Category Archives: Hi-Tech e Web

Internet for peace

logo_splashDa un po’ di tempo stiamo assistendo ad un numero sempre maggiore di persone che, seppur non avendo nessuna conoscenza in merito, si lanciano in commenti e opinioni riguardo alla Rete.
Nelle tv nazionali si vedono sempre più spesso trasmissioni dedicate ai pericoli del Web: è recente uno speciale del TG4 in cui Emilio Fede definisce Facebook “un dramma vero e autentico” chiedendo poi a gran voce la chiusura dei social network. Come se la Rete fosse la causa di ogni male nel mondo adolescenziale, un oscuro nascondiglio di pervertiti e molestatori o un luogo di ritrovo per guerrafondai e terroristi (da notare che sui social network gli utenti si registrano col proprio nome e cognome reale). Questo è solo un piccolo esempio del ‘taglio’ che i nostri mass media danno del World Wide Web, a dimostrazione del fatto che temono di perdere il monopolio dell’informazione.

Ma per fortuna il web è una realtà viva, creata e alimentata da tutti noi e fortunatamente la risposta alle accuse infondate e alle calunnie non si è fatta attendere. E’ con immenso piacere che segnaliamo la nascita un nuovo, importante progetto in continua evoluzione.

IO AMO INTERNET: è un’iniziativa lanciata da Riccardo Luna (Dir. Wired Italia) per un uso libero, ma anche responsabile, della Rete.
Internet e il web oggi sono nella vita di miliardi di persone in tutto il pianeta. Non rappresentano un mondo a sé, ma uno strumento di cultura, progresso, impresa e comunicazione. L’utilizzo di questi strumenti non richiede nuove leggi, laddove già quelle esistenti definiscono quali comportamenti sono ammessi e quali sono proibiti. Il controllo eccessivo di Internet non solo non è tecnicamente possibile e fallimentare ovunque sia stato tentato, ma comporterebbe un’esclusione dalla costruzione e partecipazione attiva dal presente e futuro degli italiani.
Per queste ragioni il gruppo Amo Internet si oppone a iniziative legislative di controllo, come vengono effettuate con sempre maggiore frequenza in Italia. Effettuate sotto varie etichette che paiono ragionevoli a chi non ha modo di dedicare il tempo necessario per la loro analisi, guardate più a fondo ognuna di queste manifesta una natura repressiva, con effetti collaterali disastrosi per lo sviluppo sano, trasparente e legale delle tecnologie di rete in Italia. Paradossalmente sono queste stesse leggi che renderebbero le attività indesiderabili o criminali più difficilmente controllabili.

In occasione della conferenza mondiale “Science for Peace”, è stato inoltre lanciato il progetto “Internet for Peace” che propone di candidare il Web al Premio Nobel per la pace 2010. E’ stato creato anche un sito dedicato; uno spazio no-profit di incontro e confronto tra gli internauti interessati al tema della pace e della comunicazione globale. Il sito ha uno spazio riservato ai subscribers, rivolto cioè a tutti coloro che vogliono aderire alla campagne e sottoscrivere il manifesto del progetto. Un enorme planisfero visualizzerà in tempo reale i nomi e la provenienza di tutte le persone che nel mondo avranno sostenuto la candidatura di Internet al premio Nobel. Questo sito è aperto a raccogliere le voci di quanti desiderano esprimersi intorno all’idea che la Rete sia un grande mezzo per diffondere messaggi di pace.
Gli utenti potranno contribuire alla campagna creando video e foto che rappresentano la loro versione del manifesto Internet for Peace.
Il Perché di questa candidatura è presto detto. Internet non è solo una rete di computer collegati tra loro o un contenitore di pagine navigabili dagli utenti, ma un potente strumento di comunicazione in grado di oltrepassare distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare.
Internet è uno strumento di democrazia fruibile da tutti, veicolo di messaggi di solidarietà e PACE.
E’ il più grande strumento di avvicinamento tra le persone che l’umanità abbia mai concepito. I Social Network come Facebook, Twitter, LinkedIn, la condivisione della conoscenza come Wikipedia, il teatro unico offerto dai vari Vimeo e YouTube, e tutti gli altri strumenti di condivisione di idee, pensieri, progetti, fanno di Internet il luogo in cui l’umanità si incontra ogni giorno.
E se questa vi pare una affermazione forte, fate caso a quanti “abitanti” ha Facebook (oltre 300 milioni) e paragonatela alla dimensione di una Nazione come l’Italia (meno di 60 milioni). Facebook ha più utenti che Italia, Germania e Giappone (insieme) abitanti!
Dal dating alla Cultura, gli abitanti di questo pianeta stanno usano la Rete per incontrarsi e conoscersi. E questo avviene in ogni dove e in ogni istante. Questa vicinanza costituisce le condizioni ideali nelle quali la PACE può avere l’opportunità di fiorire (alla faccia di quella disinformazione televisiva e spesso politica che gode dal citare la Rete solo quando deve parlare di pedofilia o di fomentatori di violenza).

Per tutti quelli che volessero dare un contributo reale a costruire un mondo migliore (perchè di questo si tratta), l’invito è di condividere/divulgare questa notizia e sottoscrivere la propria adesione su www.internetforpeace.org

(articolo pubblicato su Dolce Vita #26 gennaio/febbraio 2010)

Questo iPad non mi convince

Da grande amante del Mac quale sono, ho seguito con interesse la presentazione del nuovo prodotto Apple, l’iPad. Molti hanno già gridato al nuovo miracolo tecnologico, come spesso succede quando a presentare un prodotto è quel geniaccio di Steve Jobs. Personalmente mi ha lasciato un po’ perplesso e sono d’accordissimo con questa “recensione” di Paolo Attivissimo che riporto di seguito.  

Niente Flash. Niente multitasking. [...] Niente webcam per Skype e simili. Batteria sigillata. Niente USB se non compri (a parte) dei ciondolosi accessori. Dipende da un PC per i backup. Niente software non autorizzato da Apple. DRM come se piovesse. Comunque troppo grande da portare sempre con sé. 629 dollari più accessori e forse IVA per la versione minima con 3G. Caratteristiche tecniche non entusiasmanti. [...] Uhm, no, grazie. Soprattutto, a che cosa serve? Forse è un’alternativa al computer per chi odia il computer e ha soldi da spendere. Boh. 
L’iPad è un oggetto da borsa, non da tasca, e questo ne limita la portabilità, esattamente come avviene per un netbook. Solo che il netbook è un vero computer sul quale installo quello che voglio io, non quello che decide qualcun altro. Infine rispondo a tutti quelli che dicono che Flash non serve perché fra due anni non lo userà più nessuno: bene, allora aspetterò due anni per vedere se succede davvero, prima di comperare l’iPad. E a chi dice che la prossima versione di iPad risolverà varie lacune: bene, allora aspetterò di vedere che le risolva davvero ed eventualmente comprerò quella versione.
Perché dovrei comperare questa? Per vedermela obsoleta nel giro di pochi mesi? Sulla fiducia? Sulla promessa di un venditore? Siamo seri. [...] So ancora distinguere lavoro e passione. Solo perché l’argomento mi interessa e ne traggo grande soddisfazione, non vuol dire che mi debba piacere sempre e in qualunque forma si presenti.

I ♥ Mac!

Il mio primo computer fu un Pc Olivetti 286, con Windows 3.1 e il caro vecchio Dos. Lo ricordo perfettamente… quei 5/10 minuti di attesa dall’avvio, prima di poter iniziare ad aprire qualsiasi applicazione, erano eterni. Sono cresciuto con Windows, l’ho utilizzato, violentato, sfruttato, amato e odiato per più di 10 anni. Poi, con l’uscita di Windows Vista, ho definitivamente abbandonato la Microsoft.
Da 2 anni circa, utilizzo, violento, sfrutto e soprattutto amo, il mio Mac book pro (che insieme a Led Cinema Display 24”, mouse e tastiera wireless, Time capsule, iPhone e iPod, diventa un “Mac Super Iper Mega book”). Utilizzo tutto ciò per lavoro, sono i miei strumenti quotidiani, quindi è normale che cerco di avere il massimo.
Il mio parere oggi, è che il paragone tra Mac e Pc è imbarazzante per quest’ultimo. I motivi sono tantissimi e potrei parlarvene per ore, ma penso che il seguente filmato li riassuma bene (raccolta di una serie di pubblicità della Apple).

applePer concludere… quando accendo il Mac io lavoro. E lavoro bene. Con il PC, quando lo accendevo, dovevo perdere tempo per metterlo nelle condizioni di farmi lavorare. E lavorare male. 
Per questi e altri mille motivi, I LOVE MAC.

 

APPROFONDIMENTI
> Think different
> Steve Jobs e LSD

Steve Jobs e LSD

…ecco perchè lo slogan della Apple è “Think different“.

L’inventore dell’LSD, Albert Hofmann scrisse a Steve Jobs: “Quanto ti ha aiutato la droga a creare Apple? Il portale statunitense Huffington Post ha pubblicato una lettera finora inedita, scritta dall’inventore dell’LSD, lo svizzero Albert Hofmann e indirizzata a Steve Jobs. Il “papà” di Apple, infatti, aveva publicamente elogiato l’influenza dell’LSD nel suo pensiero creativo.

Hofmann era uno straordinario vecchietto di 101 anni quando scrisse la lettera e si limita a dire che sapeva che Jobs aveva parlato alla stampa dell’LSD sotto una luce positiva. Hofmann chiese a Jobs se fosse disponibile a partecipare a uno studio di psicoterapia, gestito dallo psichiatra elvetico Peter Gasser, basato sull’uso di LSD e, in maniera abbastanza colorita, chiede a Jobs di aiutarlo a trasformare il suo “bambino difficile” (il soprannome che Hofman aveva dato all’LSD) in un “bambino prodigio”. Jobs aveva definito la sua esperienza con l’LSD “una delle due o tre cose piu’ importanti che aveva mai fatto nella sua vita”. L’inventore di Apple non è peraltro l’unico informatico che ha sperimentato gli allucinogeni, ottenendone benefici per il proprio lavoro. Douglas Engelbart, colui che creo’ il mouse, prendeva LSD. E pare che, da giovane, anche Bill Gates provo’ gli acidi. L’LSD, quindi, riuscirebbe a condurre questi scienziati in un mondo differente, che permetterebbe loro di pensare in maniera rivoluzionaria. Non è un caso, quindi, che lo slogan fondamentale di Steve Jobs sia “Think Different” – pensa diversamente. (fonte: ticinoonline – enjoint.com)

ste-jobs-trip

Rolltop: il computer del futuro

Un pc portatile che si arrotola su se stesso, utilizzabile con la normale tastiera o con il touch screen… questo potrebbe essere il computer del futuro. 

 rolltop

La tecnologia OLED permette questo ed altro. Il Rolltop potrà trasformarsi in uno schermo molto grande, pc laptop da 17 inch con una parte del display dedicata alla tastiera touch, oppure in un pratico tablet da 13 inch (con tanto di pennino incorporato. Non si sa quanto costi e nemmeno quando verrà prodotto, ma questo prototipo è davvero interessante. Idea sviluppata da Orik-design.