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Il sindaco De Carlo mi cancella: che delusione!

Oggi, dopo essere intervenuto in un dibattito sulla pagina facebook di De Carlo (che potete leggere per intero QUI), in cui tra l’altro dicevo che bisogna stare attenti a sottovalutare l’alcol in quanto è una droga (e a volte più pericolosa di altre) sono stato eliminato dai suoi amici/contatti, impedendomi quindi di intervenire nuovamente nella discussione e di leggere i commenti degli altri utenti. La cosa mi lascia un po’ perplesso ma soprattutto deluso: di De Carlo apprezzavo proprio la sua disponibilità a confrontarsi e l’apertura al dialogo. Giusto per fare un esempio qualche giorno fa (il 4 agosto) in occasione di un’altra discussione che avevamo avuto, gli ho scritto un messaggio privato di chiarimenti e la sua risposta era stata “tranquillo un pò di sano dibattito anche sopra le righe aiuta e stimola”, cosa che avevo apprezzato.

…e ora invece il sindaco De Carlo mi cancella dagli amici: il modo più semplice per eliminare critiche e dibattiti a cui non si è in grado di rispondere. Complimenti sindaco, avanti così.

Ricapitolando:
- sulla sua pagina facebook se qualcuno lo critica o fa interventi che non gli vanno bene lui lo cancella
- sul suo blog i commenti non sono aperti quindi nessuno può intervenire in alcun modo (infatti è uno spazio riservato quasi esclusivamente ai suoi “trofei mediatici”)
- sul forum di NuovoCadore.it non si è ancora mai visto e qualcosa mi dice che mai si vedrà…

Insomma, di De Carlo apprezzavo proprio la sua disponibilità a confrontarsi e l’apertura al dialogo. Mi sbagliavo.
Tirate voi le somme. Io, adesso, un’idea chiara di questo sindaco me la sono fatta. E non mi piace per niente.

Aggiungo una nota per anticipare ed eliminare in partenza eventuali osservazioni errate: parte dell’amministrazione comunale di Calalzo di Cadore, è convinta che le mie critiche nei confronti del sindaco De Carlo nascano dal fatto che il comune ha negato il contributo richiesto per sviluppare i progetti legati al portale NuovoCadore.it (di cui sono amministratore). Tali contributi sono stati chiesti a vari comuni del Cadore: attualmente solo Pieve ha confermato il supporto, mentre altri comuni tra cui Calalzo hanno detto di no. Da altri attendiamo risposte. Ciò non è assolutamente un problema né fonte di critiche: conosco bene la situazione problematica in cui si trovano i nostri comuni e capisco che ognuno fa le proprie scelte e ha le proprie priorità. NuovoCadore.it pubblica informazioni, notizie e iniziative di tutti comuni, senza distinzione alcuna (ne sono prova gli articoli presenti nel portale, che riguardano anche Calalzo di Cadore e altri comuni che hanno negato il contributo).

AGGIORNAMENTO: questa lettera aperta è stata pubblicata oltre che su questo blog e sulla mia pagina facebook sui quotidiani Il Gazzettino di Belluno e Il Corriere Delle Alpi e sui siti NuovoCadore.it, BellunoPress.it, BL1 Blog. Ad oggi, nessuna risposta del sindaco.

Stop alle corride: questa è democrazia!

In Spagna i parlamentari catalani hanno approvato “un’iniziativa legislativa popolare”, sostenuta da 180.000 firme. Le corride con i tori saranno proibite. Finalmente! QUESTA E’ DEMOCRAZIA.
In Italia attualmente, abbiamo iniziative popolari con oltre 350mila firme (come quella del Parlamento Pulito) ferme negli uffici del Senato. Il popolo non conta più nulla. E’ la casta di politici che decide, dirige e sceglie qualsiasi cosa, naturalmente nei loro interessi e non in quelli del Paese. QUESTA NON E’ DEMOCRAZIA.

Saviano: com’è possibile?!

Com’è possibile che tutto questo lasci indifferente un paese? (…) Quando gli affari, la cor­ruzione estrema ha ormai eliminato la possibilità di sviluppare una politica sana. Una impresa libera dai clan. Quando non sembra esserci altra alternativa che o corrompersi o emigrare.

(Roberto Saviano, dall’articolo “Le mani dei Casalesi su appalti ed elezioni” pubblicato da La Repubblica il 13.07.2010)

Già, com’è possibile?!

Curiose, inquietanti, analogie…

bandiera_italia“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini.
Cosa avevate pensato?! ;)

(di Elsa Morante, scrittrice italiana, 1912-1985)

RETTIFICA: il testo riportato qui sopra è la “sintesi” di uno scritto più ampio, che riporto di seguito per completezza. A tratti è stato anche modificato per renderlo più “moderno”, ma i significati e il senso del testo rimangono inalterati. 

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Quando anche la polizia non ne può più…

screen-capture1Tormentone sui numeri di partecipanti alla manifestazione del Pdl di ieri a Roma: per gli organizzatori c’erano oltre 1 milione di persone, per la Questura circa 150mila. Una bella differenza! Non si tratta solo di numeri, ma di quanto questi numeri possano anche influenzare gli elettori. Tra tutti gli articoli e le polemiche che stanno girando nel web, questa foto mi sembra la più chiarificatrice. Se non vi basta, ecco il fotoconfronto di La Repubblica. Tirate voi le conclusioni. 

Voglio pubblicare invece un comunicato stampa del COISP, il Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle forze di Polizia, diffuso oggi attraverso il loro sito, con la richiesta di pubblicazione. 

Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri. 
Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo
per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”
Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…). Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell’assurdo che sta vivendo in questo momento l’Italia, probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni dei rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo fallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violento scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un’impunità che sente arrivare dall’alto, si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della sicurezza e della legalità”. 
“Caro Presidente Berlusconi – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – ci giunge voce, e non è solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per ”intimargli” di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi a mettere in pericolo la gestione dell’ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell’Ordine, non un provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c’erano candidati alle presidenze di regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui. Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.

Gli italiani che vogliono il Duce

Riporto un post trovato in rete, che condivido pienamente. E per i nostalgici del Duce, ci tengo sempre a ricordare, che l’apologia del fascismo è reato! Buona lettura.   

duce-grossa-2Non c’è altra spiegazione: a gran parte degli italiani piace essere dominati. Li eccita, proprio. Gli viene duro -oppure si bagnano, a seconda del sesso- al solo pensiero di essere guidati con l’autorità, la forza, l’arbitrio. Li rassicura, credo. Così possono smettere di pensare, ché pensare significa necessariamente dover diventare individui liberi, cioè responsabili, e voi capirete che essere responsabili non è per niente una passeggiata, perché impegna, comporta sacrificio e può pure andare a finire che non ci dormi di notte. E invece vogliono dormire tranquilli, loro. Certo, hanno delle necessità e dei bisogni, desiderano delle cose: ma preferiscono prendersele furtivamente quando qualcuno gliele dà, come quando si butta l’avanzo della cena nella ciotola di un cane, piuttosto che rivendicarle come diritti. Perché i diritti comportano degli obblighi. E quegli obblighi, diciamocelo, chi cazzo te lo fa fare di prenderteli? Meglio schiavi, si fa meno fatica e tutto sommato si campa lo stesso. Per non dire meglio. 
Non è che quegli italiani non le vedano, non le riconoscano o non le capiscano, tutte le nefandezze che stanno succedendo. Il guaio, quello vero, è che le vogliono. (fonte: metilparaben.blogspot.com)

Agli italiani imbecilli

In questi giorni stiamo assistendo alla più vile, violenta e ipocrita strumentalizzazione dell’episodio di ieri (l’aggressione a Silvio Berlusconi), da parte del governo e sopratutto da parte della televisione, suo fedele strumento di propaganda. Una strumentalizzazione mai testata prima e, di fatto, ci siete già dentro.

Ora noi, rivolgendoci a quella parte d’Italia succube inconsapevole della televisione, vogliamo dire quanto segue: non ci concentreremo più a scrivere sulle strategie mediatiche televisive. Non vi spiegheremo più come funzionano i trabocchetti psicologici e tecnici con i quali le redazioni televisive vi fregano ogni giorno per inculcarvi sentimenti artefatti e deformare le vostre coscienze. Non più! Non vi parleremo di come tutto venga pilotato (anche la vostra vita) attraverso la tv. Non vi spiegheremo le squallide tattiche che il governo sta utilizzando per smuovere i voti a suo favore. Non ve ne parleremo più, almeno fino a quando continueremo a vedervi come larve catodiche completamente inanimate. E sapete perché non vi diremo tutto ciò? Perché ci siamo accorti che è completamente INUTILE! Perché conosciamo la potenza della tv e la vostra pervicacia nel rimanerne attaccati e schiavi inconsapevoli!
Del resto, ne abbiamo scritti di post sul tema ‘tv e regime’ (sono raccolti tutti QUI, nell’insperato caso…). Certo, non possiamo pretendere di avere un’audience televisiva e un carisma tale da condizionare le vostre coscienze, ma ci siamo anche accorti che quando questo blog ha toccato le 5000 visite giornaliere, qualcuno si è messo in mezzo e il blog è stato immediatamente zittito! Alcuni nostri post, ora, non vengono più indicizzati. Fate un po’ voi. Siamo scomodi? E perché siamo scomodi? A chi? La verità fa male? Non credo vi possa importare, tantopiù che i vostri sentimenti, in questi giorni e nei prossimi, saranno subdolamente indirizzati verso altre rotte e ci cascherete come pere cotte (come avete sempre fatto).
La televisione vi ha annullati e non ve ne siete neanche accorti. Ora si sta consumando l’ultimo atroce atto di questo perverso e pericoloso gioco tra voi (telespettatori schiavi) e il governo (padrone della tv) e, anche in questo caso, non ve ne state accorgendo. Le gravi conseguenze* le pagheremo tutti
, per colpa vostra! Piangete, adesso, che il vostro re sta male!

Articolo tratto da italianimbecilli.blogspot.com 

*Ecco i primi segnali
> Italiani, siete pronti alla svolta cinese di internet?
> Il governo prepara la stretta su internet e manifestazioni 

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L’aggressione a Berlusconi

In un Paese civile e democratico non si può prendere “a pugni in faccia” il presidente del consiglio. E’ anche vero però, che in un Paese civile e democratico, il presidente del consiglio non sarebbe Silvio Berlusconi.

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Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi

Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi“. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. “Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi“. Non voglio passare la mia vita a inseguire l’ultimo Lodo Alfano, l’ultima ghedinata, l’ultima assoluzione per legge di un corruttore. Non voglio mettermi a discutere sull’ennesima legge ad personam, sulla presa per il culo della democrazia a ripetizione. Non sopporto più i servi che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi. Che difendono l’indifendibile, pagati per mentire, coprire, ululare.
E’ mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E’ lui l’H1N1 della nostra democrazia. Un campione del falso perbenismo che ha trasformato ogni persona in un Capezzone: da Ratzinger a Bossi, da Fini a Bertone. Fa eccezione D’Alema che è un capezzone naturale.
Lo psiconano è un uomo in fuga, una vita in fuga dai processi, uno che ha sempre pronto un piano B per sfuggire alla Giustizia, e poi un altro piano B e un altro ancora. Milioni di piani B, fino alla consunzione del Paese. Un signore che ha permesso che Veronica Lario, madre di tre dei suoi figli, venisse messa con le tette al vento su Libero per averlo criticato. Che usa l’informazione come un ventilatore sparamerda su chiunque gli sia d’ostacolo. L’Italia merita di meglio, siamo diventati lo zimbello del mondo.
Questo vecchio di settantaquattro anni ha fatto il suo tempo come la compagnia di giro che ha messo insieme per proteggersi e che ammorba l’informazione e il Parlamento. Arroganti e ridicoli. Finito Berlusconi (perchè finirà), dovremo pulire dalla sua merda le stalle d’Italia. Ci vorranno anni.
Il 5 dicembre pomeriggio a Roma in piazza della Repubblica è stato organizzato dalla Rete un giorno di caloroso commiato allo psiconano: il “No B day“. Io ci sarò. 250.000 persone hanno già dato la loro adesione. Il PDmenoelle ha rifiutato, alla piazza preferisce l’inciucio. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. (fonte: BeppeGrillo.it)

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APTOPIX ITALY BERLUSCONI

Bocciato il lodo Alfano!

E’ INCOSTITUZIONALE!
9 giudici dicono NO, 6 SI. 
Berlusconi torna così a giudizio in 2 processi.
La notizia sta facendo il giro del mondo! 

Da Palazzo della Consulta è stato diffuso il seguente comunicato: “La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma“ 

E ora, diventa legittimo anche tornare a sognare ;)

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