(testo del video)
Ciao amici, oggi ho deciso di fare un video con Pieve di Cadore su lo sfondo, il paese dove sono nato e dove vivo diversi mesi all’anno.
Oggi vi voglio spiegare quali sono le mie idee, le mie proposte, i punti del mio “programma elettorale” e quello che cercherò di portare avanti da qui in poi.
Naturalmente avendo 25 anni (26 a luglio) sono particolarmente interessato a tutte le tematiche giovanili e le mie forze e le mie energie andranno in quella direzione. Da quando ho 18 anni cerco di impegnarmi per dare e richiedere qualcosa di più a nome dei giovani, perchè penso che questa sia una bellissima zona in cui vivere ma manca sempre qualcosa per “noi”, ci sono pochi spunti e poche possibilità, quindi credo che sia importante lavorare in questo senso.
Ecco di seguito i miei 3 punti:
- Aiuti economici e quindi finanziamenti a fondo perduto, ai giovani, nei settori del turismo e dell’artigianato. Per chi si vuole mettere in proprio e avviare nuove attività. Penso che sia fondamentale supportare i giovani nel lavoro a livello locale (soprattutto in un momento delicato e critico come questo).
- Assegnazione di spazi inutilizzati (ex caserme, ex stazioni del treno, ecc) ad associazioni e gruppi giovanili, per creare nuovi punti di ritrovo e di aggregazione,
cose che qui secondo me continuano a mancare.
- Informazione scientifica e dettagliata su alcool e sostanze stupefacenti. Ritengo che sia fondamentale informare i giovani sulla pericolosità di certi atteggiamenti e utilizzi, purtroppo diffusissimi e che spesso vengono ancora trattati come tabu, creando un danno ancora maggiore.
Sono daccordo inoltre con molti dei punti che il mio partito propone (Italia dei Valori) a livello provinciale e non solo, dall’autogestione delle risorse del territorio, all’autonomia provinciale, al turismo che va valorizzato e su cui ora bisogna concentrarsi e infine sulla legalità e la trasparenza, necessaria per avere dei comuni vivibili al 100%.
Questi sono i punti su cui farò forza, anche al di fuori dell’ambito politico, in futuro.
Vi invito ancora a lasciare commenti, suggerimenti e segnalazioni… iniziano ad arrivare le prime critiche sul blog (alle quali risponderò non appena avrò un attimo di tempo) e sono contento perchè vuol dire che inizia ad esserci uno scambio tra me e voi.
Buon week end, ciao a tutti.

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caro matteo…mi ha molto colpito il tuo nuovo impegno in politica…lo trovo veramente esemplare e ti ammiro molto per questo..i primi due video mi sono piaciuti molto…vorrei solo avere delle spiegazioni sul terzo punto del terzo video…mi pare un pò in contrasto con la tua rivista….non vuole essere nè una critica nè un atacco..anzi…vorrei solo sapere il perchè….baci carissimo
Perchè in contrasto? Se ti riferisci alla rivista Dolcevita mi sembra che sia proprio informazione sia sulle sostanze psicoattive oltre che molti ALTRI argomenti. L’informazione nelle scuole sarebbe non certo la lettura di una “rivista” ma esattamente come l’educazione sessuale: semplicemente riduzione del danno e prevenzione.
Auguri Matteo, tante cose belle sono possibili.
ps: mi hai fatto venire in mente che trascuro troppo i consigli comunali^^
@ Elena Molinari
Ciao Elena, grazie per esser passata e aver commentato il mio post.
Penso che già il commento di Valerio, sia stato una buona risposta, ma ci tengo a chiarire ulteriormente.
La rivista che citi è sicuramente Dolce Vita, rivista dedicata agli stili di vita alternativi, tra cui la cultura della canapa (info su http://www.dolcevitaonline.it). Dolce Vita non prende posizione riguardo l’uso di sostante stupefacenti (qualunque esse siano), ma si limita a fornire le giuste informazioni a riguardo, invitando tutti ad una responsabilità personale e ad un’eventuale sperimentazione consapevole.
Attraverso quella rivista, noi combattiamo quotidianamente la disinformazione in tema droghe creata dai media nazionali, che spesso sono approssimativi e condizionati da poteri politici (cosa che noi non siamo, essendo indipendenti e apolitici al 100%).
Sono fermamente convinto che il proibizionismo, la repressione e il terrorismo psicologico, non servano assolutamente a nulla (anzi, spesso aumentano i consumi), e che se si vuole puntare a ridurre i danni provocati dall’uso di sostanze stupefacenti, l’unica soluzione sia un’informazione chiara, corretta e capillare, e successivamente l’educazione ad un eventuale uso responsabile.
Ecco quindi, che il 3° punto che propongo nel mio “programma” è assolutamente coerente con la rivista che gestisco, e sono sicuro, che questo ora sarà chiaro anche a te.
Baci.