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Quando anche la polizia non ne può più…

screen-capture1Tormentone sui numeri di partecipanti alla manifestazione del Pdl di ieri a Roma: per gli organizzatori c’erano oltre 1 milione di persone, per la Questura circa 150mila. Una bella differenza! Non si tratta solo di numeri, ma di quanto questi numeri possano anche influenzare gli elettori. Tra tutti gli articoli e le polemiche che stanno girando nel web, questa foto mi sembra la più chiarificatrice. Se non vi basta, ecco il fotoconfronto di La Repubblica. Tirate voi le conclusioni. 

Voglio pubblicare invece un comunicato stampa del COISP, il Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle forze di Polizia, diffuso oggi attraverso il loro sito, con la richiesta di pubblicazione. 

Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri. 
Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo
per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”
Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…). Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell’assurdo che sta vivendo in questo momento l’Italia, probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni dei rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo fallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violento scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un’impunità che sente arrivare dall’alto, si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della sicurezza e della legalità”. 
“Caro Presidente Berlusconi – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – ci giunge voce, e non è solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per ”intimargli” di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi a mettere in pericolo la gestione dell’ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell’Ordine, non un provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c’erano candidati alle presidenze di regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui. Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.

Gli italiani che vogliono il Duce

Riporto un post trovato in rete, che condivido pienamente.
E per i nostalgici del Duce, ci tengo sempre a ricordare, che l’apologia del fascismo è reato!
Buona lettura.

duce-grossa-2Non c’è altra spiegazione: a gran parte degli italiani piace essere dominati. Li eccita, proprio. Gli viene duro -oppure si bagnano, a seconda del sesso- al solo pensiero di essere guidati con l’autorità, la forza, l’arbitrio. Li rassicura, credo.

Così possono smettere di pensare, ché pensare significa necessariamente dover diventare individui liberi, cioè responsabili, e voi capirete che essere responsabili non è per niente una passeggiata, perché impegna, comporta sacrificio e può pure andare a finire che non ci dormi di notte. E invece vogliono dormire tranquilli, loro.
Certo, hanno delle necessità e dei bisogni, desiderano delle cose: ma preferiscono prendersele furtivamente quando qualcuno gliele dà, come quando si butta l’avanzo della cena nella ciotola di un cane, piuttosto che rivendicarle come diritti.

Perché i diritti comportano degli obblighi.
E quegli obblighi, diciamocelo, chi cazzo te lo fa fare di prenderteli?
Meglio schiavi, si fa meno fatica e tutto sommato si campa lo stesso. Per non dire meglio.

Non è che quegli italiani non le vedano, non le riconoscano o non le capiscano,
tutte le nefandezze che stanno succedendo.
Il guaio, quello vero, è che le vogliono
.

Agli italiani imbecilli

In questi giorni stiamo assistendo alla più vile, violenta e ipocrita strumentalizzazione dell’episodio di ieri (l’aggressione a Silvio Berlusconi), da parte del governo e sopratutto da parte della televisione, suo fedele strumento di propaganda. Una strumentalizzazione mai testata prima e, di fatto, ci siete già dentro.

Ora noi, rivolgendoci a quella parte d’Italia succube inconsapevole della televisione, vogliamo dire quanto segue: non ci concentreremo più a scrivere sulle strategie mediatiche televisive. Non vi spiegheremo più come funzionano i trabocchetti psicologici e tecnici con i quali le redazioni televisive vi fregano ogni giorno per inculcarvi sentimenti artefatti e deformare le vostre coscienze. Non più! Non vi parleremo di come tutto venga pilotato (anche la vostra vita) attraverso la tv. Non vi spiegheremo le squallide tattiche che il governo sta utilizzando per smuovere i voti a suo favore. Non ve ne parleremo più, almeno fino a quando continueremo a vedervi come larve catodiche completamente inanimate. E sapete perché non vi diremo tutto ciò? Perché ci siamo accorti che è completamente INUTILE! Perché conosciamo la potenza della tv e la vostra pervicacia nel rimanerne attaccati e schiavi inconsapevoli!
Del resto, ne abbiamo scritti di post sul tema ‘tv e regime’ (sono raccolti tutti QUI, nell’insperato caso…). Certo, non possiamo pretendere di avere un’audience televisiva e un carisma tale da condizionare le vostre coscienze, ma ci siamo anche accorti che quando questo blog ha toccato le 5000 visite giornaliere, qualcuno si è messo in mezzo e il blog è stato immediatamente zittito! Alcuni nostri post, ora, non vengono più indicizzati. Fate un po’ voi. Siamo scomodi? E perché siamo scomodi? A chi? La verità fa male? Non credo vi possa importare, tantopiù che i vostri sentimenti, in questi giorni e nei prossimi, saranno subdolamente indirizzati verso altre rotte e ci cascherete come pere cotte (come avete sempre fatto).
La televisione vi ha annullati e non ve ne siete neanche accorti. Ora si sta consumando l’ultimo atroce atto di questo perverso e pericoloso gioco tra voi (telespettatori schiavi) e il governo (padrone della tv) e, anche in questo caso, non ve ne state accorgendo. Le gravi conseguenze* le pagheremo tutti
, per colpa vostra! Piangete, adesso, che il vostro re sta male!

Articolo tratto da italianimbecilli.blogspot.com 

*Ecco i primi segnali
> Italiani, siete pronti alla svolta cinese di internet?
> Il governo prepara la stretta su internet e manifestazioni 

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L’aggressione a Berlusconi

In un Paese civile e democratico non si può prendere “a pugni in faccia” il presidente del consiglio. E’ anche vero però, che in un Paese civile e democratico, il presidente del consiglio non sarebbe Silvio Berlusconi.

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Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi

Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi“. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. “Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi“. Non voglio passare la mia vita a inseguire l’ultimo Lodo Alfano, l’ultima ghedinata, l’ultima assoluzione per legge di un corruttore. Non voglio mettermi a discutere sull’ennesima legge ad personam, sulla presa per il culo della democrazia a ripetizione. Non sopporto più i servi che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi. Che difendono l’indifendibile, pagati per mentire, coprire, ululare.
E’ mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E’ lui l’H1N1 della nostra democrazia. Un campione del falso perbenismo che ha trasformato ogni persona in un Capezzone: da Ratzinger a Bossi, da Fini a Bertone. Fa eccezione D’Alema che è un capezzone naturale.
Lo psiconano è un uomo in fuga, una vita in fuga dai processi, uno che ha sempre pronto un piano B per sfuggire alla Giustizia, e poi un altro piano B e un altro ancora. Milioni di piani B, fino alla consunzione del Paese. Un signore che ha permesso che Veronica Lario, madre di tre dei suoi figli, venisse messa con le tette al vento su Libero per averlo criticato. Che usa l’informazione come un ventilatore sparamerda su chiunque gli sia d’ostacolo. L’Italia merita di meglio, siamo diventati lo zimbello del mondo.
Questo vecchio di settantaquattro anni ha fatto il suo tempo come la compagnia di giro che ha messo insieme per proteggersi e che ammorba l’informazione e il Parlamento. Arroganti e ridicoli. Finito Berlusconi (perchè finirà), dovremo pulire dalla sua merda le stalle d’Italia. Ci vorranno anni.
Il 5 dicembre pomeriggio a Roma in piazza della Repubblica è stato organizzato dalla Rete un giorno di caloroso commiato allo psiconano: il “No B day“. Io ci sarò. 250.000 persone hanno già dato la loro adesione. Il PDmenoelle ha rifiutato, alla piazza preferisce l’inciucio. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. (fonte: BeppeGrillo.it)

> PAGINA FACEBOOK 

APTOPIX ITALY BERLUSCONI

Bocciato il lodo Alfano!

E’ INCOSTITUZIONALE!
9 giudici dicono NO, 6 SI. 
Berlusconi torna così a giudizio in 2 processi.
La notizia sta facendo il giro del mondo! 

Da Palazzo della Consulta è stato diffuso il seguente comunicato: “La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma“ 

E ora, diventa legittimo anche tornare a sognare ;)

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- VIGNETTE:  Vauro | Urlo | Morte | L’Agente è con me | Obama/Berlusconi
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Kabul, morti bianche di serie A

Ogni anno sono mille e duecento i caduti sul lavoro. E mai che una prevista manifestazione di carattere nazionale venga rinviata. Quando a morire sul lavoro, però, sono dei soldati, allora tutto si ferma. Comprese le pubbliche rivendicazioni di libertà. E alla Politica viene messa la museruola. Morti bianche di serie A e morti bianche di serie B.

Ovviamente non sono i sei militari uccisi a Kabul i responsabili di tale oscena cernita: il cordoglio se lo meritano tutto, e alle loro famiglie sono doverosi i gesti di solidarietà. Responsabile è invece quella fuffa retorica che se ne sta sempre lì in agguato, pronta a colpire quando altri già hanno mirato e abbattuto. Soldati uccisi due volte; lavoratori sacrificati ai miasmi di un’ipocrisia che soffoca la Democrazia. 
(fonte: http://danielesensi.blogspot.com)

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Nessuno tocchi Silvio!

Oggi riporto un articolo pubblicato alcuni giorni fa da Beppe Grillo, nel suo blog. Non approvo sempre quello che dice l’ex comico genovese (penso sia più appropriato definirlo un “attivista” ormai), e vorrei precisare che non difendo a spada tratta tutto ciò che fa. A volte non sono d’accordo neanche con lui, altre (come in questo caso) SI… quindi condivido.
Non solo: se Grillo, nell’articolo che segue, offre al Cavaliere una camera dove rifugiarsi, io vado oltre, e metto a disposizione di Berlusconi la mia baita, a 2.000 metri, fuori dal mondo… là, ne sono certo, se ne starebbe tranquillo e al sicuro! =) 

Nessuno tocchi il piduista Silvio
E’ necessario pensare al dopo Berlusconi. Bisognerà salvarlo dai suoi, saranno i primi a tradirlo. Lo psiconano andrà protetto perché sia processato. E’ diventato ingombrante per la sua parte politica. Non regge più il ruolo. Gli offro una camera nella mia casa, per quando verrà il momento, in attesa dei processi. Da me sarà al sicuro da Bonaiuti, Letta, Gasparri, Fini, Casini, Bossi, Tremonti, Calderoli, D’Alema, Violante, Fassino e da tutta la banda Bassotti. Se parla per loro è la fine
Bisogna evitare l’epilogo della Repubblica di SalòMussolini fu riconosciuto dentro una camionetta militare. Si era travestito da soldato tedesco per fuggire in Svizzera. Venne fucilato con la sua amante, Claretta Petacci. Insieme appesi per i piedi a Piazzale Loreto. La gente inferocita gridava: “Porco” a lui e: “Puttana” a lei. Nessun avvocato Ghedini minacciò di querela i partecipanti. Una mano pietosa fermò la gonna della Petacci con uno spillone. Gli stessi che prendevano a calci i cadaveri e gli sputavano addosso, avevano applaudito pochi mesi prima Mussolini nel suo ultimo discorso al Teatro Lirico di Milano. Era arrivato tra due ali di folla che lo osannavano mentre sfilava su una macchina scoperta.
Il duce sapeva che gli italiani sono come una tigre che si fa cavalcare da chiunque la sfami. Una fiera che però divora senza pentimenti il suo padrone in mancanza di cibo. Lo psiconano sta per essere disarcionato, va tenuto in vita, protetto come un animale in via di estinzione. Non ci deve essere nessuna piazza Loreto, nessun elicottero, nessuna Hammamet libica.
I licenziamenti e la chiusura delle aziende sono arrivati. Se ne sono accorti anche Morfeo Napolitano e la Marcegaglia degli inceneritori. Questo governo, per reggere, ha indebitato gli italiani a un livello argentino con circa 15 miliardi di euro al mese nella prima parte dell’anno. Le casse dello Stato sono vuote. L’ora della Storia sta per scoccare per lo psiconano. Non lasciamolo solo. Ci sono tanti magistrati che vorrebbero averlo in aula, anche solo come testimone.
Se ci fosse stato un processo a Mussolini, e quindi al fascismo, l’Italia sarebbe diversa. I fascisti rimasero invece nelle istituzioni, fecero carriera, nessuno li condannò. L’Italia non si guardò allo specchio. Impiccato il duce si sentì di nuovo vergine, democratica, progressista. Quando questa tragica farsa finirà, chiunque vi abbia partecipato andrà giudicato nel bene e nel male. Il miglior testimone d’accusa è Silvio. Salviamo il piduista Silvio! (fonte: beppegrillo.it)

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Non ci avrete mai

Potete continuare a prenderci in giro, a raccontarci le vostre favole, a rincoglionirci con le vostre armi di distrazione di massa. Potete continuare a farci promesse che mai manterrete, ad arricchirvi coi nostri soldi. Potete inventarvi nuove leggi che vi permettano di diventare più potenti, più ricchi, più intoccabili. Potete tenervi strette le vostre poltrone e assegnarne altre ai vostri parenti, amici, conoscenti. Potete continuare a far finta che tutto va bene. Potete continuare a tapparci la bocca, a fermare le nostre contestazioni coi manganelli, a censurarci. Potete fare ciò che volete…

Non ci avrete mai. Non ci cambierete mai. Noi, non ci arrenderemo mai.
Continueremo ad essere il vostro bastone tra le ruote, i vostri guastafeste. Continueremo a farvi “si si” con la testa ed alzare il dito medio appena vi girate. Continueremo ad infrangerle, quelle leggi che non riteniamo giuste, che anche infrangendole non facciamo del male a nessuno. Continueremo a non credervi, continueremo a urlare, continueremo a scendere in piazza. Sempre di più, sempre più numerosi, sempre più rumorosi!

Potete fare ciò che volete… continueremo a fare ciò che vogliamo.

Prima o poi il vostro tempo finirà e allora, solo allora, il nostro povero Paese tornerà a respirare. E noi, con Lui.


(pubblicato su FavolosoMondo.splinder.com e Dolce Vita n.23)

Referendum 21 e 22 giugno ‘09

TI DIRANNO CHE E’ INUTILE.
MA INVECE IL 21 GIUGNO E’ UNA DATA CHE POTREBBE CAMBIARE LA STORIA DEL PAESE.
Molti politici ti dicono che è un referendum inutile. Altri che tutti i referendum sono inutili.

CHE COSA PUO’ SUCCEDEDERE CON IL TUO VOTO
I primi due quesiti stabiliscono che il partito che ottiene più voti degli altri possa governare da solo, senza subire ricatti. E che si trovi di fronte un’opposizione grande, unita, coerente.
E’ quello che succede nelle grandi democrazie. Si chiama bipartitismo. Ma ve lo immaginate Obama che va in televisione a dire che non potrà fare una grande riforma perché un alleato di governo minaccia di farlo cadere? Oggi la politica perde gran parte del tempo nelle beghe interne alla coalizione, piuttosto che occuparsi dei problemi del paese e l’opposizione si frantuma nel tentativo reciproco dei partiti di rubarsi a vicenda qualche voto.

Il terzo quesito riguarda le candidature multiple. Quel meccanismo per cui i big si candidano in tutte le circoscrizioni e scelgono loro, dopo le elezioni, quali dei trombati nominare al proprio posto. Nello scorso parlamento i trombati ripescati sono stati più di un terzo dell’intero parlamento.
Credo che una politica migliore sia possibile. E credo che lo sia stato ogni qual volta i cittadini hanno fatto sentire la propria voce.

L’UNICA ARMA E’ IL REFERENDUM
Vogliamo una politica più semplice. Meno partiti e più decisioni utili alla gente.
Vogliamo una politica in cui i parlamentari non siano nominati dalle segreterie dei partiti ma scelti dagli elettori.
Vogliamo che i cittadini il giorno delle elezioni possano scegliere il partito che si assume la responsabilità di governarli senza dover fare continuamente compromessi con i ricatti dei propri alleati.
E’ per questo che, insieme a tanti altri, ho deciso di impegnarmi in prima persona. E, da cittadino, insieme a tanti altri cittadini, l’ho fatto con l’unico strumento che la Costituzione ci offre: il referendum.
Certo la politica avrebbe potuto farlo. Ma sono anni che non lo fa e si perde in chiacchiere. Chissà perché? Oggi ci vuole una scossa e con mezz’ora del tuo tempo andando a votare per il referendum puoi contribuire a darla.
Il referendum è l’unico modo per scrollare una politica sempre più chiusa in se stessa e sorda ai bisogni delle persone. (fonte: referendumelettorale.org)

ECCO PERCHE’ IO VOTERO’ 3 VOLTE SI …passate parola!