Category Archives: Attualità

I veri parassiti

Blitz dell’Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo e in altre località turistiche frequentate dai vip.

Premesso che:
- i controlli vanno fatti, ovunque, e iniziare da dove è risaputo che “grana” ce né, mi pare giusto!
- molti si sono lamentati del periodo scelto per il controllo ma… i controlli a Cortina volete farli a marzo quando non c’è nessuno?! (a Jesolo ad esempio, li hanno iniziati ad agosto, giustamente).
- molti altri hanno chiesto a gran voce di fare controlli a Sud dove “Lì non sanno neanche cosa sono gli scontrini!” ma secondo me, quando ti dicono che hai la casa sporca, fai bene a pulirla invece che replicare che anche le altre sono sporche.
- la maggior parte degli italiani è contro l’evasione fiscale, degli altri però!

Ecco… detto ciò, non facciamoci prendere in giro più del dovuto. I veri parassiti di questo Stato sono altri, siedono in parlamento da decenni, ci governano, si tengono strette le loro poltrone, hanno stipendi vergognosi e ci fanno credere che sono lì a lavorare per noi…

Uno muore, in milioni piangono…

Quando un’immagine dice più di mille parole…

(traduzione: Uno muore, in milioni piangono. In milioni muoiono, nessuno piange.)

L’Italia nel mondo by Silvio Berlusconi

Dal sito del Governo Berlusconi del 1 settembre 2011:
“Nell’era della globalizzazione, la politica estera è importantissima per le ricadute che ha sulla sicurezza e sullo sviluppo dell’Italia. Fortemente consapevole di tutto ciò, da maggio 2008 a maggio 2010, il Presidente del Consiglio, ha partecipato a 473 meeting internazionali. Grazie a questo impegno, l’Italia è tornata ad essere autorevole protagonista in Europa e nel mondo.”

Dal sito The Guardian (quotidiano inglese) del 10 novembre 2011:
“Diciassette anni di Silvio Berlusconi alla guida dell’Italia hanno portato a un aumento della povertà, al dilagare del corporativismo, a un rafforzamento della criminalità organizzata, al prosperare del mercato nero e a una scioccante fuga dei cervelli. Raccogliere i pezzi sarà lungo e doloroso, e l’Italia potrebbe diventare un Paese diverso nel frattempo, verranno approvate misure di austerità, che porteranno a un aumento delle tasse e della povertà. Ma, da molti punti di vista, è difficile immaginare che le cose possano andare peggio di quanto vadano ora“.

Questa infine, la nuova copertina del TIME
(traduzione: L’uomo che sta dietro all’economia più pericolosa del mondo)

AGGIORNAMENTO DEL 13.11.2011
Ieri, 12 novembre 2011, Silvio Berlusconi si è dimesso. Migliaia di persone hanno festeggiato l’evento nelle piazze di Roma e in tutta Italia (compreso il sottoscritto). Riporto di seguito una nota che ho pubblicato oggi sulla mia pagina facebook.

Perché ho festeggiato le dimissioni di Berlusconi
Ho festeggiato anch’io le dimissioni di Berlusconi e vi dico perchè: ho festeggiato la fine di un impostore che per quasi 2 decenni ha stuprato questo Paese. Ecco cosa ho festeggiato, non certo il nuovo incarico di Monti (un burattino amico dei banchieri messo là dagli stessi politici venduti che ci governano da anni), né tutto lo schifo che c’è ancora in parlamento. Non mi illudo certo che da oggi l’Italia sia un Paese diverso, ma l’uscita di scena del peggior presidente del consiglio della storia italiana, se permettete è cosa da festeggiare per quanto mi riguarda.
Mi vergognavo di essere rappresentato nel mondo da un personaggio del genere: ora, per lo meno, quel nano di plastica non mi rappresenta più. E’ già qualcosa!
So bene che la speranza è un’ottima colazione ma una pessima cena, ma a volte sperare è necessario per sopravvivere e io da ieri, ho ricominciato a sperare in un’Italia migliore.

15 ottobre 2011: Roma brucia!

In un Paese civile e democratico, NON SI PUO’ mettere a ferro e fuoco una città.
Il problema, signori, è che il nostro NON E’ PIU’ un Paese civile e democratico da tempo!

Urge un cambiamento radicale: di questo passo la guerra civile non è lontana…


(foto ANSA)

Approfondimenti

La testimonianza di Fiorella Mannoia
“Io c’ero e ho visto centinaia di incappucciati, infiltrati tra persone indignate ma pacifiche, armate di spranghe di ferro, caschi e cappucci, spaccare vetrine e incendiare macchine, e ho visto forze dell’ordine cercare di fermarli. Se vogliamo pensare che a qualcuno facciano comodo questi idioti possiamo anche ragionare, ma armare una guerriglia contro la polizia ditemi a che cosa serve! A che cosa, se non a vanificare una protesta imponente? Alla fine, come per Genova non si farà altro che parlare di questi idioti, e le ragioni dei manifestanti (me compresa), stanchi di questi politici incapaci e di questo governo, saranno vanificate. Non stento a credere che a qualcuno fa comodo tutto questo, ora come allora. Ma penso che siamo tutti vittime degli stessi mandanti, società civile e poliziotti.” (dalla pagina facebook ufficiale di Fiorella Mannoia)

Il metodo Cossiga
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. (…) Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”. (Francesco Cossiga 2008)

Aggiornamento del 19 ottobre 2011: Lettera aperta dei black bloc

A(i)utostrada!

Ma per caso il codice della strada è cambiato e io non ne so niente?!
Ma il sorpasso non si effettuava sempre e solo a sinistra?!

A volte mi sento come un viaggiatore del tempo, che è stato lontano da casa per secoli e quando rientra non capisce più niente di come gira il mondo.
Sono reduce (e superstite!) da una Venezia-Milano ai limiti della realtà! Ho fatto quest’autostrada molte volte negli ultimi anni ma la situazione attuale è veramente disastrosa.

E’ l’anarchia totale: code e rallentamenti improvvisi continui; auto lente che procedono tranquillamente nella corsia di sinistra e di conseguenza (ma non per questo giustificati) continui sorpassi nelle corsie di destra; furgoni che sorpassano zigzagando a 150 km/h; camion che cambiano corsia senza freccia nè alcuna preoccupazione per gli altri mezzi; auto che ti stanno incollate al culo sbattendosene completamente delle distanze di sicurezza; suv che ti arrivano dietro a tutta velocità facendoti gli abbaglianti per farli passare… quando davanti a te c’è una coda infinita! Quelli che se avessi una pistola gli ficcherei un proiettile in mezzo agli occhi senza pensarci due volte! (scusate lo sfogo) …e chi più ne ha più ne metta.

Ci sono più infrazioni in 10 secondi in 10 metri di autostrada che in 10 anni in una statale qualsiasi.
E qualcuno ha mai visto mettere una multa in autostrada per uno dei motivi che ho elencato qui sopra? Io mai. In compenso fioccano quelle per divieto di sosta nei comuni e nelle città, con la “piccola” differenza che in autostrada si muore (per colpa di quei coglioni e di chi dovrebbe far rispettare le leggi e non lo fa), mentre un parcheggio fuori posto non uccide nessuno.

Autostrade italiane 2011: si salvi chi può!

Emergenza Africa orientale

In Africa orientale, in questo momento, stanno morendo centinaia/migliaia di persone per mancanza di acqua potabile. Si tratta della peggiore siccità registrata negli ultimi 60 anni. L’Etiopia, la Somalia, il Kenya si trovano a fronteggiare una crisi che riguarda 12.4 milioni di persone… e NESSUNO NE PARLA!

I mass media sono concentrati sullo sciopero dei calciatori, sulla fuga di Gheddafi e l’uragano Irene negli USA (che causerà qualche decina di morti, male che vada).

AGIRE – Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze – è l’insieme di 12 tra le più importanti ed autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia. AGIRE, ha lanciato un appello di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi e sostenere le attività di emergenza nei paesi colpiti. Sono già stati raccolti 750mila euro ma ne servono molti di più.

Oggi io ho donato 100 euro per questa emergenza in Africa orientale…

…è un piccolo contributo ma che insieme agli altri spero possa servire a qualcosa.

Scopri COME FARE UNA DONAZIONE (anche solo 2 euro via sms) e ricordati, che se vivi nel benessere, è solo perchè qualcuno al posto tuo sta morendo di fame e di sete!

PASSAPAROLA.

Quanto costa cambiare il mondo?

20 telefoni cellulari: 5 mila dollari. Cause legali in diversi Paesi: 1 milione di dollari. Server in oltre 40 stati: 200 mila dollari. Donazioni perse a causa dei blocchi bancari: 15 milioni di dollari. Costi arresti domiciliari: 500 mila dollari.
Osservare il mondo che cambia, grazie al tuo lavoro: non ha prezzo.

Ci sono persone a cui non piacciono i cambiamenti. Per tutto il resto c’è Wikileaks.
Supporta Wikileaks!

Val di Susa resisti!

A Chiomonte (in Val di Susa) è andata in scena la guerra, lo Stato italiano ha scelto di usare la violenza, una violenza che non può che ricordare il fascismo di qualsiasi dittatura. Manganellate in faccia, lacrimogeni al CS (armi chimiche), tende bruciate…

Al comitato No Tav va tutta la mia stima e la mia solidarietà!

Domenica 3 Luglio in Val di Susa ci sarà una marcia di tutti i valligiani e di ogni italiano che vorrà sostenerli contro la Tav, contro ogni speculazione, contro ogni intimidazione, contro un’opera insensata. Pagina Evento su facebook

Approfondimenti
> Sito No Tav
> Comitato No Tav Torino
> 150 buoni motivi per dire NO alla Tav
> Video-appello manifestazione nazionale

Referendum 2011: 4 SI per la liberta’!

Beni fondamentali come l’acqua, la sicurezza e l’uguaglianza non possono essere messi in discussione. Abbiamo tutti il dovere di difenderli.
E’ in gioco il nostro presente e il futuro dei nostri figli. Riprendiamoci la liberta’, o per lo meno, cerchiamo di non perderla definitivamente!

Referendum tradotto per noi comuni mortali:
- Vuoi che un ladro vada in galera anche se è il Presidente del Consiglio? (SI)
- Vuoi che l’unico posto dove stipare una barra di uranio impoverito sia il culo di chi vuole il nucleare? (SI)
- Vuoi continuare a farti il bidet senza dover usare il Telepass? (SI)
- Vuoi innaffiare le tue piante senza usare Uliveto e Rocchetta? (SI)

Andate a votare, portate con voi parenti-amici-conoscenti e passate parola!

Uomini, aerei e fulmini

In arrivo da Dubai a Londra un airbus della compagnia aerea Emirates viene colpito da un fulmine pochi minuti prima dell’atterraggio. Nessun problema per i 500 passeggeri e per il personale dell’airbus A380, tra i più grandi aerei di linea del mondo, che sono arrivati all’aeroporto di Heathrow solo con un po’ di paura.

E’ quando succedono queste cose che io resto incantato di fronte al genere umano. Ho fissato l’immagine del fulmine che attraversa l’aereo per alcuni minuti, riflettendo sui progressi tecnologici che l’uomo è riuscito a fare nei suoi 200 mila anni di evoluzione. Le scoperte, le intuizioni, le ricerche, gli studi che ci hanno permesso di costruire un mezzo, non solo in grado di volare trasportando 500 persone, ma addirittura di essere colpito da un fulmine senza subire danni, senza esplodere, senza cadere.
Ed è quando succedono queste cose che mi chiedo com’è possibile che nonostante tutto, il genere umano non sia ancora riuscito a trovare un modo per vivere su questo pianeta in modo giusto, dignitoso, civile, nel rispetto dell’ambiente e dei propri simili.

Tolleriamo ingiustizie, giustifichiamo guerre, sfruttiamo più risorse di quelle a nostra disposizione, ci dedichiamo a cose futili e superficiali travisando completamente le questioni veramente importanti; ignoriamo quotidianamente i problemi reali della nostra Terra e dell’umanità.

Costruiamo aerei a prova di fulmine, ma non abbiamo ancora imparato a vivere come si deve.

(fonte foto e notizia: Repubblica.it)