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“Il logo di ‘Matteo Gracis’ è stato realizzato con un design elegante ed incisivo, ma allo stesso tempo non convenzionale, per rispecchiare al meglio lo spirito anticonformista del soggetto. Lo stile serioso ma eccentrico, minimale e moderno del marchio, lo rende facilmente riconoscibile anche separato dal nome, conferendogli carattere e originalità.” SHARK (thesharkproject.com)
Ho scelto il mio nuovo logo tra 220 proposte grafiche, attraverso il fantastico sito BestCreativity. Shark ha centrato in pieno l’obiettivo e sono molto contento del risultato finale. Utilizzerò il mio logo in svariate occasioni (biglietti da visita, blog, social network, pubblicazioni varie, ecc). P.s. I colori dell’arcobaleno li ho voluti io… color is life!
N.B. che nessuno si azzardi a scopiazzare: il marchio è già depositato!

Della disattivazione del mio account ne hanno parlato diversi siti e blog ma soprattutto ne ho discusso a colpi di email con il team di Facebook. Sapevo di non aver infranto le regole del social network, per tanto pretendevo una spiegazione per l’esclusione. Per una serie di coincidenze ero convinto (e in parte lo sono ancora) che questa censura fosse collegata al mio coinvolgimento in discussioni e articoli riguardanti il tema cannabis e antiproibizionismo, di cui mi occupo da anni per lavoro. Ma, dal momento che le disattivazioni degli account hanno origine dalle segnalazioni di altri utenti, non escludo che qualche persona a cui sto poco simpatico (e ce ne sono parecchie, si sa) abbia ben pensato di segnalare alcune mie azioni come diffamatorie, anche se non lo erano. Coincidenza vuole che proprio una di queste persone, di cui avevo parlato in un mio articolo recente, poche ore dopo la disattivazione del mio account non abbia resistito aggiornando il suo così: “Chi diffama poi ne paga le conseguenze“.
Il limite tra diffamare e rendere pubbliche o condividere determinate informazioni, dovrebbe essere ben delineato, ma probabilmente per alcuni non lo è (specie per quelli tirati in causa) e il team di Facebook, con l’enorme numero di utenti che si ritrova, è possibile che non riesca ad approfondire sufficientemente queste segnalazioni “disabilitando un account per sbaglio“.
Fa strano che si sia passati da “Il tuo account è stato disabilitato in modo permanente. Ti informiamo che non lo riattiveremo per nessun motivo. Questa decisione è insindacabile.” a ”In seguito a un’analisi più approfondita, sembra che il tuo account sia stato disabilitato per sbaglio. Ci scusiamo sinceramente per l’inconveniente che hai riscontrato. Il tuo account è stato riattivato e ora puoi accedervi normalmente.”
Certo, ho fatto tutte le pressioni che potevo fare, ho divulgato la notizia della censura, ho minacciato di azioni legali, ma non è possibile che effettuare “un’analisi più approfondita” richieda tutto questo.
Al mio account sono collegate pagine di lavoro, di portali che collaborano con amministrazioni comunali, di riviste registrate in tribunale, di gruppi che coinvolgono migliaia di persone, quindi l’attenzione di chi amministra uno strumento così potente come Facebook, dovrebbe essere maggiore. Ma attenzione, anche se fosse un account di un semplice utente qualsiasi, bisognerebbe fare le giuste verifiche prima di disattivarlo: è sempre una questione di diritti degli utenti e di libertà di comunicazione. Motivo per cui, nonostante la riattivazione del mio account, continuerò a battermi per questa causa.
Nell’articolo di alcuni giorni fa in cui denunciavo la censura subita, concludevo ironicamente dicendo che avrei preso la cancellazione del mio account con filosofia, come se fosse una piccola nota di merito nella mia carriera giornalistica da raccontare ai nipotini: “…quella volta, sono stato censurato da Facebook”.
A questo punto, con piacere, potrò aggiungere “Ma poi si sono scusati e mi hanno ridato il mio account!” =)

Il magazine online CaffeNews.it pubblica oggi una mia intervista riguardante la censura di Facebook e la cancellazione del mio account. QUI l’articolo completo.
Approfitto inoltre di questo post per ringraziare i tanti blog e segnalare i siti che hanno riportato la notizia:
Fuoriluogo | Agoravox | Enjoint | InformareXresistere | Aduc | NewNotizie

Esattamente 1 anno fa, il 10 agosto 2009, ho inserito nel blog la prima foto del giorno. E’ iniziato come un gioco, una sorta di “esperimento socio-comunicativo” o qualcosa del genere. Col tempo è diventato un fedele diario fotografico e un appuntamento fisso per molti visitatori del blog (in 1 anno la sola pagina della foto del giorno ha totalizzato quasi 10mila visite uniche): mi sono spesso chiesto a chi potesse interessare, chi fossero le persone che “curiosavano” quotidianamente nella mia vita… a volte me lo chiedo ancora e mi piace immaginare amici che sorridono guardando i miei scatti o sconosciuti che attraverso le immagini si avvicinano un po’ al mio mondo. Poco importa, ognuno ne fa un po’ quello che vuole, io ho deciso di condividerlo. E’ semplicemente un ulteriore “mezzo” per comunicare (cosa che amo fare).
Inizialmente avevo deciso che in ogni immagine dovevo comparire, ma dopo 3 mesi (e quindi quasi 100 foto) mi sembrava che il tutto stesse diventando un po’ monotono e così ho iniziato a lasciare spazio ad altre cose (scritte, slogan, copertine, paesaggi, ecc ecc).
La foto del giorno viene fatta senza troppi preparativi, in modo spontaneo e del tutto naturale. Non mi preoccupo della qualità e raramente faccio 2 scatti per poi scegliere il migliore, altrimenti diventerebbe un impegno ingestibile e comunque perderebbe la sua genuinità. > VAI ALLA FOTO DEL GIORNO

E’ in uscita il primo singolo ufficiale di Siruan (il mio alter ego musicale), “Ho trovato le parole”, con etichetta Pull Music, distribuito da Self. Ecco la presentazione…
Tenete d’occhio (e d’orecchio) questo singolo perché contiene un brano che potrebbe diventare l’autentico “tormentone” della stagione!!! Dissacrante, irriverente, sopra le righe ma tremendamente orecchiabile, trainante, divertente, tanto esagerato in tutto da non passare inosservato. Dalla versione originale, in perfetto stile hip hop, è stato realizzato un remix per le discoteche dato che sarebbe un peccato non potersi scatenare in pista urlando quel contagioso e liberatorio “vaff…”.
Anche il bravo artista, rapper, autore di questo brano è da tenere d’occhio perché in autunno uscirà il suo primo album e sarà tutta un’altra storia.Intanto godiamoci questa… bomba musicale!
QUI per acquistare il CD (disponibile pre-ascolto del singolo e del remix)
QUI per acquistare le canzoni su iTunes

Dopo il successo di NuovoCadore.it, ho deciso di aprire un nuovo portale con la mia ditta (Azienda ProdAction, network di siti web e pubblicazioni) interamente dedicato alla regina delle Dolomiti, Cortina D’Ampezzo. Io sono nato (e vivo diversi mesi all’anno) a 30 km dalla nota cittadina e lì ho giocato a hockey per alcuni anni: ora, alcuni miei ex compagni di squadra giocano in serie A, mentre io mi sono dato ad attività diciamo più “tranquille” (le botte che si prendono ad hockey su ghiaccio, non si prendono in molti altri sport, fidatevi).
Dopodiché per molti anni, Cortina l’ho proprio snobbata ed evitata: come spesso accade, un conto è visitare una località da turisti, un conto è viverci vicino. Negli ultimi anni però, l’ho riscoperta, grazie alle sue fantastiche piste da sci: Faloria, Cristallo, Tofana, Ra Valles, 5 Torri… uno spettacolo, a cui ogni inverno dedico diverse giornate con gli amici.
Ecco quindi nascere i♥Cortina.it, un portale di informazione locale, un sito tributo, una piattaforma utile per tutti, residenti e turisti. Il popolo del web ha subito risposto alla grande, visti gli oltre 7.000 iscritti alla nuova pagina facebook. Di seguito il comunicato stampa…
Forte della collaborazione da poco ufficializzata con Radio Cortina, iLoveCortina.it vuole diventare un punto di riferimento per chi a Cortina è nato, per chi ci vive, per chi ci ha vissuto, per chi l’ha visitata e per chi la vuole visitare. Cercherà di collaborare con tutte le realtà già presenti nella zona, in modo aperto e propositivo. iLoveCortina.it raccoglierà e diffonderà informazioni, notizie, idee, spunti e discussioni relative a Cortina. Offrirà inoltre agli utenti una serie di utilità e servizi gratuiti. L’intento inoltre, è quello di creare una sorta di “tavola rotonda”, un punto di incontro e di confronto tra tutte le realtà presenti in questa zona (amministrazione comunale, associazioni, gruppi, consorzi, ecc). Il portale è interattivo e permette agli utenti l’inserimento di commenti, la segnalazione di eventi, la traduzione automatica degli articoli in oltre 20 lingue (quindi utile anche per turisti stranieri). Ha un meteo locale online, un elenco dei link a tutti i siti riguardanti Cortina, una galleria immagini e una raccolta di video su youtube. Il forum è una delle caratteristiche principali e parte integrante del portale: un’ottima piazza virtuale dove gli utenti possono confrontarsi e scambiarsi opinioni. Vi invitiamo quindi a navigare tra le pagine del sito, che man mano saranno sempre più ricche, ad utilizzare le applicazioni presenti e soprattutto a partecipare attivamente al forum. Visita www.ilovecortina.it

· arrabbiato
· indignato
· accanito
· inquieto
· seccato
· polemico
· scandalizzato
· critico
· pesante
…ed è estremamente contento di esserlo!
Se ti è piaciuto questo post leggi anche:
> Sono incazzato nero!
> Non ce la faccio!
Riporto di seguito il comunicato stampa di un progetto che ho lanciato nell’ottobre del 2009, dedicato alla zona dove sono nato e dove vivo diversi mesi all’anno: il Cadore.
31 marzo 2010
A 5 mesi dall’apertura, il forum NuovoCadore.it si evolve e diventa portale. Un sito vero e proprio quindi, in grado di raccogliere notizie ed articoli in modo semplice e accessibile a tutti. Ordinato per categorie tematiche, all’interno delle quali trovano spazio articoli, news, approfondimenti e curiosità riguardanti il Cadore. Disponibili inoltre una serie di applicazioni utili per i visitatori, dal meteo locale al calendario eventi, il tutto sempre aggiornato quotidianamente.
Il portale è interattivo e permette l’inserimento di commenti, la segnalazione di eventi, la traduzione automatica degli articoli in oltre 20 lingue (quindi utile anche per turisti stranieri), un elenco dei link a tutti i siti cadorini e una raccolta di video su youtube. Il forum naturalmente rimane attivo e parte integrante del portale: un’ottima piazza virtuale dove potersi confrontare con gli altri e scambiarsi opinioni. E’ stata da poco inserita infine una galleria immagini, che raccoglie foto vecchie e nuove della valle cadorina. Questo portale sarà un nuovo canale tra i media locali, che non vuole sostituire i media tradizionali (giornali, tv, radio) bensì integrarsi a loro: ne è esempio la già attiva collaborazione con Radio Club 103. NuovoCadore.it è un aggregatore di notizie locali e in futuro saranno inoltre proposti contenuti di interesse culturale, interviste a personaggi della zona e contenuti inediti.Ricordiamo che questo progetto è nato principalmente con l’obiettivo di valorizzare il Cadore.
NuovoCadore.it vuole diventare un punto di riferimento per chi in Cadore è nato, per chi ci vive, per chi ci ha vissuto, per chi l’ha visitato o per chi lo vuole visitare. L’intento inoltre, è quello di creare una sorta di “tavola rotonda”, un punto di incontro e di confronto tra tutte le realtà presenti in questa zona (amministrazioni comunali, associazioni, gruppi, ecc).
Si cercano collaboratori per portare avanti il progetto NuovoCadore (per la realizzazione di articoli, la segnalazione di eventi e notizie, ecc). Invitiamo inoltre, associazioni, gruppi e realtà cadorine a segnalarci le proprie iniziative e progetti.Scrivete a: info@nuovocadore.it
Il sito ha anche una pagina facebook con oltre 500 iscritti, aggiungeteci!
> www.nuovocadore.it

“Sabato 10 aprile 2010 militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale.
Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso”.