La chart è una sorta di classifica, una lista di canzoni. Di solito è utilizzata dai dj per segnalare le canzoni più suonate, più passate. In questo caso, la mia chart riassume i pezzi che ho ascoltato di più nel mese passato, e non per forza si tratta di canzoni nuove. Se vi mancano spunti musicali e il vostro ipod non lo aggiornate da un po’, eccovi qualche input…
1. La collina dei ciliegi (Lucio Battisti)
2. What’s Love Got to Do with It (Tina Turner)
3. Vieni a casa mia (Doppia K)
4. Legalize the premier (Caparezza feat Alboroise)
5. Rehab (Amy Winehouse)
6. Evviva l’Italia Tek Remix (Siruan feat D@niele)
7. Every teardrop is a waterfall (Coldplay)
8. Non mi crederai (Guè Pequeno feat Caneda)
9. Musica notturna delle strade di Madrid (Boccherini)
10. Past my shades (B.o.b.)
A circa 4 mesi di distanza dall’uscita del video ufficiale e quasi 70mila views, ecco il remix di Evviva l’Italia, il primo singolo estratto dal mio album “Brividi“. Il pezzo è disponibile su iTunes a questo link. Buon ascolto e buone danze!
La chart è una sorta di classifica, una lista di canzoni. Di solito è utilizzata dai dj per segnalare le canzoni più suonate, più passate. In questo caso, la mia chart riassume i pezzi che ho ascoltato di più nel mese passato, e non per forza si tratta di canzoni nuove. Se vi mancano spunti musicali e il vostro ipod non lo aggiornate da un po’, eccovi qualche input…
1. Coming Home (Diddy feat Skylar Grey)
2. Open your eyes (Guano Apes)
3. City of angels (Jay Wrecka)
4. Comptine d’été n3 (Yann Tiersen)
5. Scusa se faccio rap (Siruan)
6. Don’t Give Up On Me Now (Ben Harper)
7. Parole (Mistaman)
8. E invece no (Coez)
9. Il più grande spettacolo dopo il big bang (Jovanotti)
10. Da L.E. a B.O. (Aban feat. Rischio & Royal Mehdi)
Esce oggi il nuovo video di Siruan, il mio alter-ego musicale!
Comunicato stampa Scusa se faccio rap, fuori il nuovo singolo di Siruan tra autocritica e amore per la cultura hip hop
Scusa se faccio rap è il titolo del nuovo singolo e video del rapper veneto Siruan, da oggi in radio e tv.
Dopo il fortunato primo singolo Evviva L’Italia che anticipava l’album d’esordio Brividi, il musicista bellunese torna con un brano carico di significato. Una critica dall’interno agli stereotipi e alla usanze della cultura hip hop e della musica rap, ma anche una dichiarazione d’amore verso questo mondo al quale lui stesso appartiene.
Immagini tipicamente street fanno da sfondo alle rime di Siruan, che su una base dal retrogusto electro con l’inusuale inserimento di una chitarra acustica, racconta se stesso e quello che lo circonda. Un’ammissione di colpa verso il pubblico, ma anche la dimostrazione che non sempre è necessario appiattirsi sulle mode e le tendenze per appartenere o comunque sostenere una scena musicale.
1. No mercy (T.I. feat The Dream)
2. Jah Jah city (Sizzla feat Capleton)
3. Price Tag (Jessie J feat B.o.B.)
4. Boadicea (Enya)
5. Fear of the dark (Iron Maiden)
6. The partisan (Leonard Cohen)
7. Legalize Ganja (Wayne Marshall)
8. I just died in your arms tonight (Cutting crew)
9. Like a rolling stones (Bob Dylan)
10. Pale kid raps fast (Watsky)
Riporto di seguito la recensione del mio album “Brividi” pubblicata dal sito Hano.it,
uno dei portali hip-hop più importanti d’Italia. Che dire? Non me l’aspettavo…
Fa sempre piacere quando arrivano cd come questo da recensire. Ho solo un aggettivo: completo! Siruan in 11 tracce trasmette per l’appunto “Brividi“; chiaro, breve e conciso, l’artista veneto non fa mancare niente lungo tutto l’album, svariando sulle tematiche e cambiando con successo tipo di beat e metrica, senza alcun problema.
Nel dettaglio, la prima traccia dà una visione dell’Italia in versione “circense” con un beat folk; semplice e cristallina descrizione del nostro Paese in questo periodo storico.
Poi si passa alle “scuse”: Siruan spiega la sua idea di rap, senza farlo nel modo “classico”, quello al quale le nostre orecchie sono ormai fin troppo abituate a sentire. Traccia assolutamente da ascoltare.
Si svaria tra pezzi struggle-love e ironici, d’impatto: “Ho Trovato Le Parole” in entrambe le sue versioni (originale e remix) è fenomenale, immancabile nei lettori.
Un altro paio di tracce (“Ragazzi di Oggi” e “Vite Hardcore”) sono generazionali, descrittive, accurate.
Nel complesso il voto da attribuire é alto. Nessuna critica particoalare, anzi, solo complimenti.
Ordinate ed acquistate questo album e ascoltatelo fino a consumarlo, ne vale la pena.
Vitto
Nel frattempo il video di Evviva l’Italia (primo singolo estratto dall’album) ha raggiunto le 35.000 views su YouTube in poco più di un mese e sta girando alla grande in parecchie radio locali. Sono arrivo altre news, un remix, un nuovo video… restate connessi. Siruan c’è!
Marco Mazzoli è il fondatore dello Zoo di 105, storico programma radiofonico, da anni il più ascoltato in Italia nella propria fascia oraria e spesso messo in discussione per i contenuti non convenzionali e un linguaggio esplicito. Oltre agli sketch demenziali e alle minchiate colossali (di cui sono veri e propri maestri), lo Zoo è uno dei pochi programmi trasmessi in mainstream che ha il coraggio di affrontare determinati argomenti, segnalando iniziative snobbate da tutti gli altri mass-media (esempio il V-Day di Beppe Grillo) e dando spazio a denunce e malesseri vari degli ascoltatori (su temi come la casta dei politici, disservizi di strutture pubbliche, ecc).
Alcuni mesi fa c’è stato un vero e proprio terremoto all’interno dello Zoo dovuto all’abbandono improvviso di Fabio Alisei, Paolo Noise e Wender, conduttori della trasmissione da anni insieme a Mazzoli: i tre hanno pensato bene di abbandonare Radio 105 alla volta della concorrenza numero 1, ovvero Radio Deejay. Gli accordi e le trattative con i tre, sono stati seguiti da Linus (direttore artistico di Radio Deejay), che a detta di Mazzoli ha architettato il “furto dei suoi soci” per infliggere un duro colpo alla trasmissione. Ma dopo lo sgomento iniziale, Mazzoli ha presto rimesso in piedi un team coi fiocchi ripartendo alla grande. L’episodio ha però scaturito una “guerra mediatica” tra lui e il leader di Radio Deejay che sembra non aver fine.
Voglio riportare una lettera aperta che Mazzoli ha pubblicato sul suo blog personale alcune settimane fa, indirizzata proprio a Linus: nel teatrino di perbenisti-leccaculo-schiavi-bigotti che è oggi il mondo della comunicazione, dell’intrattenimento e dello spettacolo in Italia, questa lettera è una boccata di aria fresca!
E LA FAIDA CONTINUA…
Non ti basta vero?
Mi porti via l’intera squadra a fine stagione facendo finta di non saperne nulla, sei innocente, pulito, senza colpe. Non è mai colpa tua vero? Sono gli altri che sono stronzi, sono gli altri che ti odiano, sono gli altri che sbagliano. Tu mai? Tu sei perfetto, corretto e sempre impeccabile. Inizialmente dici che sono i tre componenti dello Zoo che ti si sono presentati e che non sai cosa fartene, poi cambi registro e inizi a vantarti del giochino sporco che hai messo in atto per distruggere un dj anonimo che in 5 anni ti ha devastato la fascia dalle 14 alle 16 e ti ha stravolto le regole su come fare la radio!!! Che è successo?
Ti sei offeso perchè non ti lecco il culo? Come fa il 99% dei miei colleghi radiofonici speranzosi di avere un piccolo posticino nella tua tanto rinomata radio? Ebbene si, esiste qualcuno che è riuscito a fare il record di ascolti in una radio che ha la metà esatta delle tue frequenze e la metà esatta (se non meno) delle tue risorse… pazzesco vero? Un solo dj, con un mixer messo insieme con lo scotch, con gli studi che cadono a pezzi ti ha fatto il culo e a te questo non va bene vero?
Mi hai portato via l’intera squadra, ma io ho continuato a giocare, zoppo, deluso, frustrato, umiliato, ma non ti ho dato un secondo di respiro e ho continuato a testa alta e questo ti ha messo nuovamente in crisi vero? Difficile accettare l’ennesimo smacco, ma è così, devi colpire alla testa se vuoi spegnere lo Zoo, devi spegnere il cuore, altrimenti, questa merda di programma si rialza e va avanti! Ho una famiglia che mi sostiene, non dei semplici ascoltatori.
Non mi compri con due moine, con due cene basate sul nulla e sorrisini di cortesia, non mi fai cambiare rotta, non spegnerai mai l’amore e la dedizione che metto in ogni fottuta puntata. Non ci sono soldi, proposte, parole, promesse che mi faranno cambiare idea e deludere i miei ascoltatori.
Barcollo, ma non mollo…mai!!!!
Ti sei preso la mia squadra e io ne ho messa in piedi una ancora più forte e fra qualche mese, quando i tasselli saranno al posto giusto, darà i frutti che nessuno si aspetta e se mi porterai via anche questa, mi inventerò qualcos’altro di ancora più grande.
Io faccio questo lavoro perchè lo amo e per nessun altro motivo. Stai sbagliando strategia, fidati.
Ti sei offeso per un simpatico gioco? Una ragazzina di 13 anni ha detto in diretta, nella tua radio, che ascolta lo Zoo? E allora? Ti offendi perchè qualcuno ti ha offeso e te la prendi con me? Io non ho il radiocomando per gestire i cervelli delle persone. Tra i milioni di ascoltatori dello Zoo, c’è anche qualcuno che reagisce male alle provocazioni, ma non te la devi prendere con me, io mi limito solo a dirti “Linus ti amo!!” Un gesto carino non credi? Nonostante tutto quello che mi hai fatto in questi mesi.
P.s. La merda che dici che ti ho fatto mangiare in 5 anni, in realtà te l’abbiamo fatta mangiare in 4 e 3 lavorano per te adesso. Coerenza? Bah!
Marco Mazzoli (da www.marcomazzoli.it)
Infine, ho voluto esprimere il mio sostegno allo Zoo di 105, anche attraverso Siruan (il mio alterego musicale). Questo è un breve sketch sulla musica di Evviva l’Italia. Buon ascolto!
Per amore ho cambiato città, la città che amo, prima o poi capiamo, le priorità.
Prima o poi cambiamo, prima o poi cresciamo, non è importante prima o poi ma come lo si fa.
Senza naturalezza, senza serenità, non cambi vita ma, scappi dalla vecchia.
La mia vita nuova è sicurezza, stabilità, le troie della mia donna non ne fanno metà.
Io ho cambiato quartiere, abitudini orari, non vedo più i miei cari,
vedo un pò più in là, ancora più distante con gli occhi di chi sa,
valorizzare un istante perchè non tornerà.
Io sono andato via, non sono mai scappato, sto costruendo la mia vita come mi hai insegnato,
con la testa le palle il cuore le braccia, mamma ti ho lasciato ma lo sai che sono sempre qua.
Io sto bene, non ho imparato a stare bene, amare è naturale, non è di utilità.
Per amore io ho imparato a vivere, a convivere, a dividere, a condividere la felicità!
Potessi andare indietro rivedere il passato, capirei che l’amore c’era anche quando ho odiato,
disperato e ci ho provato a guardare il mondo incazzato.
Ma per amore si cambia si ditrugge e si da, perchè l’amore si nasconde in ogni cosa che fai
e la verità è che non lascia traccia.
Riporto una bella intervista pubblicata alcune settimane fa su Il Corriere delle Alpi, in occasione dell’uscita del mio album. A fondo pagina la rassegna stampa di alcuni dei siti che hanno riportato la notizia, il video o recensito l’album.
PIEVE DI CADORE. E’ uscito giovedì “Brividi”, il primo disco ufficiale di Matteo Gracis, in arte Siruan (per l’etichetta milanese Pull Music con distribuzione nazionale Self), preceduto dal lancio del singolo “Evviva l’Italia” e da un video così coinvolgente da aver raggiunto le 10.000 visualizzazioni in 48 ore sul web. La canzone, che strizza l’occhio alla tradizione folk-popolare, mescolando una base tipicamente rap con una fisarmonica completamente suonata, ha spopolato grazie al passaparola su Facebook e sui blog arrivando in breve sui siti e sulle radio nazionali.
Ma chi è Siruan? Cosa ispira a chi osserva il video di “Evviva l’Italia”?
«Siruan è il mio alter ego musicale, la mia parte artistica», risponde, «o, meglio, creativa. In me convivono pacificamente due personalità distinte: quella di Matteo, il ragazzo di tutti i giorni, e quella di Siruan, il rapper eclettico e sfacciato».
Come ti è venuta l’idea di realizzare questo video?
«La canzone è stata scelta come singolo insieme all’etichetta discografica: eravamo tutti d’accordo che fosse quella giusta per presentarsi al pubblico e la straordinaria accoglienza sul web lo ha confermato. Il video è stato girato a Milano ed è stato pensato dai ragazzi della Karmadillo Concept Factory, un team giovane e di grande talento. Anche le comparse sono state fondamentali; e le ringrazio tutte».
Il testo è tuo?
«Sì, tutti i testi dell’album sono miei. La scrittura dei pezzi è uno dei momenti più importanti e piacevoli per me. Cerco sempre di curare molto i contenuti e di evitare argomenti banali».
E’ una provocazione o davvero pensi che in Italia comanda la mafia?
«L’intera canzone è una provocazione, ma allo stesso tempo racconta fatti reali. L’Italia in questo momento è messa male, anzi malissimo. Trovo un po’ assurdo che si investano forze ed energie per festeggiare. A me sinceramente sembra che qui ci sia poco da festeggiare. I media nazionali continuano a raccontarci versioni dei fatti completamente diversi dalla realtà. Questo Paese sta andando a rotoli. In quanti poi conoscono la vera storia dell’unità d’Italia? Sono sicuro che, se ognuno andasse a leggersi la storia, gli passerebbe la voglia di far festa».
E delle altre canzoni del disco cosa dici?
«In totale ci sono 9 canzoni più un remix. Gli argomenti sono vari, dalle riflessioni personali in pezzi con “Ombre nel deserto” e “Troppo tardi”, a canzoni d’amore e di sesso come “Solamente una notte” e “Mille fate colorate”. Dalle prime recensioni e commenti degli ascoltatori, oltre a “Evviva l’Italia”, piace molto anche “Scusa se faccio rap”, una canzone autobiografica senza peli sulla lingua, in cui mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa. Sarà il nuovo singolo e video, cui stiamo già lavorando».
Brividi è il titolo del disco. A cosa ti riferisci?
«Mi riferisco a quei brividi causati da una forte emozione, a quei momenti particolarmente intesti e carichi di emotività. Se con le mie canzoni riuscirò a provocare un brivido anche solo ad 1 ascoltatore, io avrò raggiunto il mio scopo. Al di là di vendite e successo, è questa la cosa che conta di più per me: riuscire a creare un’emozione. Infatti, la realizzazione di questo disco e l’uscita nazionale è già un piccolo grande sogno che si avvera».
Allora è vero che bisogna sempre credere nei propri sogni?
«Assolutamente sì, i sogni sono fondamentali. A tal proposito, riporto una bellissima frase di Jim Morrison, che condivido: La perenne tentazione della vita è quella di confondere i sogni con la realtà. La perenne sconfitta della vita è quella di rinunciare ai sogni per la realtà».
Dove lo si può trovare questo tuo disco?
«E’ disponibile nei migliori negozi di dischi in tutta Italia, inoltre lo si può acquistare su iTunes. Mi sono impegnato con l’etichetta per riuscire a metterlo in vendita a 9,90 euro, il minimo per un cd con 10 tracce; ma ci tenevo che fosse accessibile a tutti. Per tutte le altre info e curiosità vi aspetto su www.siruan.it».
Alessandra Segafreddo (fonte: Il Corriere delle Alpi)
La chart è una sorta di classifica, una lista di canzoni. Di solito è utilizzata dai dj per segnalare le canzoni più suonate, più passate. In questo caso, la mia chart riassume i pezzi che ho ascoltato di più nel mese passato, e non per forza si tratta di canzoni nuove. Se vi mancano spunti e il vostro iPod non lo aggiornate da un po’, eccovi qualche input…
1. AAA cercasi (Carmen Consoli)
2. Black And Yellow (Wiz Khalifa)
3. Troi (Aldo De Lotto)
4. Henna (Lucio Dalla)
5. Non siete stato voi (Caparezza)
6. Le valse d’Amelie (Yann Tiersen)
7. Written in the stars (Tinie Tempah)
8. Another brick in the wall (Roger Waters)
9. Lu rusciu te lu mare (Allabua)
10. Evviva l’Italia (Siruan)