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Cetto La Qualunque, Antonio Albanese: l’Italia di oggi

Grande successo di pubblico per il mitico Albanese e il suo personaggio “Cetto La Qualunque”, questi giorni nelle sale cinematografiche. Vi invito a leggere quanto segue e a seguirmi nel mio ragionamento…

Cetto La Qualunque è un politico calabrese corrotto, perverso e depravato, che ha un grande disprezzo verso la natura, la tradizione e le donne, che considera un vero e proprio oggetto di cui fare uso quando si vuole. Si pone come grande innovatore e promette sempre ai suoi immaginari potenziali elettori grande abbondanza di pilu (termine dialettale usato per indicare le donne). Le sue promesse sono mirabolanti, ma riscuotono sempre scroscianti applausi da parte del pubblico, che in particolare si esalta quando il politico assicura che ci sarà abbondanza di belle donne (“Cchiù pilu pi tutti” = “Più pelo (inteso di donna) per tutti”). È molto ignorante ed è acerrimo nemico del suo diretto concorrente politico “De Santis” il quale viene spesso offeso durante i suoi comizi. (da Wikipedia)

Ma qualcuno ha capito che questo personaggio è la “parodia” di un NOTO POLITICO ITALIANO?! …o come al solito, ridiamo tutti felici e contenti senza mai capire un cazzo?!!

Antonio Albanese ha inventato questo personaggio nei primi anni 2000 (la prima apparizione in tv è del 2003): sono passati 8 anni e Cetto La Qualunque è più attuale che mai. Personalmente mi è impossibile ascoltare le battute del comico senza cogliere in continuazione i chiari riferimenti a un nostro politico reale, esistente e tuttora in carica (e che carica!).
E non so perchè ma mi sembra d’intuire che pochi abbiamo colto questo per nulla sottile parallelismo.

Piacerebbe tanto anche a me lasciarmi andare a risate a crepapelle (riconosco la grande comicità del personaggio inventato da Albanese e considero quest’ultimo un grande attore e comico), ma signori questa è l’Italia di oggi… e se permettete, per me non c’è un cazzo da ridere!

Cetto La Qualunque a Zelig (21.01.2011)

…e nel 2006 Daniele Capezzone disse: “Berlusconi è come Cetto La Qualunque“. Ora, è portavoce del PDL.

Big up Piero Ricca!

Signori, la vera casta è la nostra indifferenza. Quindi o ci svegliamo come cittadini, o non ci lamentiamo mai più!

Piero Ricca è un attivista, blogger e giornalista freelance italiano, divenuto noto per la sua attività politico-sociale e per le aspre critiche rivolte a vari esponenti dell’establishment politico, economico e mediatico. Utilizza Internet come mezzo di comunicazione principale, in particolare il suo blog e YouTube. È soprattutto noto per i colloqui faccia a faccia, le interviste non convenzionali, le performance al megafono, i volantinaggi e le manifestazioni di piazza.
A marzo del 2007 ha contribuito a creare “Qui Milano Libera”, associazione culturale che organizza manifestazioni, produce video e ha ospitato, durante le sue conferenze, diversi giornalisti, magistrati, politici e intellettuali.

Condivido molte battaglie di Ricca, e soprattutto ciò che dice in questo suo intervento…

Inception Berlusconi

di GIANCARLO FONTANA e GIUSEPPE G. STASI

AVVERTENZA: Benché dopo appena 30 secondi diventi palese, gli autori assicurano che questo cortometraggio è dall’inizio alla fine una commedia surreale e che, come tale, non va preso sul serio.

Insistere – com’è consuetudine delle forze politiche della II Repubblica – sul fatto che opere simili possano essere potenzialmente incendiarie e provocatorie, significa fraintendere le intenzioni ed emettere un giudizio inopportuno.

Pertanto, prima che pensiate che quanto vedrete possa nuocere a qualcuno o che addirittura infonda odio bolscevico, rammentate che il Paese in cui viviamo appartiene in egual misura ai santi e ai buffoni, e che questo brevissimo film, al di là dei suoi contenuti deliberatamente fittizi, conserva nella forma la sincerità dirompente della satira e della parodia, le uniche speranze di un popolo malandato come il nostro.

Buona visione ;)

Italia Italia…

(da la Repubblica)

Berlusconinvalidity

Oggi ho ascoltato l’intero discorso di Silvio Berlusconi alla Camera: mi è venuto il forte timore, che il giorno che questo pover uomo sarà arrestato, gli sarà concessa l’invalidità mentale.

Beppe Grillo sull’Italia di oggi

Quella che segue è l’intervista di Corrado Formigli a Beppe Grillo, andata in onda ieri 23 settembre 2010 ad Annozero (Rai Due). Io non faccio parte del Movimento 5 Stelle ma condivido molti punti del loro programma, molte delle battaglie che stanno portando avanti. La politica italiana mi ha nauseato e in queste liste civiche nate dai cittadini, ci vedo l’unica speranza per il futuro.
Comunque la pensiate e da qualunque parte siate schierati, è difficile non essere d’accordo con quello che dice Grillo in questo suo intervento di 11 minuti, soprattutto se siete persone giovani e con una visione un po’ aperta del mondo. Ora, io ci ho provato: ho provato a guardare il video cercando di trovare qualche elemento su cui puntare il dito, qualcosa di effettivamente sbagliato… ma non ci sono riuscito. Fatelo voi e se ci riuscite commentate il post, sono curioso.
P.s. domani io vado a Cesena, al Woodstock 5 Stelle ad ascoltare qualche concerto gratis, a discutere di ambiente, di energie rinnovabili, di acqua pubblica… a discutere del MIO FUTURO.

I leader sono finiti, non esistono più. Se siete così imbecilli nel credere ancora al leader, allora vi meritate tutto ciò che vi arriverà!

Il sindaco De Carlo mi cancella: che delusione!

Oggi, dopo essere intervenuto in un dibattito sulla pagina facebook di De Carlo (che potete leggere per intero QUI), in cui tra l’altro dicevo che bisogna stare attenti a sottovalutare l’alcol in quanto è una droga (e a volte più pericolosa di altre) sono stato eliminato dai suoi amici/contatti, impedendomi quindi di intervenire nuovamente nella discussione e di leggere i commenti degli altri utenti. La cosa mi lascia un po’ perplesso ma soprattutto deluso: di De Carlo apprezzavo proprio la sua disponibilità a confrontarsi e l’apertura al dialogo. Giusto per fare un esempio qualche giorno fa (il 4 agosto) in occasione di un’altra discussione che avevamo avuto, gli ho scritto un messaggio privato di chiarimenti e la sua risposta era stata “tranquillo un pò di sano dibattito anche sopra le righe aiuta e stimola”, cosa che avevo apprezzato.

…e ora invece il sindaco De Carlo mi cancella dagli amici: il modo più semplice per eliminare critiche e dibattiti a cui non si è in grado di rispondere. Complimenti sindaco, avanti così.

Ricapitolando:
- sulla sua pagina facebook se qualcuno lo critica o fa interventi che non gli vanno bene lui lo cancella
- sul suo blog i commenti non sono aperti quindi nessuno può intervenire in alcun modo (infatti è uno spazio riservato quasi esclusivamente ai suoi “trofei mediatici”)
- sul forum di NuovoCadore.it non si è ancora mai visto e qualcosa mi dice che mai si vedrà…

Insomma, di De Carlo apprezzavo proprio la sua disponibilità a confrontarsi e l’apertura al dialogo. Mi sbagliavo.
Tirate voi le somme. Io, adesso, un’idea chiara di questo sindaco me la sono fatta. E non mi piace per niente.

Aggiungo una nota per anticipare ed eliminare in partenza eventuali osservazioni errate: parte dell’amministrazione comunale di Calalzo di Cadore, è convinta che le mie critiche nei confronti del sindaco De Carlo nascano dal fatto che il comune ha negato il contributo richiesto per sviluppare i progetti legati al portale NuovoCadore.it (di cui sono amministratore). Tali contributi sono stati chiesti a vari comuni del Cadore: attualmente solo Pieve ha confermato il supporto, mentre altri comuni tra cui Calalzo hanno detto di no. Da altri attendiamo risposte. Ciò non è assolutamente un problema né fonte di critiche: conosco bene la situazione problematica in cui si trovano i nostri comuni e capisco che ognuno fa le proprie scelte e ha le proprie priorità. NuovoCadore.it pubblica informazioni, notizie e iniziative di tutti comuni, senza distinzione alcuna (ne sono prova gli articoli presenti nel portale, che riguardano anche Calalzo di Cadore e altri comuni che hanno negato il contributo).

AGGIORNAMENTO: questa lettera aperta è stata pubblicata oltre che su questo blog e sulla mia pagina facebook sui quotidiani Il Gazzettino di Belluno e Il Corriere Delle Alpi e sui siti NuovoCadore.it, BellunoPress.it, BL1 Blog. Ad oggi, nessuna risposta del sindaco.

Stop alle corride: questa è democrazia!

In Spagna i parlamentari catalani hanno approvato “un’iniziativa legislativa popolare”, sostenuta da 180.000 firme. Le corride con i tori saranno proibite. Finalmente! QUESTA E’ DEMOCRAZIA.
In Italia attualmente, abbiamo iniziative popolari con oltre 350mila firme (come quella del Parlamento Pulito) ferme negli uffici del Senato. Il popolo non conta più nulla. E’ la casta di politici che decide, dirige e sceglie qualsiasi cosa, naturalmente nei loro interessi e non in quelli del Paese. QUESTA NON E’ DEMOCRAZIA.

Saviano: com’è possibile?!

Com’è possibile che tutto questo lasci indifferente un paese? (…) Quando gli affari, la cor­ruzione estrema ha ormai eliminato la possibilità di sviluppare una politica sana. Una impresa libera dai clan. Quando non sembra esserci altra alternativa che o corrompersi o emigrare.

(Roberto Saviano, dall’articolo “Le mani dei Casalesi su appalti ed elezioni” pubblicato da La Repubblica il 13.07.2010)

Già, com’è possibile?!

Curiose, inquietanti, analogie…

bandiera_italia“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini.
Cosa avevate pensato?! ;)

(di Elsa Morante, scrittrice italiana, 1912-1985)

RETTIFICA: il testo riportato qui sopra è la “sintesi” di uno scritto più ampio, che riporto di seguito per completezza. A tratti è stato anche modificato per renderlo più “moderno”, ma i significati e il senso del testo rimangono inalterati. 

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