Category Archives: Perle di saggezza

Questa società è violenza

La società nella quale voi ci costringete a vivere, e che noi vogliamo distruggere, è tutta costruita sulla violenza. Mendicare la vita per un tozzo di pane è violenza; la miseria, la fame alla quale sono costretti milioni di uomini è violenza; il denaro è violenza; la guerra, e persino la paura di morire, che abbiamo tutti, ogni giorno, a pensarci bene è violenza.

Bartolomeo Vanzetti
(dal film Sacco e Vanzetti 1971)

Rest in peace Mario Monicelli

La speranza è una trappola. E’ una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è di quelli che ti dicono che c’è Dio e dicono “state buoni, state zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà”. E’ di quelli che dicono “state buoni, tornate a casa, si… siete dei precari, fra 2-3 mesi vi riassumiamo ancora, vi ridiamo il posto, abbiate speranza”. Mai avere speranza! La speranza è una trappola. E’ una cosa infame!

> Chi era Mario Monicelli

E’ cosa ‘e niente…

…a forza di considerare tutto, cosa da niente, rischiamo di diventare noi stessi, cosa da niente.

Stralcio finale del monologo di Roberto Saviano a “Vieni via con me” del 22 Novembre 2010 (Rai Tre). Celebre sceneggiato di Eduardo De Filippo “E’ cosa ‘e niente”.

Steve Jobs: vita, sogni, lavoro…

Questo è un discorso di Steve Jobs, fondatore e amministratore delegato della Apple, rivolto ai neolaureati di Stanford (nota università californiana) alcuni anni fa. Parla di vita, di morte, di sogni e di come lui sia riuscito a realizzarli. Secondo me, un bellissimo discorso. Buona visione e buon ascolto…

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L’orgoglio

L’orgoglio nasce dal bisogno di far colpo su voi stessi e sugli altri esibendo qualità che non possedete.
L’individuo maturo riconosce i suoi limiti, agisce con umiltà e accetta serenamente le inevitabili differenze fra sé e i suoi simili.
Nella misura in cui ammetterete i vostri limiti, vedrete dileguarsi la vostra frustrazione
.

(Ari Kiev)

(tnx Igor…)

18 principi di vita del Dalai Lama

1. Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2. Quando perdi, non perdere la lezione.

3. Segui sempre la regola delle 3 R: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

4. Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5. Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6. Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8. Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

9. Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10. Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11. Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12. Un’atmosfera serena nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.

13. Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14. Condividi la tua conoscenza. E’ un modo per raggiungere l’immortalità.

15. Sii gentile con la Terra.

16. Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17. Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.

18. Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

XIV Dalai Lama

Ti auguro di vivere

Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere senza marca, senza etichetta,
senza distinzione, senza altro nome che quello di uomo.
Ti auguro di vivere senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo.

Jean Debruynne

Cittadino del mondo

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina, e i tuoi numeri arabi. La tua auto è giapponese. Il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero.

(anonimo)

La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Charlie Chaplin

Sul giornalismo… di Joseph Pulitzer

Big up a Wired che questo mese pubblica in Log Out (pensieri da incorniciare) un testo di Joseph Pulitzer del 1904, tratto da Sul Giornalismo (Bollati Boringhieri) che riporto di seguito, sull’importanza e i ruoli dell’informazione. Ogni giornalista (specie in Italia) dovrebbe impararsi a memoria queste parole e soprattutto rispettarle: così facendo forse, avremmo un’informazione degna di chiamarsi tale.

Che ci piaccia o meno, ci siamo imbarcati in una rivoluzione del pensiero e dell’esistenza. Il progresso dilaga a velocità sempre maggiore, superando di gran lunga nel giro di pochi decenni il cammino compiuto di precedenti secoli e millenni…
La stampa è l’unica a lavorare per il pubblico interesse. “L’interesse di tutti è l’interesse di nessuno”, ma questo non vale per il giornalista: esso è suo per adozione. Se non fosse per le sue attenzioni, quasi ogni riforma fallirebbe in partenza. Egli ricorda ai funzionari il loro dovere. Denuncia piani segreti di ladrocinio. Promuove ogni promettente progetto di sviluppo. Avvicina tra loro le classi e le professioni, insegna loro ad agire di concerto sulla base del senso civico comune.
La nostra Repubblica e la sua stampa progrediranno o cadranno insieme. Una stampa capace, animata da spirito civico, con un’intelligenza allenata a distinguere ciò che è giusto e ad avere il coraggio di realizzarlo, può preservare quella pubblica virtù senza la quale il governo del popolo non è che impostura e dileggio. Una stampa cinica, mercenaria, demagogica e corrotta a lungo andare renderà il popolo tanto ignobile quanto lo è essa stessa.
Il potere di plasmare il futuro della Repubblica è nelle mani dei giornalisti delle future generazioni.