…il cielo di Milano è finto: non ci sono più stelle, non ci sono più nemmeno nuvole.
E’ una cappa grigia/gialla innaturale, un colore indescrivibile. Anche con il sole, è un azzurro sbiadito.
La città sembra correre ma in realtà è ferma: auto ovunque, motori accesi, fari.
Infinite code immobili. Solo qualche sirena, di tanto in tanto, sfreccia zigzagando tra suv e utilitarie ammaccate.
Alla guida persone sempre più simili ad automi: mani ferme sul volante, capo inclinato in avanti, sguardo fisso, cervello in stand-by. La prova che si tratta di umani la si deve a quelli che almeno si muovono, nervosamente fumano, urlano nei cellulari. Ognuno con la propria macchina, una macchina per ogni persona, dieci-cento-mille macchine per dieci-cento-mille persone. Li guardo e non li vedo sorridere, mai. Ma nemmeno lamentarsi, sbuffare. Apatia totale. E’ inquietante.
Fuori l’aria è densa, sembra appoggiarsi sulla pelle e non è piacevole: sento quasi il suo odore, cattivo, malsano.
Zero biciclette, marciapiedi trasformati in parcheggi, aiuole abbandonate.
Questa città è malata. Si salvi chi può…



Non c’è altra spiegazione: a gran parte degli italiani piace essere dominati. Li eccita, proprio. Gli viene duro -oppure si bagnano, a seconda del sesso- al solo pensiero di essere guidati con l’autorità, la forza, l’arbitrio. Li rassicura, credo.




















Televisione-società-reality show-crisi… Qui c’è qualcosa che non va!
Vi invito a leggere il commento che segue, scritto da una certa Barbara sul sito de Il Gazzettino, riguardante il vincitore del Grande Fratello 2010, Mauro Marin:
Dopo aver letto il commento sopra citato ho voluto dare un’occhiata a quelli che seguivano, nella speranza di trovare qualche spiraglio di buon senso, qualcuno di più simile a me, al mio modo di ragionare (e per non sentirmi per l’ennesima volta un alieno lontano da casa). Grazie al cielo, qualcuno l’ho trovato… riporto il più significativo:
Io non sono un sociologo o un esperto in materia, quindi non ho la risposta a questa domanda (ma penso che nemmeno gli esperti ce l’abbiano). Viviamo un’epoca strana, questo è certo: siamo circondati da incredibili paradossi e contraddizioni. Ci bombardano di cazzate, ci distraggono con finte notizie, cercano di lobotomizzarci con queste porcate televisive e spesso, come questo caso dimostra, ci riescono!
Dobbiamo stare attenti, salvaguardarci, proteggerci. Secondo me non è cosa da sottovalutare.
APPROFONDIMENTI
> Il Grande Fratello, fonte di disvalori