Wow, che posti ragazzi!
Oggi vi raccontiamo di 800 km attraverso il deserto del New Mexico e dell’Arizona…
Partiti intorno alle 9 di mattina dopo la diretta con Radio Club 103, ci siamo diretti verso ovest attraverso la highway 40 e a tratti la Historic Route 66, fermandoci più volte durante il percorso per scattare qualche foto.
A circa 70 miglia da Albuquerque, abbiamo incontrato un temerario bikers americano, proveniente dall’Ohio e diretto a Las Vegas. Un viaggio di circa 1000 miglia (circa 1.600 km), a bordo di una semplicissima bicicletta, con qualche zaino e una tenda. Ci ha raccontato di come il vento a sfavore gli facesse perdere molte ore al giorno e di quanto la notte sia fredda nel deserto. Non ha voluto un paio di occhiali da sole in omaggio, nè una t-shirt… aveva già tutto e qualsiasi cosa in più per lui significava peso inutile.
Siamo riusciti a regalargli una bandana, ad augurargli buon viaggio e a fargli una foto…
Fedeli allo spirito e alla filosofia dei viaggi on the road, ci siamo dedicati ad assaporare il percorso, la strada, il tragitto… senza preoccuparci della meta, senza pensare al fatto che stessimo andando in un posto preciso. Così Jack Kerouac insegna.
Tra i vari cartelli curiosi incontrati sulla strada eccone uno simpatico…
Passata Albuquerque ci siamo fermati per la pausa pranzo. Una cosa “leggera” e via…
Proseguendo verso l’Arizona, siamo usciti dall’highway per percorrere alcune decine di km sulla Route 66. Questo è stato sicuramente il tratto più “selvaggio” e desolato che abbiamo visto della storica strada, e naturalmente il più affascinante.
Non serve tanta immaginazione per intravedere tra la polvere della prateria, indiani a cavallo che corrono liberi col vento nei capelli, o qualche secolo dopo, potenti Harley Davidson che consumano la strada sterrata…
Con in sottofondo colonne sonore di pellicole americane e musiche strumentali composte con flauti di pan, ci siamo sentiti noi stessi dentro un film e non sono mancati alcuni piacevoli incontri…
Passata Gallup (cittadina del New Mexico), siamo così arrivati in Arizona, e da lì ci siamo diretti verso nord, puntando alla Monument Valley e più precisamente a Kayenta.
In queste zone si incontrano riserve indiane ridotte ormai ad agglomerati di roulotte malconce e baracche all’apparenza disabitate. E’ triste vedere come è stata ridotta una cultura unica e preziosa come quella degli indiani d’America…
Proseguendo verso nord il paesaggio si è trasformato ancora e le strade hanno iniziato a perdersi nell’orizzonte…
Dopo quasi 10 ore di viaggio la stanchezza ha iniziato a farsi sentire, ma la luce del tramonto sulle rocce del deserto dell’Arizona, ci ha pienamente ripagato…
Intorno le 8 di sera siamo entrati nello Utah e ci siamo fermati in un motel (Kokopelli Inn, a Bluff).
Siamo a 30 km dalla Monument Valley e a 350 km dal Gran Canyon, che raggiungeremo domani in giornata.
Questa mattina il detective di Oklahoma City che seguiva il nostro caso, ci ha avvisati di aver arrestato la ragazza che era alla guida del pick up, quando Ric si è ferito. Ora si trova nella prigione locale e a breve ci saranno altri aggiornamenti. Vi terremo informati. Giustizia è stata fatta.
Ric sta sempre meglio, e questa è la cosa comunque più importante.
Ora siamo in posti fantastici, vogliamo solo rilassarci e goderci il viaggio. A presto amici.
Spese del giorno
Generali: 90 $ benzina, 66 $ motel (tot 156 $)
Sir: 10 $ pranzo, 5 $ varie, 30 $ cena (45 $)
Tinto: 15 $ pranzo, 15 $ souvenir e regali, 30 $ cena (tot 60 $)
Km percorsi: 840
Frase del giorno: Can you hear it? It’s the spirit of the wind.
Canzone del giorno: Rise – Eddie Veder

















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Fantastiche foto ragazzi! continuate così a farci sognare,ma testa sulle spalle,sempre!!
wooooow,,, bellissime le foto veramente,,,
Grazie x averci aggiornato, ci regalate sempre nuove emozoni,,,
Buon week-end,,,
baciooo
Bellissime foto e ottimo resoconto! Sembra di essere lì con voi… (magari). Manca solo l’incontro con l’indiano o il il classico sceriffo di contea come nei film.. Tinto sei proprio in tema lì con la felpa di Cortina! Baci
Ciao ragazzi,finalmente sono riuscito a ricollegarmi dopo aver quasi totalmente superato i problemi tecnici..ottime foto,ma da un fotografo come te Sir c’era da aspettarselo ;-D Beh,continuate così allora..attenzione al capo indiano Toro Seduto che non vi faccia lo scalpo,lo sai Sir che sono tremendi QUELLI LI
un abbraccio e ricorda la cartolina che ti ho chiesto sul messaggio che ti ho mandato..ciau ciau
ciao matteo, cavolo che posti meravigliosi… non sembrano neanche veri…bè sappi che anche mia mamma ha detto che hai fatto delle foto fantastiche
buona continuazione, a presto… baci
Bella Jollo,hai fotta da vendere con il cappello da “salvarego”
…avrei voluto vederti affianco le “uacche”,coraggio da vendere il Sir….. 
..CREDEGHE!!!
Daje con ste foto,bello il rettilineo più lungo del mondo,VI INVIDIO UN SACCO!!! ..occhio sempre alla gomma di scorta
ciao zio abbiamo visto le vostre belle foto, ma dove sono gli indiani e i cowboy?? io vorrei una penna di un indiano e silvia gli stivali da indiana n. 34 se li trovi. la nonna è triste senza di te!! e vorrebbe essere lì per vedere il gran canyon. a proposito, attento a non cadere giù!!! tanti baci
l’ultima foto dello utah è da poster e da urlo………………….che nuvole!
Mi ricorda le 5 Torri a Cortina………………………
Aspettando le prossime.
Madonna che posti…secondo mè ci vuole la musica dei CREEDENCE
CLEARWATER REVIVAL.. che ne dite ?
A proposito Matteo quando puoi ch Ric ti deve chiedere qualcosa…
ciao cotinuate così !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
posti meravigliosi!!!!!!!felice che giustizia sia stata fatta!!!!un grande saluto