Category Archives: Svago e Curiosità

Freeride estremo

Nello snowboard e nello sci alpino, il freeride è un’attività fuoripista in neve fresca, in aree non attrezzate, al di fuori dei tracciati serviti da impianti di risalita. E’ praticato solitamente dagli amanti di sport estremi o comunque non convenzionali. Può essere molto pericoloso se fatto in modo irresponsabile (la sciata fuori pista può creare valanghe). Richiede tantissimo allenamento, tecnica, molta attenzione e discliplina.

Il video qui presente, è una compilation di uno dei migliori freerider al mondo, Seth Morrison. Incredibile, ma vero!


(tnx a Ric x la segnalazione)

Buon Natale a chi…

A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore, a chi saluta
ancora con un bacio, a
chi lavora molto e si diverte di
più, a chi va in fretta in auto ma
non suona ai semafori, a chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
la televisione per fare due chiacchiere, a chi è
felice il doppio quando fa a metà, a chi si alza presto
per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino
e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio
A chi non aspetta Natale
per essere
Migliore

Buon Natale

Flash mob australiano

Non c’è niente da fare… i flash mob mi mettono di buon umore! Li trovo una delle più interessanti e positive “manifestazioni umane” del nostro tempo. Dopo quello incredibile di Chicago, eccone uno organizzato in Australia pochi giorni fa, sulla Bondi Beach. 

I flash mob nascono con il passaparola, il più delle volte su internet, e consistono nell’organizzare inaspettate performance in luoghi pubblici, coinvolgendo il maggior numero possibile di persone.

Walden o Vita nei boschi di Henry D. Thoreau

walden

Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita, e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”.

Forse molti conoscono già queste parole, citate nel film “L’attimo fuggente” (titolo originale: “dead poet society”). L’autore è Henry D. Thoreau, e sono un frammento del saggio-diario da lui scritto tra il 1845 e il 1847, anni vissuti a stretto contatto con la natura sulle rive del lago di Walden, a Concord, Massachusetts; qui costruisce una capanna nella quale vivrà per tutto il tempo lì trascorso. Ci si potrebbe chiedere come sia riuscito a resistere alla solitudine, agli allettanti richiami del ‘mondo civilizzato’, come abbia fatto a non annoiarsi… Ebbene, il suo tempo era pieno perché la sua mente era vuota, liberata da tutti gli inutili fardelli fisici e mentali che già stavano appesantendo la nascente borghesia americana del tempo.

Attraverso capitoli tematici, alcuni più pratici dedicati alla sopravvivenza e all’economia, e altri che toccano livelli filosofici e poetici, anche il lettore entra per un momento nella casetta di Walden, ed è continuamente punzecchiato da Thoreau, dalle sue considerazioni sull’effettiva utilità di tutto quello che ci circonda. Il suo pensiero si può riassumere con una parola: ‘semplicità‘, che non è affatto sinonimo di banalità. Ci invita a riflettere sulle reali necessità fisiche dell’uomo (cibo, tetto, vestiario, calore), che non

rinnega, infatti solo quando si avranno queste cose l’uomo potrà elevarsi spiritualmente, ma soprattutto potrà iniziare a sperimentare la vita. All’interno della società vi è un paradosso nascosto: le condizioni per ottenere libertà e indipendenza materiali (il denaro) sono le stesse che non ci rendono liberi (lavoro, quindi il denaro); ogni oggetto in più che noi possediamo ha un costo, la vita stessa, che subito o a lungo andare bisogna dare in cambio per ottenere quell’oggetto.

Perché sacrificare la vita al lavoro se poi per colpa di esso non si ha più il tempo di vivere, o perché ammalarsi per mettere da parte dei soldi per quando saremo ammalati? Thoreau guarda molto avanti rispetto ai suoi contemporanei: vede nella vecchiaia dimenticanza e non esperienza, l’umanità come un enorme potenziale intellettivo utilizzato solo in minima parte, e non esclude l’esistenza di altre creature viventi nel cosmo: “quali esseri lontani e differenti, contemporaneamente e dai vari luoghi di una medesima stella, contemplano l’universo!” si era già fatto osservatore della passività con cui gli uomini si rapportano alla tecnologia: “ora sono diventati strumenti dei loro strumenti”.

Emerge costante l’amore per la natura, l’obiettiva consapevolezza di farne parte, ché essa non è una cosa esterna agli uomini. E se all’inizio la solitudine è spiacevole, a breve scompare, quando si capisce che non è la presenza di altre persone a farci sentire meno soli. Ciò non significa rinnegare la piacevolezza della compagnia umana; Thoreau a Walden riceve visitatori e condivide con loro la vita, come lo fa con gli animali e gli alberi, che non hanno meno importanza. Di questi e altri argomenti parla Henry Thoreau, e ogni riga è satura di spunti e descrizioni, più di un libro che possa aver scritto un viaggiatore nello stesso periodo di tempo. Anche Thoreau in effetti ha viaggiato, ma all’interno di se stesso, e nessun viaggio può essere più denso di questo. Recensione di Angelica Bezziccari (fonte: Associazionedonchisciotte.org)

Flash mob a Chicago: spettacolare!

Tra i tanti video visti ogni giorno sul web, questo è uno di quelli che ultimamente mi ha più emozionato, quindi voglio condividerlo con voi e dedicargli un post.

Sulle note di I gotta feelin’ dei Black Eyed Peas, durante uno show di Oprah Winfrey (celebre conduttrice televisiva statunitense), nella Michigan Avenue di Chicago, l’8 settembre 2009… c’è stato uno dei flash mob* meglio riusciti della storia: migliaia di persone hanno danzato insieme, muovendosi in sincrono, secondo un ordine preciso: il risultato finale è energia allo stato puro (non per niente, l’album in cui è presente la canzone ballata s’intitola THE E.N.D. ovvero The Energy Never Dies, l’energia non muore mai). Mettetevi comodi, alzate le casse audio e godetevi questo spettacolo… e se al minuto 4:13 sentite la voglia di schizzare in piedi e ballare, tranquilli, è normale! =)

- Video ripreso da un’altra posizione

APPROFONDIMENTI: *Cos’è un flash mob
Con il termine flash mob (dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell’azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l’azione abbia luogo. Nella maggior parte dei casi, il flash mob non ha alcuna motivazione se non quella di rompere la quotidianità. In questi casi, il flash mob si presenta come un’azione apolitica, aconfessionale, priva di connotazioni religiose, politiche o sociali. In essa viene unicamente incoraggiata la piena libertà di espressione. In tempi brevissimi il fenomeno di massa del flash mob ha investito tutto il mondo: il primo risale al 2003 a New York per poi diffondersi anche in Europa e altri paesi.

Inizia il progetto “BRIVIDI”

Mio nonno, Ettore Gracis, è stato compositore e direttore d’orchestra alla Fenice di Venezia negli anni ‘70 e ha diretto le maggiori orchestre sinfoniche del mondo, è probabile quindi, che nel mio sangue scorra qualche nota del pentagramma… 

Io, ho iniziato ad avvicinarmi alla musica, nello specifico all’hip-hop, nel 1996.
Alcuni anni dopo, attraverso un processo del tutto naturale, ho sentito la necessità di CREARE qualcosa di mio, soprattutto per quanto riguardava la scrittura dei testi. Nel ‘98 ho inciso il mio primo mix tape, una raccolta di canzoni rap italiane più alcuni miei pezzi originali (fatti insieme a due amici). Nel 2000 è arrivato il primo demo su cd, i primi live e le prime piccole soddisfazioni. L’anno seguente, ho avuto l’onore di aprire il concerto di Lucio Dalla alle Isole Tremiti, cantando una canzone che lo stesso artista aveva per caso sentito e apprezzato. Da allora fino ad alcuni anni fa, ho registrato decine di canzoni, tutte in chiave rap ma spesso melodiche, con varie contaminazioni di altri generi, molto diverse tra loro  (alcune si possono ascoltare sul mio mySpace) e fatto concerti in giro per il nord-est. Nel 2004, per una serie di motivi, ho smesso di fare musica.

Da qualche anno però, avevo l’idea di fare un ultimo album (che in realtà però sarebbe il primo ufficiale), che raccogliesse le mie migliori canzoni del passato, più alcune nuove scritte in questi ultimi anni. Ora, sento che è arrivato il momento di rendere concreto questo progetto. 

Il mio disco quindi, s’intitolerà semplicemente “1999-2009″. (aggiornamento del 1 agosto 2009: ho deciso di cambiare il titolo del disco, in modo da non essere legato ad alcuna data… il nuovo e definitivo titolo è “BRIVIDI“). Sarà una raccolta di 19 canzoni, realizzate dal ‘99 ad oggi. Saranno tutte ri-registrate, sia a livello musicale che vocale, e tra queste ci saranno alcuni inediti mai usciti nei miei precedenti cd. La produzione, la registrazione e il mixaggio verranno fatti allo StudioBeat2 di Preganziol (TV) sotto la “supervisione” di Irko. Il mastering a New York. Giusto per dire che, vorrei fare le cose fatte bene! 
Il disco uscirà entro quest’anno, probabilmente tra ottobre e novembre, non so ancora se con qualche etichetta o autoprodotto, c’è qualcosa che bolle in pentola ma è ancora presto per dirlo. Idem, per quanto riguarda sponsor e collaborazioni. Prezzo, dettagli e distribuzione, sono tutti da decidere, anche se l’idea è di farlo girare il più possibile, di farlo ascoltare, …insomma, non c’è assolutamente nulla di commerciale in questo progetto. Prima di tutto, e ci tengo a dirlo, lo faccio per me stesso, per “riassumere e concretizzare” definitivamente la mia esperienza musicale di questi anni. Lo faccio poi, per condividere questa passione con la mia famiglia, i miei amici e tutte le persone a me care. Lo faccio infine, perchè è una delle cose che mi piace più fare… come mi ha suggerito un nuovo amico, in studio mentre si registra, noi ci si diverte come ”maiali nel fango”! =)

Questo disco, sarà la mia dichiarazione d’amore alla musica.

Per ora è tutto, restate collegati che… NE SENTIRETE DELLE BELLE

(aggiornamento: l’uscita del disco è rimandata al 2011… ho firmato un contratto con un’etichetta discografica milanese, la Pull Music). Yo!

sanslamusique

Just for fun

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Eggià, perchè nel tempo libero (quindi rarissimamente) faccio anche “musica” o qualcosa del genere …ma solo ed esclusivamente “just for fun” (per divertimento). Nuovo cd in free download, con Oxi.

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2011: realizzare questo “lavoro” è stato un errore di cui mi assumo piena responsabilità. Non condivido più modi e atteggiamenti di Oxi, nè tanto meno la sua maniera di “fare musica”. Ci tengo quindi a prendere le distanze da questo “personaggio” con cui non voglio mai più avere niente a che fare. Tanto per essere chiari! Ognuno per la propria strada.

>>> (file rimosso)

Tracklist
01. Intro | 02. My crazy salsa | 03. Bad boys | 04. Ho trovato le parole | 05. Ripetitivo | 06. Floscia | 07. Show time | 08. In televisione | 09. Ragazzi di oggi | 10. Solamente una notte | 11. Sempre con noi | 12. Ad un passo | dall’inferno | 13. Generazione di sconvolti | 14. Pensieri (b)anali | 15. Spirito

Comunicato stampa: Just for fun: il nuovo cd di Oxi e Sir
E’ disponibile da ieri in free download in internet il nuovo cd dei rapper cadorini, Simone Da Pra in arte Oxi e Matteo Gracis in arte Siruan. “Just for fun” è traducibile come “solo per divertimento” e l’intera produzione mantiene una linea leggera e ironica, anche se non mancano alcuni brani seri e riflessivi. 15 canzoni per un totale di circa 50 minuti di musica dissacrante, prevalentemente rap ma con contaminazioni pop, r&b, dancehall e addirittura techno. Il cd è una raccolta di brani, con alcuni inediti e remix (tra cui “Ho trovato le parole”, rivisitazione del singolo “Senza Parole” di Siruan, che nel 2001 aveva spopolato fino ad arrivare alle Isole Tremiti, in versione live, per il concerto di Lucio Dalla). Musica libera, come riportato all’interno della copertina, dal momento che l’intero cd è scaricabile gratuitamente da internet sui siti dei due artisti (myspace.com/oxicortina e myspace.com/siruan) e presto inizierà la distribuzione underground di 1.000 copie del cd (sempre gratis). Il concept di questa nuova produzione musicale è moderno, accattivante e provocatorio: una copertina minimal ritrae due lego stilizzati durante un amplesso. Nulla di nuovo per i due, che da anni sono spesso protagonisti di cronache locali per il modo diretto e senza doppi termini con il quale propongono le loro produzioni. Di Oxi inoltre se ne parla molto nell’ultimo periodo in quanto è reduce dal successo a Cortina durante le eliminatorie del concorso Giovani di Note, e quindi sarà presente (o no?) alle finali a Belluno il 4 ottobre. Un cd da ascoltare a volume massimo, per apprezzare a pieno i ritmi forti e le parole taglienti del duo bellunese.