La speranza è una trappola. E’ una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è di quelli che ti dicono che c’è Dio e dicono “state buoni, state zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà”. E’ di quelli che dicono “state buoni, tornate a casa, si… siete dei precari, fra 2-3 mesi vi riassumiamo ancora, vi ridiamo il posto, abbiate speranza”. Mai avere speranza! La speranza è una trappola. E’ una cosa infame!
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E’ cosa ‘e niente…
…a forza di considerare tutto, cosa da niente, rischiamo di diventare noi stessi, cosa da niente.
Stralcio finale del monologo di Roberto Saviano a “Vieni via con me” del 22 Novembre 2010 (Rai Tre). Celebre sceneggiato di Eduardo De Filippo “E’ cosa ‘e niente”.
Steve Jobs: vita, sogni, lavoro…
Questo è un discorso di Steve Jobs, fondatore e amministratore delegato della Apple, rivolto ai neolaureati di Stanford (nota università californiana) alcuni anni fa. Parla di vita, di morte, di sogni e di come lui sia riuscito a realizzarli. Secondo me, un bellissimo discorso. Buona visione e buon ascolto…
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L’orgoglio
L’orgoglio nasce dal bisogno di far colpo su voi stessi e sugli altri esibendo qualità che non possedete.
L’individuo maturo riconosce i suoi limiti, agisce con umiltà e accetta serenamente le inevitabili differenze fra sé e i suoi simili.
Nella misura in cui ammetterete i vostri limiti, vedrete dileguarsi la vostra frustrazione.
(Ari Kiev)

(tnx Igor…)
18 principi di vita del Dalai Lama

1. Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2. Quando perdi, non perdere la lezione.
3. Segui sempre la regola delle 3 R: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4. Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5. Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6. Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8. Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9. Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10. Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11. Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12. Un’atmosfera serena nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13. Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14. Condividi la tua conoscenza. E’ un modo per raggiungere l’immortalità.
15. Sii gentile con la Terra.
16. Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17. Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18. Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
XIV Dalai Lama
Ti auguro di vivere
Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere senza marca, senza etichetta,
senza distinzione, senza altro nome che quello di uomo.
Ti auguro di vivere senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo.
Jean Debruynne

Cittadino del mondo
Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina, e i tuoi numeri arabi. La tua auto è giapponese. Il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero.
(anonimo)

La Vita è troppo bella per essere insignificante!
Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!
Charlie Chaplin

Sul giornalismo… di Joseph Pulitzer
Big up a Wired che questo mese pubblica in Log Out (pensieri da incorniciare) un testo di Joseph Pulitzer del 1904, tratto da Sul Giornalismo (Bollati Boringhieri) che riporto di seguito, sull’importanza e i ruoli dell’informazione. Ogni giornalista (specie in Italia) dovrebbe impararsi a memoria queste parole e soprattutto rispettarle: così facendo forse, avremmo un’informazione degna di chiamarsi tale.
Che ci piaccia o meno, ci siamo imbarcati in una rivoluzione del pensiero e dell’esistenza. Il progresso dilaga a velocità sempre maggiore, superando di gran lunga nel giro di pochi decenni il cammino compiuto di precedenti secoli e millenni…
La stampa è l’unica a lavorare per il pubblico interesse. “L’interesse di tutti è l’interesse di nessuno”, ma questo non vale per il giornalista: esso è suo per adozione. Se non fosse per le sue attenzioni, quasi ogni riforma fallirebbe in partenza. Egli ricorda ai funzionari il loro dovere. Denuncia piani segreti di ladrocinio. Promuove ogni promettente progetto di sviluppo. Avvicina tra loro le classi e le professioni, insegna loro ad agire di concerto sulla base del senso civico comune.
La nostra Repubblica e la sua stampa progrediranno o cadranno insieme. Una stampa capace, animata da spirito civico, con un’intelligenza allenata a distinguere ciò che è giusto e ad avere il coraggio di realizzarlo, può preservare quella pubblica virtù senza la quale il governo del popolo non è che impostura e dileggio. Una stampa cinica, mercenaria, demagogica e corrotta a lungo andare renderà il popolo tanto ignobile quanto lo è essa stessa.
Il potere di plasmare il futuro della Repubblica è nelle mani dei giornalisti delle future generazioni.

Il discorso tipico dello schiavo

Questo discorso è di Silvano Agosti, regista e scrittore romano (in realtà è molto di più).
L’ho scoperto alcuni anni fa e da allora cerco di ascoltarlo almeno una volta al mese, per tenere bene a mente ciò che dice. Penso che questo discorso riassuma perfettamente i motivi che ci hanno portato a creare la società malata in cui viviamo. Penso che questo discorso dovrebbe essere stampato e appeso in ogni aula scolastica e in ogni ufficio di lavoro. Per quanto mi riguarda, ho voluto pubblicarlo su Dolce Vita (n.23 luglio/agosto 2009) e l’ho inserito in una canzone del mio prossimo album. Ora, lo pubblico anche qui.
Consiglio infine la lettura di “Lettere dalla Kirghisia“, il libro più famoso di Silvano (1° edizione ed. L’immagine, 2° edizione Rizzoli – nota: va bene anche la seconda edizione, in cui c’è comunque il testo della prima). Questo, il sito personale di Silvano. Buon ascolto…
(testo)
Uno degli aspetti più micidiale dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura…
invece è semplicemente la peggiore.
Gli esempi sono nel cuore di ognuno… per esempio il fatto che la gente vada a lavorare
sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo,
del letto, della macchinetta…
Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi
penso: “Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perché non ne
avrò un’altra, c’ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla
settimana e mi lasciano un miserabile giorno, per fare cosa?! Come si fa in un giorno a
costruire la vita?!”
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire…
Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta: “Questi stanno rubandomi la vita,
in cambio di mille euro al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro
il cui valore è inenarrabile”
Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere miliardi e un essere
umano due mille euro al mese, bene che vada.
Secondo me poi, siccome c’è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono
aumentati almeno 100 volte… e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte!
Invece no! L’orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che mi stanno rubando il bene più
prezioso che mi è stato dato dalla Natura.
Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella, mettiamo, di fare l’amore…
Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono
obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l’amore otto ore al giorno… sarebbe una
vera tortura. E quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è
certamente più gradevole di fare l’amore, no?! Per esempio il fatto che la gente vada a
lavorare sei giorni alla settimana… certo c’ho il mitra alla nuca, lo faccio, perché faccio il
discorso: “Meglio leccare il pavimento o morire?”
“Meglio leccare il pavimento” ma quello che è orrendo in questa cultura è che
“leccare il pavimento” è diventata addirittura una aspirazione, capisci?
Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure
grato a chi gli fa leccare il pavimento, capisci? Tutto ciò è mostruoso…
“SI VABBE’ MA ORMAI E’ IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE…”
…Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello
schiavo, no?! Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte.
Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto
quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.
Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la
Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà
detto: “Eh si! sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te
a dire questa stronzata… e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?” e lui: “Non è
affar mio, signori…”
“Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così
tutto torna nell’ordine delle cose”… hai capito? Perché tutto l’Occidente vive in un’area
di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo.Quindi non è che noi
stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina, ecc… no!
E’ un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un po’ di benessere a 1/4
di Mondo, che siamo noi.
Quindi, signori miei, o ci si sveglia, o si fa finta di dormire…
o bisogna accorgersi che siete tutti morti!















