8230;</strong></p>
<p><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vzuk7eEGCKg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vzuk7eEGCKg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Non siate che mediocri, otterrete tutto</em>. (Charles Joseph de Ligne)</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO del 3 ottobre 2011</strong>: <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/10/03/news/sito_vasco_rossi-22604506/?ref=HRERO-1" target="_blank">Vasco denuncia, Nonciclopedia chiude e il web insorge</a></p>

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		<title>Walden o Vita nei boschi di Henry D. Thoreau</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Henry D. Thoreau]]></category>
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		<description><![CDATA[“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita, e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”.
Forse molti conoscono già queste parole, citate nel film “L’attimo fuggente” (titolo originale: “dead poet society”). L’autore è Henry D. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita, e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto</em>”.</p>
<p>Forse molti conoscono già queste parole, citate nel film “L’attimo fuggente” (titolo originale: “dead poet society”). L’autore è <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_David_Thoreau" target="_blank">Henry D. Thoreau</a></strong>, e sono un frammento del saggio-diario da lui scritto tra il 1845 e il 1847, anni vissuti a stretto contatto con la natura sulle rive del lago di Walden, a Concord, Massachusetts; qui costruisce una capanna nella quale vivrà per tutto il tempo lì trascorso. Ci si potrebbe chiedere come sia riuscito a resistere alla solitudine, agli allettanti richiami del ‘mondo civilizzato’, come abbia fatto a non annoiarsi… Ebbene, <strong>il suo tempo era pieno perché la sua mente era vuota</strong>, liberata da tutti gli inutili fardelli fisici e mentali che già stavano appesantendo la nascente borghesia americana del tempo.</p>
<p>Attraverso capitoli tematici, alcuni più pratici dedicati alla sopravvivenza e all’economia, e altri che toccano livelli filosofici e poetici, anche il lettore entra per un momento nella casetta di Walden, ed è continuamente punzecchiato da Thoreau, dalle sue considerazioni sull’effettiva utilità di tutto quello che ci circonda. Il suo pensiero si può riassumere con una parola: ‘<strong>semplicità</strong>‘, che non è affatto sinonimo di banalità. <strong>Ci invita a riflettere sulle reali necessità fisiche dell’uomo</strong> (cibo, tetto, vestiario, calore), che non rinnega, infatti solo quando si avranno queste cose l’uomo potrà elevarsi spiritualmente, ma soprattutto potrà iniziare a sperimentare la vita. All’interno della società vi è un paradosso nascosto: <strong>le condizioni per ottenere libertà e indipendenza materiali (il denaro) sono le stesse che non ci rendono liberi (lavoro, quindi il denaro)</strong>; ogni oggetto in più che noi possediamo ha un costo, la vita stessa, che subito o a lungo andare bisogna dare in cambio per ottenere quell’oggetto.</p>
<p>Perché sacrificare la vita al lavoro se poi per colpa di esso non si ha più il tempo di vivere, o perché ammalarsi per mettere da parte dei soldi per quando saremo ammalati? Thoreau guarda molto avanti rispetto ai suoi contemporanei: vede nella vecchiaia dimenticanza e non esperienza, <strong>l’umanità come un enorme potenziale intellettivo utilizzato solo in minima parte</strong>, e non esclude l’esistenza di altre creature viventi nel cosmo: “quali esseri lontani e differenti, contemporaneamente e dai vari luoghi di una medesima stella, contemplano l’universo!” si era già fatto osservatore della passività con cui gli uomini si rapportano alla tecnologia: “ora sono diventati strumenti dei loro strumenti”.</p>
<p>Emerge costante <strong>l’amore per la natura</strong>, l’obiettiva consapevolezza di farne parte, ché essa non è una cosa esterna agli uomini. E se all’inizio la solitudine è spiacevole, a breve scompare, quando si capisce che non è la presenza di altre persone a farci sentire meno soli. Ciò non significa rinnegare la piacevolezza della compagnia umana; Thoreau a Walden riceve visitatori e condivide con loro la vita, come lo fa con gli animali e gli alberi, che non hanno meno importanza. Di questi e altri argomenti parla Henry Thoreau, e <strong>ogni riga è satura di spunti e descrizioni</strong>, più di un libro che possa aver scritto un viaggiatore nello stesso periodo di tempo. Anche Thoreau in effetti ha viaggiato, ma all’interno di se stesso, e nessun viaggio può essere più denso di questo. Recensione di Angelica Bezziccari (fonte: Associazionedonchisciotte.org)</p>
<p> <img class="alignnone size-full wp-image-1038" title="walden" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2009/11/screen-capture.png" alt="walden" width="419" height="286" /></p>

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		<title>Prima vennero&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni e massime]]></category>
		<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
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		<category><![CDATA[frasi]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Niemöller]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Prima vennero]]></category>
		<category><![CDATA[zingari]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prima di tutto vennero a prendere gli <strong>zingari </strong></em><em>e fui contento perchè rubacchiavano.<br />
Poi vennero a prendere gli <strong>ebrei</strong></em><em> e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.<br />
Poi vennero a prendere gli <strong>omosessuali</strong></em><em> e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.<br />
Poi vennero a prendere i <strong>comunisti</strong></em><em> ed io non dissi niente perchè non ero comunista.<br />
Un giorno vennero a prendere <strong>me</strong></em><em> e non c’era rimasto nessuno a protestare.</em></p>
<p>Martin Niemöller, 1892-1984, teologo e pastore protestante tedesco</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-507" title="2113445538_45888bf5_timbre_allemagne_1992_martin_niemoller_obl_500" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2009/09/2113445538_45888bf5_timbre_allemagne_1992_martin_niemoller_obl_500.jpg" alt="2113445538_45888bf5_timbre_allemagne_1992_martin_niemoller_obl_500" width="500" height="415" /> </p>
<p>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_vennero..." target="_blank">controversie e variazioni della poesia</a>)</p>

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		<title>On the road (INTRODUZIONE)</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 14:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni e massime]]></category>
		<category><![CDATA[Usa & Canada on the road 2008]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[coast to coast]]></category>
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		<description><![CDATA[« Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati »
« Dove andiamo? »
« Non lo so, ma dobbiamo andare »
(Jack Kerouac &#8211; On the road, 1957)

INTRODUZIONE
Benvenuti sul blog &#8220;USA &#38; CANADA on the road&#8220;. 
Vi racconteremo il nostro viaggio, giorno per giorno, cercando di trasmettervi le emozioni che questa avventura ci regalerà. Inseriremo inoltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>« Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati »<br />
« Dove andiamo? »<br />
« Non lo so, ma dobbiamo andare »</p>
<h5>(Jack Kerouac &#8211; On the road, 1957)</h5>
<p><a href="http://usacanada2008.files.wordpress.com/2008/08/new-york-city.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10" src="http://usacanada2008.files.wordpress.com/2008/08/new-york-city.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<div><b>INTRODUZIONE</b></p>
<p>Benvenuti sul blog &#8220;<strong>USA &amp; CANADA on the road</strong>&#8220;. </p>
<p>Vi racconteremo il nostro viaggio, giorno per giorno, cercando di trasmettervi le emozioni che questa avventura ci regalerà. Inseriremo inoltre informazioni e piccoli consigli sui posti che visiteremo, in modo da trasformare questo diario on-line in <strong>una guida utile</strong> per tutti i viaggiatori.<br />
Citazioni, spunti e approfondimenti, completeranno il blog, epicentro di <strong>un nuovo progetto che fonde viaggi e comunicazione</strong>.</p>
<p>Alcuni media partner (un quotidiano, una radio e un periodico) ci daranno visibilità al di fuori del web, sviluppando contenuti particolari (interviste, articoli, report) e utilizzando le risorse specifiche a loro disposizione (collegamenti audio, ecc).</p>
<p>Vi invitiamo quindi a seguirci, a commentare i nostri scritti e ad appassionarvi a quello che secondo noi non è UN viaggio, ma <strong>IL viaggio</strong>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p><em>Matteo, Riccardo e Andrea</em></p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.aziendaprodaction.com/viaggi/usacanada2008/img/city.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p><span style="font-weight:normal;"><strong>Date e Itinerario</strong></span></p>
<p>ANDATA<br />
Partiremo da Venezia il 23 settembre, alle ore 14.45. Arriveremo a Francoforte alle 16.10 e alle 17.00 ripartiremo alla volta di New York, dove atterreremo alle 19.35 (ora locale).</p>
<p>RITORNO<br />
Partiremo da San Francisco il 2 novembre, alle ore 14.30. Arriveremo a Francoforte alle 10.20 e alle 15.45 ripartiremo verso Venezia, dove atterreremo alle 17.00.</p>
<p>ITINERARIO<br />
New York, Philadelphia, Washington, Pittsburgh, Cleveland, Buffalo, Toronto (Canada), Thunder Bay (Canada), Minneapolis, Chicago, St Louis, Kansas City, Oklahoma City, Dallas, El Paso, Phoenix, Las Vegas, Los Angeles, San Francisco.</p>
<p><a href="http://www.aziendaprodaction.com/viaggi/usacanada2008/img/ITINERARIO_big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.aziendaprodaction.com/viaggi/usacanada2008/img/ITINERARIO.jpg" alt="" width="500" height="229" /></a> </div>

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