Category Archives: Citazioni e massime

La beffa del diavolo…

La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto,
è stata convincere il mondo che lui non esiste.


(da “I soliti sospetti”)

Voto: 7 +
(vedi la mia “Film List” completa, con tutti i voti dei film che ho visto)

La disobbedienza civile…

La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto.
E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo
.”

Ghandi

Questa società è violenza

La società nella quale voi ci costringete a vivere, e che noi vogliamo distruggere, è tutta costruita sulla violenza. Mendicare la vita per un tozzo di pane è violenza; la miseria, la fame alla quale sono costretti milioni di uomini è violenza; il denaro è violenza; la guerra, e persino la paura di morire, che abbiamo tutti, ogni giorno, a pensarci bene è violenza.

Bartolomeo Vanzetti
(dal film Sacco e Vanzetti 1971)

Rest in peace Mario Monicelli

La speranza è una trappola. E’ una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è di quelli che ti dicono che c’è Dio e dicono “state buoni, state zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà”. E’ di quelli che dicono “state buoni, tornate a casa, si… siete dei precari, fra 2-3 mesi vi riassumiamo ancora, vi ridiamo il posto, abbiate speranza”. Mai avere speranza! La speranza è una trappola. E’ una cosa infame!

> Chi era Mario Monicelli

E’ cosa ‘e niente…

…a forza di considerare tutto, cosa da niente, rischiamo di diventare noi stessi, cosa da niente.

Stralcio finale del monologo di Roberto Saviano a “Vieni via con me” del 22 Novembre 2010 (Rai Tre). Celebre sceneggiato di Eduardo De Filippo “E’ cosa ‘e niente”.

L’orgoglio

L’orgoglio nasce dal bisogno di far colpo su voi stessi e sugli altri esibendo qualità che non possedete.
L’individuo maturo riconosce i suoi limiti, agisce con umiltà e accetta serenamente le inevitabili differenze fra sé e i suoi simili.
Nella misura in cui ammetterete i vostri limiti, vedrete dileguarsi la vostra frustrazione
.

(Ari Kiev)

(tnx Igor…)

Breve storia di una generazione

Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati.
Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli – per senso di responsabilità – e crescemmo. Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ‘60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”.
A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”

Autore: Torto – Fonte: I’m losing my fucking mind

Ti auguro di vivere

Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere senza marca, senza etichetta,
senza distinzione, senza altro nome che quello di uomo.
Ti auguro di vivere senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo.

Jean Debruynne

Cittadino del mondo

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina, e i tuoi numeri arabi. La tua auto è giapponese. Il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero.

(anonimo)

La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Charlie Chaplin