Home

Posted by Matteo on gennaio 30, 2010 at 7:51 pm.

Home – La nostra terra“  è un film-documentario sull’ambiente e il cambiamento climatico, di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente.

Io l’ho trovato bellissimo! A tratti emozionante. Un film che dovrebbero proiettare nelle scuole, che dovrebbero obbligare tutti a vedere. Il film, che è stato prodotto senza fini di lucro, si pone come obiettivo quello di essere visto dal maggior numero di persone possibili per accrescere il livello di consapevolezza sulla responsabilità di ogni individuo nei confronti del Pianeta. E con me, ha raggiunto l’obiettivo: se prima ero solo interessato a certe tematiche, ora dopo la visione di questo film, ho deciso che voglio fare anch’io qualcosa di concreto! Non possiamo restarcene immobili, abbiamo il dovere di fare qualcosa. Allora, tanto per iniziare, questo post inaugura una nuova categoria sul blog, ovvero “Ambiente e Natura”, nella quale tratterò temi inerenti a tutto questo. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi. Nel frattempo vi invito a guardare il film in questione: fermatevi un attimo, prendetevi un’ora e mezza di tempo. Si tratta di una cosa non importante, ma fondamentale! E ci riguarda tutti.

Questo film era un progetto che avevo in mente da 15 anni. Tutto ciò che ho visto e imparato mentre volavo sopra la Terra mi ha cambiato. Oggi voglio condividere tutto quello che ho acquisito. Questo film sarà eccezionale e intelligente ma, soprattutto, assolutamente costruttivo. Per farvi un esempio: la cosa importante non è che il 50% delle foreste sia scomparso, ma che il 50% ci sia ancora. Quello che è importante oggi è che siamo 6 miliardi di esseri intelligenti che possono agire. Attraverso la qualità delle immagini e dei suoi contenuti, questo film permetterà alle persone di capire che TUTTI abbiamo delle responsabilità e che tutti possiamo agire nel nostro piccolo. Come disse il mio amico Albert Jacquard “essere coscienti che il domani è in arrivo e che ognuno può avere un effetto su di esso è specifico dell’Uomo”. Yann Arthus-Bertrand

> VAI AL FILM

screen-capture1

Ti é piaciuto questo articolo,
e vuoi ricevere per email i successivi?
Iscriviti alla newsletter!

3 Comments

  • monia stagnani scrive:

    Documentario davvero stupendo!!Senza retoriche, tante informazioni corrette di ecosistemica, sistemi complessi, globalizzazione e rispetto per la vita e il pianeta A CUI APPARTENIAMO. Immagini aeree meravigliose ed artistiche, che fanno cogliere mille volte le somiglianze geometriche stratificate delle opere umane e di quelle dei microorganismi che hanno plasmato e creato il pianeta che ci siamo abituati ad abitare. Ottimo il modo in cui valorizza le nostre potenzialità e i nostri pericoli, in cui mostra come la nostra specie passa da costruire a sprecare, con ritmi e scelte non lungimiranti, non attente se non al guadagno veloce e a volte ciechi anche agli effetti più immediati .. foreste panacee che producono sostanze che il nostro corpo, le nostre cellule riconoscono, perchè fanno parte della stessa famiglia che attraversa millenni e milioni di anni..Impossibile non notare come dall’alto,le immagini delle nostre tracce che da costruttive mutano in distruttive, come il dilavamento di haiti e altre zone mutilate da una massiccia deforestazione, abbiano gli stessi colori e la stessa forma di ferite su un corpo sbranato e aggredito, o come le zone costiere d’america e canada dove filtrano e riscaldano sabbie costiere di profondità per ricavarne idrocarburi non abbiano più i sani colori verdeazzurri della vita microscopica e massiccia che sostiene, nutre e fa respirare tutte le specie “superiori”, ma i colori malsani di un pus purulento e inquinato, e denso di veleni che si diffondono effettivam ovunque. Ottimo il modo in cui non divide il progresso in bianco o nero, ma distingue questioni di ritmi e lungimiranza e la sensibilità critica con cui coglie la frenesia nello spreco di pochi e quella nell’ansia di sopravvivenza di molti. Alcuni già utilizzano e sostengono in modo autonomo città e isole intere combinando energie rinnovabili e non aggressive per l’ambiente circostante (non quanto la petrolchimica o il nucleare): sole, vento, maree, geotermico..Sono effettivamente evoluzione e progresso: perchè è trarre energia direttamente da loro e non dai resti fossili di forme di vita che hanno imparato molto prima di noi ad accumulare riserve di sole :) quelle, più un utilizzo più consapevole di acqua, agricoltura e miniere già allungherebbe parecchio le nostre speranze di vita. Perchè per quante stragi di forme di vita compiamo, per quante malattie orride ci provochiamo da soli, per quanto ci accaniamo a violentare, squartare e ferire noi stessi e la nostra madre terra e la nostra famiglia biologica di cui siamo il figlio più giovane ma letale (come una massa di cellule tumorali o di virus, che hanno perso la sincronia tra loro e con l’organismo ospite), in realtà quelli in pericolo siamo noi: ci stiamo condannando da soli.Noi se non facciamo qualcosa di costruttivo scompariremo e la Terra, ferita e colma di cicatrici delle nostre stragi, ci sopravvivrà…piano piano, si colmerà di nuova vita, dimentica di questo strano figlio, meraviglioso ma cannibale, cullato in un tempo per noi infinito (100 MILIONI D’ANNI ABBIAMO, più o meno) ma per il nostro pianeta e i suoi ritmi d’esistenza, poco più di quel che sono per noi una manciata di minuti in un anno colmo di vita ed eventi.

  • monia stagnani scrive:

    Ooops, ho scritto di getto e a parte alcuni errorini di scorrevolezza sono inciampata in un punto importante:(100 MILA ANNI ABBIAMO, più o meno come HOMO SAPIENS, ma qualche milione in più considerando le forme precedenti) ma per il nostro pianeta, la nostra viva casa e i suoi ritmi d’esistenza,è poco più di quel che sono per noi una manciata di minuti in un anno colmo di vita ed eventi.

Trackbacks / Pingbacks

  • [...] bocciato dalla critica), originale e che guarda lontano. Una pellicola che, insieme al documentario Home, si dovrebbe proiettare in tutte le scuole e che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella [...]

Leave a Reply