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	<title>MG.it&#187; Incontro ravvicinato con la censura cinese</title>
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		<title>Incontro ravvicinato con la censura cinese</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Cina non si può navigare liberamente in internet. Esiste un vero e proprio esercito composto da migliaia di giovani tecnici informatici impegnati costantemente a mantenere il controllo totale del web. Il regime è anche questo&#8230;

Tra i vari siti &#8220;oscurati&#8221; (bloccati) ci sono anche i social network tra cui Facebook e YouTube. Lo stesso Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Cina non si può navigare liberamente in internet. Esiste un vero e proprio esercito composto da migliaia di giovani tecnici informatici impegnati costantemente a mantenere il controllo totale del web. <strong>Il regime è anche questo&#8230;</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3632" title="cina-internet" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2011/11/cina-internet-683.jpg" alt="" width="491" height="180" /></p>
<p>Tra i vari siti &#8220;oscurati&#8221; (bloccati) ci sono anche i social network tra cui <strong>Facebook</strong> e YouTube. Lo stesso Google funziona al 50%, ovvero in base alla ricerca che si effettua: se la ricerca comprende parole &#8220;scomode&#8221; il motore di ricerca non funziona, non da alcun risultato. Tutto ciò <strong>l&#8217;ho provato io stesso alcuni giorni fa</strong>, in visita a Pechino&#8230; e ho perso diverse ore tentando di raggirare i &#8220;blocchi virtuali&#8221;. Ma dopo vari tentativi falliti e ricerche senza risultati, con enorme piacere, sono riuscito a &#8220;sfondare&#8221; il muro della censura cinese (grazie al sito <a href="https://www.securitales.com/" target="_blank">SecuriTales</a> information freedom).<br />
Ecco il mio aggiornamento su Facebook postato direttamente da Pechino:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3634" title="screen-capture" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2011/11/screen-capture.png" alt="" width="465" height="73" /></p>
<p>Una piccola grande soddisfazione! <img src='http://www.matteogracis.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Censura a parte,<strong> la Cina è un grande Paese</strong>, in tutti i sensi&#8230;</p>
<p><img class="alignnone" title="matteo_gracis_cina" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2011/10/27102011_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.matteogracis.it%2Fincontro-ravvicinato-con-la-censura-cinese%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>Facebook fa marcia indietro e riattiva il mio account</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Della disattivazione del mio account ne hanno parlato diversi siti e blog ma soprattutto ne ho discusso a colpi di email con il team di Facebook. Sapevo di non aver infranto le regole del social network, per tanto pretendevo una spiegazione per l&#8217;esclusione. Per una serie di coincidenze ero convinto (e in parte lo sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della <a href="http://www.matteogracis.it/facebook-censura-e-proibizionismo/" target="_self">disattivazione del mio account</a> ne hanno parlato diversi siti e blog ma soprattutto ne ho discusso a colpi di email con il team di Facebook. Sapevo di non aver infranto le regole del social network, per tanto pretendevo una spiegazione per l&#8217;esclusione. Per una serie di coincidenze ero convinto (e in parte lo sono ancora) che questa censura fosse collegata al mio coinvolgimento in discussioni e articoli riguardanti il tema <strong>cannabis e antiproibizionismo</strong>, di cui mi occupo da anni per lavoro. Ma, dal momento che le disattivazioni degli account hanno origine dalle <strong>segnalazioni di altri utenti</strong>, non escludo che qualche persona a cui sto poco simpatico (e ce ne sono parecchie, si sa) abbia ben pensato di segnalare alcune mie azioni come <strong>diffamatorie</strong>, anche se non lo erano. <strong>Coincidenza vuole</strong> che proprio una di queste persone, di cui avevo parlato in un mio articolo recente, poche ore dopo la disattivazione del mio account non abbia resistito aggiornando il suo così: &#8220;<em>Chi diffama poi ne paga le conseguenze</em>&#8220;.<br />
<strong>Il limite tra diffamare e rendere pubbliche o condividere determinate informazioni, dovrebbe essere ben delineato</strong>, ma probabilmente per alcuni non lo è (specie per quelli tirati in causa) e il team di Facebook, con l&#8217;enorme numero di utenti che si ritrova, è possibile che non riesca ad approfondire sufficientemente queste segnalazioni &#8220;<strong>disabilitando un account per sbaglio</strong>&#8220;.</p>
<p>Fa strano che si sia passati da &#8220;<strong>I</strong><em><strong>l tuo account è stato disabilitato in modo permanente. Ti informiamo che non lo riattiveremo per nessun motivo. Questa decisione è insindacabile</strong></em>.&#8221; a &#8221;<em>In seguito a un&#8217;analisi più approfondita, <strong>sembra che il tuo account sia stato disabilitato per sbaglio</strong><strong>. Ci scusiamo sinceramente per l&#8217;inconveniente che hai riscontrato. Il tuo account è stato riattivato</strong> e ora puoi accedervi normalmente.</em>&#8221;<br />
Certo, ho fatto tutte le pressioni che potevo fare, ho divulgato la notizia della censura, ho minacciato di azioni legali, ma non è possibile che effettuare &#8220;un&#8217;analisi più approfondita&#8221; richieda tutto questo.</p>
<p>Al mio account sono collegate pagine di lavoro, di portali che collaborano con amministrazioni comunali, di riviste registrate in tribunale, di gruppi che coinvolgono migliaia di persone, quindi<strong> l&#8217;attenzione di chi amministra uno strumento così potente come Facebook, dovrebbe essere maggiore</strong>. Ma attenzione, anche se fosse un account di un semplice utente qualsiasi, bisognerebbe fare le giuste verifiche prima di disattivarlo: è sempre una questione di <strong>diritti degli utenti e di libertà di comunicazione</strong>. Motivo per cui, nonostante la riattivazione del mio account, <strong>continuerò a battermi per questa causa</strong>.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di alcuni giorni fa in cui denunciavo la censura subita, concludevo ironicamente dicendo che avrei preso la cancellazione del mio account con filosofia, come se fosse una piccola nota di merito nella mia carriera giornalistica da raccontare ai nipotini: “<strong>…quella volta, sono stato censurato da Facebook</strong>”.<br />
A questo punto, con piacere, potrò aggiungere &#8220;<strong>Ma poi si sono scusati e mi hanno ridato il mio account!</strong>&#8221; =)</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2222" title="facebook-strategia-aziendale" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/09/facebook-strategia-aziendale.jpg" alt="" width="510" height="339" /></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.matteogracis.it%2Ffacebook-fa-marcia-indietro-e-riattiva-il-mio-account%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>Intervista su CaffeNews.it</title>
		<link>http://www.matteogracis.it/intervista-su-caffenews-it/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il magazine online CaffeNews.it pubblica oggi una mia intervista riguardante la censura di Facebook e la cancellazione del mio account. QUI l&#8217;articolo completo.
Approfitto inoltre di questo post per ringraziare i tanti blog e segnalare i siti che hanno riportato la notizia:
Fuoriluogo &#124; Agoravox &#124; Enjoint &#124; InformareXresistere &#124; Aduc &#124; NewNotizie



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il magazine online CaffeNews.it pubblica oggi una mia intervista riguardante la censura di Facebook e la cancellazione del mio account. <a href="http://www.caffenews.it/?p=10590" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> l&#8217;articolo completo.</p>
<p>Approfitto inoltre di questo post per ringraziare i tanti blog e segnalare i siti che hanno riportato la notizia:<br />
<a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/08/27/facebook-e-la-crociata-anti-cannabis/" target="_blank">Fuoriluogo</a> | <a href="http://www.agoravox.it/Facebook-censura-e-proibizionismo.html" target="_blank">Agoravox</a> | <a href="http://www.enjoint.info/?p=2588" target="_blank">Enjoint</a> | <a href="http://informarexresistere.fr/facebook-censura-e-proibizionismo.html" target="_blank">InformareXresistere</a> | <a href="http://droghe.aduc.it/articolo/follia+censoria+facebook+cancellato+mio+account_18056.php" target="_blank">Aduc</a> | <a href="http://www.newnotizie.it/2010/08/31/facebook-censura-e-proibizionismo/" target="_blank">NewNotizie</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2193" style="border: 1px solid black;" title="screen-capture" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/08/screen-capture3.png" alt="" width="465" height="296" /></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.matteogracis.it%2Fintervista-su-caffenews-it%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>Facebook: censura e proibizionismo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 11:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[2 giorni fa Facebook ha disattivato e chiuso il mio account. Senza alcun avviso. Senza alcuna spiegazione specifica. Utilizzavo Facebook per tenermi in contatto e comunicare con amici, conoscenti e lettori.
Ho contattato il social network e la risposta (probabilmente automatica) è stata che non possono fornirmi informazioni a riguardo per &#8220;motivi tecnici e di sicurezza&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2 giorni fa <strong>Facebook ha disattivato e chiuso il mio account</strong>. Senza alcun avviso. Senza alcuna spiegazione specifica. Utilizzavo Facebook per tenermi in contatto e comunicare con amici, conoscenti e lettori.</p>
<p>Ho contattato il social network e la risposta (probabilmente automatica) è stata che non possono fornirmi informazioni a riguardo per &#8220;motivi tecnici e di sicurezza&#8221;, infine che la &#8220;decisione è insindacabile&#8221;.<br />
A un’ulteriore email in cui chiedevo chiarimenti la risposta è stata: “<strong>Ti informiamo che non lo riattiveremo per nessun motivo, né ti forniremo ulteriori spiegazioni sulla violazione di cui sei responsabile o sul sistema che usiamo</strong>.”</p>
<p>Ho perso così centinaia di messaggi, note, foto e materiale vario. Fortunatamente ho sempre riportato il tutto anche sul mio blog personale, ma le discussioni, i dibatti, gli aggiornamenti di stato e soprattutto <strong>i contatti (oltre 1.100) sono spariti</strong>.<br />
Conoscevo già bene la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook, dal momento che mi occupo anche per lavoro di comunicazione sul web, ma dopo questo episodio sono andato a rileggermi per intero il regolamento e <strong>posso affermare con certezza di non aver violato in alcun modo le regole da loro imposte</strong>.</p>
<p>Ma penso di sapere il motivo per cui sono stato cacciato da Facebook: <strong>la cannabis!</strong><br />
Una delle mie principali pubblicazioni infatti è dedicata agli stili di vita alternativi e alla cultura della canapa, a 360 gradi quindi dagli utilizzi ricreativi a quelli terapeutici, dalla coltivazione al lato industriale e tessile. La rivista (il cui nome è <a href="http://www.dolcevitaonline.it" target="_blank">Dolce Vita</a>, direttore responsabile Fabrizio Rondolino), è regolarmente registrata in un tribunale italiano da diversi anni, scrupolosamente seguita da un legale competente e distribuita nelle edicole delle principali città. <strong>Non prende posizione riguardo l&#8217;uso di sostante stupefacenti</strong> (qualunque esse siano), <strong>ma si limita a fornire le giuste informazioni a riguardo</strong>, invitando tutti ad una responsabilità personale e ad un&#8217;eventuale sperimentazione consapevole.</p>
<p>Su Facebook avevo aperto personalmente la pagina ufficiale della rivista e spesso sono intervenuto in dibattiti e discussioni riguardanti l’argomento. Considerando inoltre che <strong>Facebook ha appena censurato la campagna referendaria per la legalizzazione della cannabis in California</strong>, <a href="http://aduc.it/comunicato/internet+facebook+censura+campagna+referendaria_18052.php" target="_blank">notizia di ieri</a>, non resta che tirare le somme.<br />
A tal proposito riporto una dichiarazione di Pietro Yates Moretti, vicepresidente dell’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) che fa notare come “<em>un intervento cosi&#8217; pesante su un dibattito politico ha </em><strong><em>conseguenze sulla sfera pubblica e sui meccanismi della</em></strong><em> </em><strong><em>democrazia</em></strong>” e ci invita giustamente a riflettere sulla “<strong><em>pericolosità del monopolio di qualunque mezzo di comunicazione</em></strong>”.</p>
<p>Personalmente sto prendendo in considerazione l&#8217;ipotesi di avviare una procedura legale, come ha già fatto un anno fa <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/04/oggi-denuncio-facebook/" target="_blank">Vittorio Zambardino</a>, (giornalista de La Repubblica a cui Facebook aveva riservato un trattamento simile al mio ma per altri motivi), che cito testualmente: “<em>Ho perciò deciso di fare di questa vicenda il terreno di <strong>una battaglia non personale ma di diritto</strong>. Non si tratta di riavere indietro le mie poche carabattole digitali.<br />
Qui il problema che abbiamo di fronte è quello dei diritti degli utenti di Facebook e delle regole della piattaforma, che non possono andare contro i principi che regolano lo stato italiano, oltre ad essere contrari ad ogni buon senso</em>.”</p>
<p>Infine prendo questa cancellazione con filosofia, come se fosse un titolo, una piccola nota di merito nella mia carriera giornalistica da raccontare ai nipotini: &#8220;&#8230;quella volta, sono stato censurato da Facebook&#8221; =)<br />
Certo, se avessi usato il mio account per giocare a Farmville o condividere frasi stupide, non avrei avuto nessun problema. <strong>Ma io faccio altro, ne vado fiero e per questo continuerò a farlo</strong>. Sul mio blog, sui forum, sui siti e si&#8230; anche su Facebook!</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">&gt; AGGIORNAMENTO DEL 2 SETTEMBRE 2010:</span></strong> <a href="http://www.matteogracis.it/facebook-fa-marcia-indietro-e-riattiva-il-mio-account/" target="_self">Facebook fa marcia indietro e riattiva il mio account</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2160" title="facebook censura" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/08/17467_294327990336_76372150336_4382546_7062178_n.jpg" alt="" width="405" height="244" /></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.matteogracis.it%2Ffacebook-censura-e-proibizionismo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>Il sindaco De Carlo mi cancella: che delusione!</title>
		<link>http://www.matteogracis.it/il-sindaco-de-carlo-mi-cancella-che-delusione/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 17:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi, dopo essere intervenuto in un dibattito sulla pagina facebook di De Carlo (che potete leggere per intero QUI), in cui tra l&#8217;altro dicevo che bisogna stare attenti a sottovalutare l&#8217;alcol in quanto è una droga (e a volte più pericolosa di altre) sono stato eliminato dai suoi amici/contatti, impedendomi quindi di intervenire nuovamente nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2182" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="luca_de_carlo" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/08/luca_de_carlo.jpg" alt="" width="228" height="314" />Oggi, dopo essere intervenuto in un dibattito sulla pagina facebook di De Carlo (che potete leggere per intero <a href="http://www.matteogracis.it/foto/decarlo_facebook.jpg" target="_blank">QUI</a>), in cui tra l&#8217;altro dicevo che bisogna stare attenti a sottovalutare l&#8217;alcol in quanto è una droga (e a volte più pericolosa di altre) <strong>sono stato eliminato dai suoi amici/contatti</strong>, impedendomi quindi di intervenire nuovamente nella discussione e di leggere i commenti degli altri utenti. La cosa mi lascia un po&#8217; <strong>perplesso</strong> ma soprattutto <strong>deluso</strong>: di De Carlo apprezzavo proprio la sua disponibilità a confrontarsi e l&#8217;apertura al dialogo. Giusto per fare un esempio qualche giorno fa (il 4 agosto) in occasione di un&#8217;altra discussione che avevamo avuto, gli ho scritto un messaggio privato di chiarimenti e la sua risposta era stata &#8220;tranquillo un pò di sano dibattito anche sopra le righe aiuta e stimola&#8221;, cosa che avevo apprezzato.</p>
<p>&#8230;e ora invece il sindaco De Carlo mi cancella dagli amici: <strong>il modo più semplice per eliminare critiche e dibattiti a cui non si è in grado di rispondere</strong>. Complimenti sindaco, avanti così.</p>
<p>Ricapitolando:<br />
- sulla sua pagina facebook se qualcuno lo critica o fa interventi che non gli vanno bene lui lo cancella<br />
- sul suo blog i commenti non sono aperti quindi nessuno può intervenire in alcun modo (infatti è uno spazio riservato quasi esclusivamente ai suoi &#8220;trofei mediatici&#8221;)<br />
- sul forum di NuovoCadore.it non si è ancora mai visto e qualcosa mi dice che mai si vedrà&#8230;</p>
<p>Insomma, di De Carlo apprezzavo proprio la sua disponibilità a confrontarsi e l&#8217;apertura al dialogo. <strong>Mi sbagliavo</strong>.<br />
Tirate voi le somme. Io, adesso, un&#8217;idea chiara di questo sindaco me la sono fatta. E non mi piace per niente.</p>
<p>Aggiungo una nota per anticipare ed eliminare in partenza eventuali osservazioni errate: parte dell&#8217;amministrazione comunale di Calalzo di Cadore, è convinta che le mie critiche nei confronti del sindaco De Carlo nascano dal fatto che il comune ha negato il contributo richiesto per sviluppare i progetti legati al portale NuovoCadore.it (di cui sono amministratore). Tali contributi sono stati chiesti a vari comuni del Cadore: attualmente solo Pieve ha confermato il supporto, mentre altri comuni tra cui Calalzo hanno detto di no. Da altri attendiamo risposte. Ciò non è assolutamente un problema né fonte di critiche: conosco bene la situazione problematica in cui si trovano i nostri comuni e capisco che ognuno fa le proprie scelte e ha le proprie priorità. NuovoCadore.it pubblica informazioni, notizie e iniziative di tutti comuni, senza distinzione alcuna (ne sono prova gli articoli presenti nel portale, che riguardano anche Calalzo di Cadore e altri comuni che hanno negato il contributo).</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: questa lettera aperta è stata pubblicata oltre che su questo blog e sulla mia pagina facebook sui quotidiani Il Gazzettino di Belluno e Il Corriere Delle Alpi e sui siti NuovoCadore.it, BellunoPress.it, BL1 Blog. Ad oggi, <strong>nessuna risposta del sindaco</strong>.</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.matteogracis.it%2Fil-sindaco-de-carlo-mi-cancella-che-delusione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>Internet e censura: legge bavaglio in arrivo</title>
		<link>http://www.matteogracis.it/internet-e-censura-legge-bavaglio-in-arrivo/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 17:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, un appello a far circolare la notizia di questo grave attacco alla libertà d&#8217;espressione e comunicazione approvato dal Senato alcuni giorni fa. Ci vogliono zitti o in prigione.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1758" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="censura" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/05/screen-capture1.png" alt="censura" width="253" height="291" />Dal Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, un appello a far circolare la notizia di questo <strong>grave attacco alla libertà d&#8217;espressione e comunicazione</strong> approvato dal Senato alcuni giorni fa. Ci vogliono zitti o in prigione.</p>
<p>«Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) identificato dall&#8217;articolo 50-bis: &#8220;<strong>Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet</strong>&#8220;; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. <br />
Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo&#8230; il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.</p>
<p>In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su facebook, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè&#8230; CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.<br />
Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all&#8217;ESTERO; basta che il Ministro dell&#8217;Interno disponga con proprio decreto l&#8217;interruzione dell&#8217;attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L&#8217;attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, <strong>sanzioni da 50.000 a 250.000 euro</strong>.<br />
Per i blogger è invece previsto <strong>il carcere da 1 a 5 anni</strong> oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l&#8217;istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all&#8217;ODIO (!) fra le classi sociali.</p>
<p>MORALE: <strong>questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta</strong>. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l&#8217;unica informazione non condizionata e/o censurata.<br />
ITALIA: l&#8217;unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.</p>
<p>Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.<br />
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l&#8217;istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al &#8220;pacchetto sicurezza&#8221; di fatto rende esplicito il progetto del Governo di &#8220;normalizzare&#8221; con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.</p>
<p><strong> Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l&#8217;Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l&#8217;Iran</strong>. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata &#8220;Punto Informatico&#8221; e il blog di Grillo. <br />
Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché <strong>dove non c&#8217;è libera informazione e diritto di critica la &#8220;democrazia&#8221; è un concetto VUOTO</strong>»</p>
<p>&gt;<span style="color: #ff0000;"><strong> AGGIORNAMENTO</strong></span>: mi è stato segnalato che <a href="http://www.apogeonline.com/filirossi/leggi-internet#dalia" target="_blank">l&#8217;emendamento D&#8217;Alia è stato abrogato</a> il 29.04.2009<br />
Se ne è molto parlato in rete riguardo la sua possibile attuazione, e poco riguardo la sua abrogazione. Meglio così naturalmente, tiriamo tutti un sospiro di sollievo. Mi scuso per aver pubblicato una notizia che mi era stata segnalata come attuale e di cui nella mia ricerca prima della pubblicazione, non avevo trovato il riferimento relativo all&#8217;abrogazione.</p>

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		<title>Raiperunanotte: è già storia!</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 01:22:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scrivo questo post di getto, preso dall&#8217;entusiasmo, travolto da un&#8217;insolita adrenalina. Questa sera, è successo un fatto storico. Dopo questa sera, nulla sarà più come prima. 
&#8220;Raiperunanotte&#8221; riscrive le regole della comunicazione in Italia. La televisione non è più invincibile. Internet dimostra tutta la sua potenza dirompente. Questa sera, in Italia, la libertà di informazione ha trionfato, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1562 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture-13" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/03/screen-capture-13.png" alt="screen-capture-13" width="245" height="151" />Scrivo questo post di getto, preso dall&#8217;entusiasmo, travolto da un&#8217;insolita adrenalina. Questa sera, è successo un fatto storico. Dopo questa sera, nulla sarà più come prima. <br />
<strong>&#8220;Raiperunanotte&#8221; riscrive le regole della comunicazione in Italia. La televisione non è più invincibile. </strong>Internet dimostra tutta la sua potenza dirompente. Questa sera, in Italia, <strong>l</strong><strong>a libertà di informazione ha trionfato</strong>, e questo è un fatto storico! <br />
La serata organizzata a Bologna, per dire no alla censura, è stata trasmessa in tutto il Paese attraverso canali alternativi: oltre 200 piazze, 60 radio, centinaia, migliaia di blog, siti, pagine facebook&#8230; 125mila accessi contemporanei in streaming, hanno reso <strong>questa iniziativa il più grande evento web della storia italiana</strong>. Ma i numeri, &#8230;i numeri lasciamoli ad altri, a noi non servono. </p>
<p>Questa sera si è respirata <strong>un&#8217;aria nuova, pura, pulita</strong>. Un&#8217;aria di rivoluzione, di cambiamento, di svolta.<br />
C&#8217;è stata <strong>un&#8217;energia fortissima</strong>, rara, che personalmente non ricordo di aver mai visto attraverso uno schermo, se non in alcuni storici discorsi di eroi del passato. <br />
Santoro, Travaglio, Floris, Lerner, Luttazzi, Monicelli, Benigni, Ruotolo e tutti gli altri, non sono stati i protagonisti della serata, ma i portavoce di milioni di persone. <strong>C&#8217;è un&#8217;Italia stufa</strong>, che non ne può più, che non accetta più certi divieti e limiti, certe ingiustizie e &#8220;prese per il culo&#8221;, certi compromessi e certe oscenità.<br />
<strong>Questa sera, questa Italia, ha finalmente alzato la testa!</strong><br />
Avanti tutta&#8230;</p>
<p><em>Odiare i mascalzoni è cosa nobile; significa onorare gli onesti</em>.<br />
 </p>
<p>Inizio di Raiperunanotte, discorso di Santoro<br />
<object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/gQogZy6v0M0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gQogZy6v0M0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>APPROFONDIMENTI</strong><br />
- <a href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&amp;Art=4846&amp;Cat=1&amp;I=../immagini/PERSONAGGI/santororai_int.jpg&amp;IdTipo=0&amp;TitoloBlocco=L'Analisi&amp;Codi_Cate_Arti=38" target="_blank">Che ci piaccia o no, ieri sera è morta la tv generalista</a> (Ffwebmagazine)<br />
- <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/26/news/raiperunanotte_ascolti-2913804/" target="_blank">13% di share e boom di ascolti sul web</a> (La Repubblica)</p>

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		<title>Big up Antonino Monteleone!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 12:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1401" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="n23145247487_6708" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2010/02/n23145247487_6708.jpg" alt="n23145247487_6708" width="140" height="151" />Antonino Monteleone, 24 anni, giornalista scomodo e blogger irriverente. Si occupa di &#8216;ndrangheta, cronaca giudiziaria, politica ed attualità. E&#8217; nato e vive a Reggio Calabria. La scorsa notte <a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=60532" target="_blank">la sua macchina è stata incendiata</a>, secondo le più classiche modalità mafiose. Bisogna difenderlo, supportarlo, sostenerlo, esprimergli la nostra solidarietà, la nostra gratitudine. E&#8217; un bene prezioso, in questo Paese allo sfascio! <strong>Lui si</strong> <strong>è un vero giornalista</strong>, tra i più coraggiosi e determinati che abbiamo in Italia.<br />
L&#8217;ho contattato alcuni anni fa, dopo che il suo blog era stato censurato e chiuso, proponendogli di scrivere anche per Dolce Vita: lui in questo contesto si definisce un &#8220;antiproibizionista non praticante&#8221; e ha la rubrica fissa &#8220;Radio Londra&#8221;, dove tratta temi di politica e attualità. E&#8217; un onore pubblicare i suoi articoli (<a href="http://www.dolcevitaonline.it/modules.php?name=News&amp;new_topic=24" target="_blank">QUI</a> potete leggerne alcuni). <br />
Come scrive Strill.it (altra realtà con la quale lui collabora), <em><strong>Monteleone a meno di 25 anni, ha dimostrato in questi anni il coraggio che tanti illustri colleghi a capo di prestigiose redazioni non hanno palesato in decenni di &#8220;onorata carriera&#8221;</strong></em>.<br />
Questo è <a href="http://www.antoninomonteleone.it" target="_blank">il suo blog</a>, questa <a href="http://www.facebook.com/pages/Antonino-Monteleone/23145247487?ref=mf" target="_blank">la sua pagina facebook</a>. <strong>Seguitelo</strong>!</p>
<p>Di seguito un suo intervento ad Anno Zero del 5 febbraio 2009<br />
<object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/8ftOcWxoJt0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8ftOcWxoJt0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.matteogracis.it%2Fbig-up-antonino-monteleone%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>L&#8217;informazione in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 09:21:24 +0000</pubDate>
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Io posizioni non ne ho, non essendo assolutamente schierato politicamente, né a destra né a sinistra (tanto meno con i loro attuali rappresentanti italiani). Ho partecipato come candidato a delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto di seguito un post / messaggio che ho scritto durante uno scambio di opinioni su facebook, con un conoscente. Informazioni che è sempre bene condividere&#8230;</p>
<p>[...]</p>
<p>Io posizioni non ne ho, non essendo assolutamente schierato politicamente, né a destra né a sinistra (tanto meno con i loro attuali rappresentanti italiani). Ho partecipato come candidato a delle provinciali, è vero, ma è anche vero che me ne sono poi tirato fuori immediatamente e ad oggi non ho alcuna tessera di partito. Tanto per chiarire! <br />
<strong>Parlando di INFORMAZIONE, in Italia, quella libera NON ESISTE</strong>: non lo dico io, ma organizzazioni e associazioni internazionali (per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reporter_Senza_Frontiere" target="_blank">Reporter Senza Frontiere</a> siamo al <a href="http://www.disinformazione.it/libertadistampa.htm" target="_blank">44</a><span class="text_exposed_show"><a href="http://www.disinformazione.it/libertadistampa.htm" target="_blank">° posto</a> tra la Corea del Sud e la Rep. Ceca, per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freedom_House" target="_blank">Freedom House</a> al <a href="http://www.freedomhouse.org/uploads/Chart110File156.pdf" target="_blank">61° posto</a> insieme a Capo Verde e Israele e dal maggio 2009 siamo stati classificati &#8220;paese semi-libero&#8221;). Quindi, da noi (come in altri stati spesso del terzo mondo) tutti gli organi ufficiali d&#8217;informazione sono filtrati, pilotati, controllati: tg3, tg5, ansa e adnkronos per me sono SPAZZATURA. Sky tg 24 è già meglio, in quanto è un&#8217;emittente estera.</span></p>
<p>Io leggo: <a href="http://www.internazionale.it" target="_blank">Internazionale</a> (una delle poche riviste italiane NON filtrate, che pubblica settimanalmente gli articoli dei migliori giornalisti mondiali, sia di destra che di sinistra, tradotti e non modificati), alcuni quotidiani locali (che godono ancora di un briciolo di libert<span class="text_exposed_show">à non attirando l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica nazionale), ma soprattutto, BLOG e siti indipendenti e politicamente disinteressati (da <a href="http://italiadallestero.info" target="_blank">italianidallestero.info</a> a <a href="http://disinformazione.it" target="_blank">disinformazione.it</a>, da <a href="http://italy.indymedia.org/" target="_blank">indymedia.org</a> a <a href="http://www.beppegrillo.it" target="_blank">beppegrillo.it</a> &#8230;si, a volte il &#8220;comico che non fa più ridere&#8221; caccia ancora notizie che nessun altro in Italia ha il coraggio di diffondere). <br />
La TV non la guardo più, se non per vedere film o documentari (per l&#8217;informazione ci sono <a href="http://www.youtube.com" target="_blank">youTube</a> e <a href="http://current.com" target="_blank">Current.com</a>).</span> </p>
<p>[...] </p>
<p>&gt; se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche &#8220;<a href="http://www.matteogracis.it/?p=326" target="_self">Non ce la faccio!</a>&#8220;</p>

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