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	<description>il blog di matteo gracis</description>
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		<title>Il mio blog è a impatto zero</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
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		<description><![CDATA[Con una piccola spesa (in base al traffico del proprio sito web) è possibile aderire a questa interessante e utile campagna. E&#8217; il minimo che possiamo fare per contribuire, nel nostro piccolo, a ridurre l&#8217;impatto sulla natura. Fatelo anche voi e passate parola!
Questo blog ha aderito al progetto Zero Impact Web. Nonostante abbia fatto già molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una piccola spesa (in base al traffico del proprio sito web) è possibile aderire a questa interessante e utile campagna. <strong>E&#8217; il minimo che possiamo fare </strong>per contribuire, nel nostro piccolo, a ridurre l&#8217;impatto sulla natura. Fatelo anche voi e passate parola!</p>
<blockquote><p>Questo blog ha aderito al progetto Zero Impact Web. Nonostante abbia fatto già molto per ridurre le emissioni di CO2, anche internet inquina. Secondo un rapporto di Greenpeace, con il tasso di crescita di oggi, nel 2020 i data center e le reti di telecomunicazione consumeranno circa 2.000 miliardi di kilowattora di elettricità, oltre il triplo del loro consumo attuale.<br />
Ecco perché il blog <strong>www.matteogracis.it</strong> ha deciso di <a href="http://www.zeroimpactweb.it/certificato/?id=739">aderire a Zero Impact Web</a> e fare la sua parte per contrastare il riscaldamento globale.<br />
Le emissioni derivanti dalle vostre visite verranno compensate attraverso la creazione e tutela di foreste in crescita. É una piccola azione che se fatta da molti aiuta a creare consapevolezza e fare del bene all’ambiente. E soprattutto vi permette di navigare tra queste pagine in piena tranquillità!<br />
Aderite anche voi a questa iniziativa, insieme possiamo fare la differenza!<br />
Le emissioni generate da questo blog sono compensate dalla creazione e tutela di foreste in crescita in Costa Rica (<a href="http://www.zeroimpactweb.it/wp-content/themes/naturel/images/Mappe_Costa_Rica.pdf" target="_blank">vedi info</a>, formato pdf).</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4080" title="screen-capture" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/05/screen-capture.png" alt="" width="487" height="346" /></p>
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		<title>Italiani e calcio</title>
		<link>http://www.matteogracis.it/italiani-e-calcio/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se gli italiani ci mettessero nelle COSE SERIE metà della PASSIONE che ci mettono nel CALCIO, l&#8217;Italia sarebbe un PARADISO. Invece è l&#8217;INFERNO e ce lo meritiamo TUTTO.

AGGIORNAMENTO: la mia frase di qui sopra è stata trasformata in un&#8217;immagine (che riporto sotto) ed è diventata virale raccogliendo in meno di 24 ore oltre 6.000 condivisioni su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se gli italiani ci mettessero nelle COSE SERIE metà della PASSIONE che ci mettono nel CALCIO, l&#8217;Italia sarebbe un PARADISO. Invece è l&#8217;INFERNO e ce lo meritiamo TUTTO.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4064" title="Tifosi_italiani" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/05/Tifosi_italiani.gif" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: la mia frase di qui sopra è stata trasformata in un&#8217;immagine (che riporto sotto) ed è diventata virale raccogliendo in meno di 24 ore <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=244446195662463&amp;set=a.220663394707410.49914.220566508050432&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">oltre 6.000 condivisioni</a> su facebook. Il potere del web! <img src='http://www.matteogracis.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4067" title="292537_244446195662463_220566508050432_465349_1959231531_n" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/05/292537_244446195662463_220566508050432_465349_1959231531_n.jpg" alt="" width="461" height="346" /></p>
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		<title>Zerogas: rivoluzione energetica</title>
		<link>http://www.matteogracis.it/zerogas-rivoluzione-energetica/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
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		<description><![CDATA[Per dirla con le loro parole “Zerogas è un progetto basato sul volontariato da parte di migliaia di attivisti già presenti in tutta Italia, che vogliono sconfiggere le lobbies che finora ci hanno condizionato nella scelta e nell’utilizzo dell’energia. Le stesse lobbies che ci costringono ad usare le centrali a petrolio o carbone, che cementificano le città costruendo inceneritori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/05/306503_2964985683596_1230243172_32100830_1245121511_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4050" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="zerogas_tour" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/05/306503_2964985683596_1230243172_32100830_1245121511_n.jpg" alt="" width="264" height="369" /></a>Per dirla con le loro parole “Zerogas è un progetto basato sul volontariato da parte di migliaia di attivisti già presenti in tutta Italia, che vogliono <strong>sconfiggere le lobbies</strong> che finora ci hanno condizionato nella scelta e nell’utilizzo dell’<strong>energia</strong>. Le stesse lobbies che ci costringono ad usare le centrali a <strong>petrolio</strong> o <strong>carbone</strong>, che cementificano le città costruendo <strong>inceneritori</strong>, che vogliono <strong>l’acqua privata</strong> e che spingono per il <strong>nucleare</strong>. Zerogas vuole LIBERARE i cittadini da questa schiavitù e rendere loro disponibili tutte le <strong>tecnologie rinnovabili</strong> già esistenti, poco diffuse, attualmente disincentivate o tenute nei cassetti delle multinazionali energetiche, che consentiranno, una volta applicate, non solo di <strong>smettere di inquinare</strong> il nostro ambiente ma di essere <strong>autosufficienti</strong>, spingendo l’<strong>autoproduzione</strong> e consentendo un risparmio notevole o addirittura un guadagno costante.”</p>
<p>Il tour nasce a seguito del successo ottenuto dalla rete tramite idee e conoscenza: si tratta di un incontro di circa 1 ora nella quale ci sarà una video proiezione e una <strong>presentazione dei vari progetti Zerogas</strong> (dallo stoccaggio di energia all’auto ad aria compressa, da un sistema alternativo per la produzione di energia elettrica a isolamenti termici innovativi per case a consumi zero, ecc).</p>
<p>Come spiegano gli ideatori di Zerogas è fondamentale la <strong>partecipazione del pubblico</strong>: “Il progetto prevede di aiutare i singoli cittadini attraverso class action economiche che ci consentiranno di <strong>sostituire man mano tutte le attuali tecnologie energetiche</strong> per ogni necessità, a cominciare dalle case passive fino agli automezzi e al tempo stesso ci consentiranno di destabilizzare il sistema annientando le lobbies e dirottando l’economia verso il beneficio a favore di tutti anziché di pochi. Per poter fare tutto ciò, <strong>chiediamo ai medesimi cittadini di unirsi in un’unica forza</strong> attraverso il web per un progetto totalmente open-source che vedrà ogni singolo cittadino come parte integrante di questo progetto facendolo diventare sia fruitore che diffusore di queste tecnologie e diventando finalmente “il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo” anche dal punto di vista energetico. E’ <strong>l’opportunità di una vera e propria rivoluzione tecnologica</strong>, perchè solo con l’aiuto di milioni di persone potremmo liberarci dalla schiavitù energetica”.</p>
<p><strong>L’invito alla partecipazione, oltre che ai cittadini, è rivolto anche agli amministratori pubblici e ai giornalisti.</strong></p>
<p>Il tour Zerogas toccherà anche il Bellunese e farà tappa a <strong>Feltre</strong> il 10 maggio alle ore 20:00 allo Spazio giovani (ex manifattura Piave, p.le Guarnieri) e a <strong>Domegge di Cadore </strong>venerdì 11 Maggio 2012, alle ore 20:00 nella Sala San Giorgio (ex cinema). Entrata libera. <strong><a href="http://www.facebook.com/events/380880645287180/" target="_blank">Evento Facebook</a></strong> – Per ulteriori informazioni: 366.4186359</p>
<p>L’iniziativa è voluta e promossa da <strong><a href="http://www.nuovocadore.it/" target="_blank">NuovoCadore.it</a> </strong>(il portale del Cadore, di cui sono amministratore) e da alcuni cittadini impegnati sul territorio, quali Adriano Marengon (Domegge) e Andrea Fontanive (Feltre).</p>
<p><strong>Link esterni</strong><br />
<a href="http://www.infonodo.org/node/26187" target="_blank">10 domande a Zerogas</a> | <a href="http://www.facebook.com/zerogas" target="_blank">Pagina facebook Zerogas</a> | <a href="http://www.zerogas.it/" target="_blank">Sito ufficiale Zerogas</a></p>
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		<title>Il ciclone Movimento 5 Stelle</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 13:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I partiti hanno paura, gli ultimi sondaggi* sono incredibili: un movimento nato da zero, dalla rete, dall&#8217;idea di un comico-attivista e portato avanti da semplici cittadini, in soli 3 anni e senza rimborsi elettorali sembra essere ora la 3° forza politica italiana e cresce di giorno in giorno in maniera esponenziale.
Considerando poi chi e come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4025" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; border: 0px initial initial;" title="riunione_5s11" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/04/riunione_5s11.jpg" alt="" width="160" height="186" />I partiti hanno paura</strong>, gli ultimi sondaggi* sono incredibili: un movimento nato da zero, dalla rete, dall&#8217;idea di un comico-attivista e portato avanti da semplici cittadini, <strong>in soli 3 anni</strong> e <strong>senza rimborsi elettorali</strong> sembra essere ora la 3° forza politica italiana e cresce di giorno in giorno in maniera esponenziale.<br />
Considerando poi chi e come fa i sondaggi in Italia, considerando che <strong>tutti</strong> i partiti e i mass media hanno sempre cercato di boicottare/censurare/snobbare il Movimento 5 Stelle, non ci sarebbe da stupirsi se effettivamente &#8220;Grillo e suoi&#8221; fossero <strong>ben al di sopra</strong> delle cifre divulgate (7,5%) e soprattutto, se gli altri fossero ben lontani dalle loro (Pdl e Pd intorno al 24-25%).</p>
<p><strong>Il Movimento convince</strong>, ogni giorno di più: porta avanti un programma chiaro e semplice, presenta facce e idee nuove, propone soluzioni concrete e non si limita alle critiche. E&#8217; senza dubbio la realtà politica attuale più vicina alla gente, più <strong>a contatto con la realtà</strong>, in netta contrapposizione con i partiti che hanno regnato fino ad oggi, che stanno implodendo e sembrano non voler ammettere che sono al capolinea.</p>
<p>Consiglio l&#8217;ascolto/visione di questo filmato, in cui <strong>un Grillo più in forma che mai</strong> distrugge e ricostruisce il nostro Bel Paese in 50 minuti di monologo. Difficile non farsi trascinare da tutto questo entusiasmo, <strong>finalmente</strong>&#8230;</p>
<p><object width="500" height="284"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zYnLNxsvlTM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zYnLNxsvlTM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="284" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>*<a href="http://www.newnotizie.it/2012/04/beppe-grillo-ai-partiti-faremo-una-norimberga-e-il-movimento-vola-nei-sondaggi/" target="_blank">Fonte sondaggi</a></p>
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		<title>Rockandrolla remix</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 13:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo remix a cura di EMP prod.
Estratto di &#8220;Siruan Experimental Ep&#8221;, in free download prossimamente (forse).

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo remix a cura di EMP prod.<br />
Estratto di &#8220;Siruan Experimental Ep&#8221;, in free download prossimamente (forse).</p>
<p><iframe width="100%" height="166" scrolling="no" frameborder="no" src="http://w.soundcloud.com/player/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F42849231&#038;show_artwork=true"></iframe></p>
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		<title>Parole &#8211; Mistaman</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 09:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci son momenti in cui non ne hai più, e cerchi quelle giuste per tirarti su, a volte ne hai spese troppe per riaverle indietro travisate e distorte, a volte sono vuote, a volte piene di sostanza, ci sono quelle vere, quelle di circostanza. Se una tira l&#8217;altra rischi che finisca a male, ne basta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4005" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mistaman" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/04/foto_bio-406x226.jpg" alt="" width="260" height="145" />Ci son momenti in cui non ne hai più, e cerchi <strong>quelle giuste</strong> per tirarti su, a volte ne hai spese troppe per riaverle indietro travisate e <strong>distorte</strong>, a volte sono vuote, a volte <strong>piene di sostanza</strong>, ci sono quelle vere, quelle di circostanza. Se una tira l&#8217;altra rischi che finisca a male, ne basta una di troppo per sforare. C&#8217;è chi vuole avere l&#8217;ultima, chi usa <strong>quella di Dio per una causa stupida</strong>, io le metto in rima e ci son soltanto loro tra noi come Mina.</p>
<p>(rit) Voglio impararmene ancora, si, <strong>voglio usarle per combattere</strong>, fino all&#8217;ultima ora, finchè ce n&#8217;è. Se ne avessi una sola, io, la userei per combattere, fino all&#8217;ultima ora, finchè&#8230;</p>
<p>Quando due sono poche tre sono troppe, tu <strong>impara quelle chiave per aprire le tue porte</strong>, poi tutti son capaci a far volare quelle grosse ma ricordati che<strong> i fatti parlan sempre più forte</strong>. A volte, il silenzio non ha prezzo e pure quelle d&#8217;oro sono fuori luogo. Apprezzo chi mi da la sua ma se poi se la rimangia spero gli esploda nella pancia. Poi ci son <strong>quelle non dette</strong> che poi son quelle che ti giran per la mente per sempre man. Ma perchè mai ti stai a rodere? Se non sai come dirlo <strong>dillo usando quelle povere</strong>.</p>
<p>(rit)</p>
<p>Ci son quelle per cui vale la pena di <strong>lottare</strong>, chi le grida in un megafono e chi neanche le sta a ascoltare. Quelle che infiammano la massa, per me è demagogia in un sistema che collassa. Yeah, <strong>passala!</strong> Oggi funziona il tam tam, passala in e-mail o in sms col tuo clan. Mistaman! Quelle che c&#8217;ha ve le dice ma quanta gente fra&#8217; si fermerà in <strong>superficie</strong>? Ognuna c&#8217;ha la sua radice, puoi inventarne d&#8217;infinite o fissarne una su un treno con della vernice. <strong>Non sempre tutte son capite</strong> però puoi giudicare una persona da tutte quelle che dice.</p>
<p><object width="500" height="284"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8WE94L4z6jM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8WE94L4z6jM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="284" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;ora di svegliarsi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>
		<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
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		<category><![CDATA[umanità]]></category>
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		<description><![CDATA[
Lo hai sentito tutta la vita che c’è qualche cosa di sbagliato nel mondo, non sai cos’è ma è qui come una scintilla nella tua mente che ti rende pazzo.
Capisci di cosa sto parlando?
La Matrice. La Matrice è dovunque tutto intorno a noi, anche adesso in questa stessa stanza. Puoi vederla quando apri la finestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/39705488?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p><em>Lo hai sentito tutta la vita che c’è qualche cosa di sbagliato nel mondo, non sai cos’è ma è qui come una scintilla nella tua mente che ti rende pazzo.<br />
Capisci di cosa sto parlando?<br />
La Matrice. La Matrice è dovunque tutto intorno a noi, anche adesso in questa stessa stanza. Puoi vederla quando apri la finestra o quando accendi la televisione, la puoi sentire quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse.<br />
Questo è il mondo che è stato messo davanti i tuoi occhi per nasconderti la verità.<br />
Quale verità? Che sei uno schiavo Neo, come tutti gli altri sei incatenato. Nato in una prigione che non puoi né sentire, né gustare e nemmeno toccare. Una prigione per la tua mente.<br />
Nel tuo profondo lo hai sempre saputo che l’umanità non è quella che dovrebbe essere.<br />
Che ci si può aspettare molto di più da questo mondo.<br />
Che è tempo per l’umanità di evolvere.<br />
E’ l’ora di svegliarsi.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chart Febbraio/Marzo 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 08:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[01. Ma che discorsi (Daniele Silvestri)
02. Love contract (Musiq Soulchild)
03. Just can get enough (Black Eyed Peas)
04. Ma chi ha detto che non c&#8217;è (Gianfranco Manfredi)
05. Sail (Awolnation)
06. La fitta sassaiola dell&#8217;ingiuria (Caparezza)
07. Crystallize Dubstep Violin (Lindsey Stirling)
08. Somebody that I used to know (Gotye)
09. Yellow (Coldplay)
10. Sebastian (Siruan)

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>01. Ma che discorsi (Daniele Silvestri)<br />
02. Love contract (Musiq Soulchild)<br />
03. Just can get enough (Black Eyed Peas)<br />
04. Ma chi ha detto che non c&#8217;è (Gianfranco Manfredi)<br />
05. Sail (Awolnation)<br />
06. La fitta sassaiola dell&#8217;ingiuria (Caparezza)<br />
07. Crystallize Dubstep Violin (Lindsey Stirling)<br />
08. Somebody that I used to know (Gotye)<br />
09. Yellow (Coldplay)<br />
10. Sebastian (Siruan)<br />
<img class="alignnone" title="mic" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2009/10/microfono_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
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		<title>L&#8217;Everest in bicicletta: una pagliacciata!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 14:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
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Madre dell&#8217;universo e Dio del cielo: è così che i tibetani e i nepalesi chiamano l&#8217;Everest. Montagna sacra, per loro che ci vivono da millenni, &#8220;circo del no-limits&#8221;, per noi occidentali che non sappiamo più cosa inventarci.
In questi giorni Vittorio Brumotti, campione di bike trial e inviato di Striscia la Notizia, si trova in Nepal: vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="size-full wp-image-3975 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="everest" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/03/4d622f81e1510.jpg" alt="" width="503" height="325" /></strong></em></p>
<p><em><strong>Madre dell&#8217;universo</strong></em> e <em><strong>Dio del cielo</strong></em>: è così che i tibetani e i nepalesi chiamano l&#8217;Everest. <strong>Montagna sacra</strong>, per loro che ci vivono da millenni, &#8220;circo del no-limits&#8221;, per noi occidentali che non sappiamo più cosa inventarci.</p>
<p>In questi giorni <strong>Vittorio Brumotti</strong>, campione di bike trial e inviato di Striscia la Notizia, si trova in Nepal: vuole scalare l&#8217;Everest in bicicletta e una volta in cima, saltellare un po&#8217;. Si farà guidare da <strong>Simone Moro</strong>, alpinista italiano, attualmente tra i più forti al mondo. Volevo scrivere qualcosa a riguardo, ma nelle mie ricerche mi sono imbattuto in un <a href="http://altopiani.me/2012/03/26/brumotti-everest-circus/" target="_blank">articolo</a> che dice esattamente ciò che penso e che avrei voluto dire (e lo dice molto meglio di come l&#8217;avrei fatto io). L&#8217;autore è <strong>Manuel Lugli</strong>, questo l&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p><strong>Brumotti Everest Circus</strong></p>
<p>Che <strong>Simone Moro</strong> sia un bravo alpinista, un uomo brillante, versatile ed un grande comunicatore è un fatto innegabile. A Simone mi lega una conoscenza ormai vecchia di anni, durante i quali ho sempre ammirato le doti che lo hanno portato ad essere uno dei pochi alpinisti – con <strong>Reinhold Messner</strong> – ad essere conosciuto da un pubblico molto ampio, non costituito da soli specialisti od appassionati di alpinismo. Le sue imprese hanno sempre avuto una forte componente  comunicativa ed empatica che le ha rese “comprensibili” e capaci di suscitare emozioni; che fossero le dirette su radio 24, i collegamenti via computer dai campi base o le sue serate, Simone ha sempre sfruttato al meglio le possibilità offerte dai media per promuovere la propria attività e la propria persona. Così come è sempre stato molto bravo a fare cordata con alpinisti straordinariamente forti e capaci – <strong>Bukreev</strong> ed <strong>Urubko</strong> su tutti – senza i quali, forse, certi exploit sarebbero stati più difficili.  Come molti personaggi che si affrancano da un‘ <em>aurea mediocritas</em> – di nuovo Messner docet – ha suscitato, e suscita, approvazione entusiastica ed altrettanta drastica avversione, ma non lascia sicuramente indifferenti.  Personalmente ho trovato tante sue idee e realizzazioni davvero straordinarie: basti pensare alle tre magnifiche prime invernali di <strong>Shisha Pangma</strong>, <strong>Makalu</strong> e <strong>Gasherbrum II</strong>.<br />
E’ proprio per questo che ora, nel leggere della sua partecipazione, anzi del suo supporto di logista e guida, all’ “impresa” del pedalatore estremo <strong>Vittorio Brumotti</strong> rimango parecchio interdetto.  Se, di nuovo, da una parte questa presenza di Simone fa parte della sua visione anche mediatica della montagna, non posso fare a meno di notare che questa volta Simone oltrepassa, volente o nolente, la soglia di una <strong>spettacolarizzazione</strong> fine a sé stessa e parecchio gigiona. Se la mediaticità delle sue precedenti spedizioni, infatti, era comunque strettamente legata a <strong>performance alpinistiche vere</strong> ed anzi estremamente impegnative e tecniche,  in questo caso ci troviamo di fronte a quello che non mi sembra eccessivo chiamare numero da circo – con rispetto per il circo che vive di artisti straordinari. Ma come altro definire il tentativo di salire e/o scendere l’<strong>Icefall</strong> dell’Everest con una bicicletta e, peggio ancora, tentare il record di saltelli su una ruota in cima allo stesso? Si ha un bel da cercare di nobilitare la cosa con le difficoltà estreme dell’ambiente, con la preparazione e l’abilità tecnico-atletica – innegabile – del Brumotti, con l’iperbole del guinness dei primati – ma quante centinaia di record idioti sono registrati sulla bibbia delle velleità inutili?  Purtroppo – questa è ovviamente opinione personale – tutta la cosa continua  ad apparirmi un ridicolo <strong>baraccone</strong>: venghino venghino siore e siori a veder il saltimbanco che zompetta sulla cima della Montagna più Alta del Mondo. Continua a sembrare quel che è: un uso della montagna come fondale grandioso per le proprie vanità, che se appaiono spesso folli anche quando applicate al vero alpinismo, quello effettuato a piedi, con piccozza e ramponi, qui, amplificate da un approccio completamente <strong>scollato</strong>, spaesato e spaesante – la bici sul ghiaccio quasi verticale – risultano davvero incomprensibili e anzi decisamente irritanti.  Simone sostiene, immagino, la sua posizione di professionista che semplicemente presta le sue competenze ad un’impresa sportiva <strong>in montagna (non “di” montagna)</strong>; ma forse una riflessione un po’ più approfondita sui presupposti – e le ricadute personali e mediatiche – dell’ “impresa” avrebbe giovato.<br />
Moro scrive che comunque le vie normali di salita all’Everest sono già, e da anni, percorsi<strong>“commerciali”</strong>. Vero, ma un po’ debole e sbrigativo. Perché è pur sempre altrettanto vero che gli uomini e le donne che hanno calpestato a migliaia i fianchi del <strong>Sagarmatha</strong>, lo hanno fatto finora nei limiti di un approccio “tradizionale”. Magari con gran variabilità in tema di numero di arti, di età o preparazione, di uso d’ossigeno o mezzi di discesa – sci – ma pur sempre affrontando la montagna con mezzi – almeno questo – strettamente, tradizionalmente legati ad essa. E non sempre <strong>“tradizionale”</strong> si traduce con vecchio o arretrato, così come <strong>non sempre “nuovo” vuol dire innovativo</strong> e apportatore di un qualche progresso, tecnico-pratico o morale. Nella tradizione ben interpretata si ritrova spesso un approccio meditato, rispettoso della storia, dei luoghi e delle persone, una visione più umile e coerente dell’andare.<br />
Saltellare con un mezzo ridicolo – <strong><em>unfit</em></strong>, scriverebbero gli inglesi che di <em>fair means</em> se ne intendono abbastanza – sui suoi ghiacci per finire nel Guinnes dei Primati e su Striscia la notizia non sarà forse il peggiore degli affronti per la Dea Madre della Terra, ma non mi sembra nemmeno <strong>rispettoso</strong>, né della sua essenza fisica e sacrale né del suo valore universale di simbolo.<br />
Né temo faccia onore ad un <strong>alpinista vero</strong> e di valore come Simone Moro.</p>
<p>Manuel Lugli</p></blockquote>
<p>La <strong>Montagna</strong> si merita più rispetto, non queste <strong>pagliacciate</strong>.<br />
A chi interessato consiglio le mie video interviste a 2 grandi (alpinisti e Uomini):<br />
<strong><a href="http://www.matteogracis.it/incontri-fausto-de-stefani/" target="_self">Fausto De Stefani</a></strong> e <strong><a href="http://www.matteogracis.it/incontri-reinhold-messner/" target="_self">Reinhold Messner</a></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO</span></strong> del 31.03.2012: <strong>Spedizione annullata, Brumotti e Moro tornano a casa</strong>. Il governo Nepalese ha ritirato tutti i permessi di cima delle spedizioni non puramente alpinistiche. L&#8217;Everest ha detto NO!</p>
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		<title>Il nuovo sito della Kandahar</title>
		<link>http://www.matteogracis.it/il-nuovo-sito-della-kandahar/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 07:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-Tech e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gracis]]></category>
		<category><![CDATA[antiquariato orientale]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento etnico]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;All’alba di un gelido ma luminosissimo giorno, arriviamo con il nostro insostituibile “Maggiolino VolksWagen” al confine afgano. Entriamo nel mitico Afghanistan dopo aver attraversato la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia e l’Iran. Ottobre 1970. Iniziava così il nostro interminabile viaggio alla scoperta dell’Oriente.&#8221;
Con queste parole Andrea Gracis (mio padre) introduce la storia della sua ditta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;All’alba di un gelido ma luminosissimo giorno, arriviamo con il nostro insostituibile “Maggiolino VolksWagen” al confine afgano. Entriamo nel mitico Afghanistan dopo aver attraversato la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia e l’Iran. Ottobre 1970. <strong>Iniziava così il nostro interminabile viaggio alla scoperta dell’Oriente</strong></em>.&#8221;</p>
<p>Con queste parole <strong>Andrea Gracis</strong> (mio padre) introduce la storia della sua ditta, la <strong>Kandahar</strong>: oltre 40 anni di attenta selezione e commercio di complementi d’arredo, mobili, elementi architettonici, arte tribale, kilim e tessuti, scelti personalmente durante i frequenti viaggi in Pakistan, India, Indonesia, Cina, Tibet, Mongolia, Turchia e Marocco.</p>
<p>Nell&#8217;introduzione del libro &#8220;<a href="http://www.matteogracis.it/kandahar-storia-di-una-passione/" target="_self">Kandahar, storia di una passione</a>&#8221; <strong>Reinhold Messner</strong>, re degli 8mila ed esploratore instancabile, omaggiava così l&#8217;azienda:  “<em>Mai, in nessuno degli antiquari di Londra, Zurigo o Parigi o nelle capitali dell’Asia ho trovato tanta qualità come nei magazzini della Kandahar</em>”.<br />
Oggi, un&#8217;intera stanza del <strong>museo</strong> di Messner a Brunico, dedicato ai popoli della montagna, è allestita con articoli della Kandahar.</p>
<p>Ed <strong>ecco on-line il <a href="http://www.kandahar.it" target="_blank">nuovo sito web</a></strong>, che ho avuto il piacere di realizzare in prima persona: un sito che oltre l&#8217;aspetto commerciale offre e offrirà interessanti approfondimenti e spunti sull&#8217;arte, l&#8217;arredamento, l&#8217;Oriente e i viaggi.<br />
Consiglio infine l&#8217;intervista &#8220;<a href="http://www.kandahar.it/gracis-la-passione-per-loriente/" target="_blank">Gracis, la passione per l&#8217;oriente</a>&#8220;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3952" title="kandahar_arredamento_etnico" src="http://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2012/03/pagina-20_1000.jpg" alt="" width="486" height="344" /></p>
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