Category Archives: Citazioni e massime

Dolce Vita #37

E’ con grande piacere che vi presento il nuovo numero di Dolce Vita, rivista di cui sono dir. editoriale e che mi piace definire come “la rivista più indipendente e coraggiosa d’Italia“. Abbiamo voluto uscire con una copertina d’impatto, forte e “spietata” perché l’argomento principale trattato è più serio che mai.

L’intro del numero è composto da una serie di citazioni e aforismi di personaggi storici, che riporto di seguito e che invito tutti a leggere con attenzione e condividere.

La rivista si trova nelle edicole delle più importanti città italiane e in oltre 100 punti di distribuzione (da gennaio sarà nuovamente disponibile anche in abbonamento postale). Tutte le info e gli arretrati in free download sul sito ufficiale.

IPSE DIXIT

Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. (Emile Zola)

Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto? Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi. (Charlotte Probst)

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. (Gandhi)

Il cibarsi di carne è un residuo della massima primitività. Il passaggio al vegeratarismo è la prima e più naturale conseguenza della cultura. (Lev Tolstoj)

Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto. (Leonardo da Vinci)

Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza. (Victor Hugo)

Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l’animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fai come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano. (Plutarco)

Tra uccidere animali e creare camere a gas come Hitler o campi di concentramento come Stalin, il passo è assai breve. Non vi sarà giustizia fin quando l’uomo reggerà un coltello o una pistola e li userà per distruggere coloro che sono più deboli di lui. (Isaac Bashevis Singer)

Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. (Pitagora)

I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: “Dov’eri tu durante l’Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili?” A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo. (Helmut Kaplan)

L’industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di “cibo vero per gente vera”, farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente. (Neal D. Bernard – presidente del “Comitato Medico per una Medicina Responsabile”, USA)

Trovo inaccettabile che la violenza costituisca la base di alcune delle nostre abitudini alimentari. (Dalai Lama)

Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana. (Albert Einstein)

Indro Montanelli sull’Italia berlusconiana

La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime.

L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta.

Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai.

Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.

Indro Montanelli


Resistenza e Movimento studentesco

La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano.
Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.

Pier Paolo Pasolini

Meglio perdere…

Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati.
Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.

(Pier Paolo Pasolini)

Essere accettati, essere diversi

Ci teniamo tutti ad essere accettati,
ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri,
anche se ad altri sembrano strani e impopolari,
anche se il gregge può dire: “Non è beeeene!”.
Come ha detto Frost: “Due strade trovai nel bosco
e io scelsi quella meno battuta ed è per questo che sono diverso”.

(da “L’attimo fuggente”)

Voto: 7 1/2
(vedi la mia “Film List” completa, con tutti i voti dei film che ho visto)

La felicità

Mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita.
Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito.
Io dissi che loro non avevano capito la vita
.

(John Lennon)

Le equazioni dell’amore

È soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore chi si può trovare ogni ragione logica.
Io sono qui grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni.

(da “A Beautiful Mind”)

Voto: 8 1/2
(vedi la mia “Film List” completa, con tutti i voti dei film che ho visto)

Non siete stato, voi!

Tutta la mia stima a Caparezza, oggi più che mai. Il nuovo disco, Il sogno eretico, è a mio parere il suo miglior album e contiene testi strepitosi, vere e proprie perle, come quello che riporto di seguito. Big up Capa!

Non siete stato voi che parlate di libertà come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete stato voi che trascinate la nazione dentro il
buio ma vi divertite a fare i luminari.
Non siete stato voi che siete
uomini di polso forse perché circondati da una manica di idioti.
Non siete stato voi che sventolate il tricolore come in curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non siete stato voi né il vostro parlamento di idolatri pronti a tutto per ricevere un’udienza.
Non siete stato voi che
comprate voti con la propaganda ma non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete stato voi che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi sperando che vi rinfranchi.
Non siete stato voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non siete stato voi.
Non siete stato, voi.

Non siete stato voi, uomini boia con la divisa che ammazzate di percosse i detenuti.
Non siete stato voi con gli anfibi sulle facce disarmate prese a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete stato voi
che mandate i vostri figli al fronte come una carogna da una iena che la spolpa.
Non siete stato voi che rimboccate le bandiere sulle bare per addormentare ogni senso di colpa.
Non siete stato voi
maledetti forcaioli impreparati, sempre in cerca di un nemico per la lotta.
Non siete stato voi
che brucereste come streghe gli immigrati salvo venerare quello nella grotta.
Non siete stato voi
col busto del duce sugli scrittoi e la costituzione sotto i piedi.
Non siete stato voi
che meritereste d’essere estirpati come la malerba dalle vostre sedi.
Non siete stato voi.
Non siete stato, voi.

Non siete stato voi che brindate con il sangue di chi tenta di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete stato voi che vorreste dare voce a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete stato voi che fate leggi su misura come un paio di mutande a seconda dei genitali.
Non siete stato voi che trattate chi vi critica come un randagio a cui tagliare le corde vocali.
Non siete stato voi, servi, che avete noleggiato costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete voi confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e che il corrotto lo chiamate pio e ciascuno di voi,
implicato in ogni sorta di reato fissa il magistrato e poi giura su Dio: “Non sono stato io!”.

Caparezza – Non siete stato voi, da Il sogno eretico (2011)

La beffa del diavolo…

La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto,
è stata convincere il mondo che lui non esiste.


(da “I soliti sospetti”)

Voto: 7 +
(vedi la mia “Film List” completa, con tutti i voti dei film che ho visto)