Category Archives: Ambiente e Natura

Referendum 2011: 4 SI per la liberta’!

Beni fondamentali come l’acqua, la sicurezza e l’uguaglianza non possono essere messi in discussione. Abbiamo tutti il dovere di difenderli.
E’ in gioco il nostro presente e il futuro dei nostri figli. Riprendiamoci la liberta’, o per lo meno, cerchiamo di non perderla definitivamente!

Referendum tradotto per noi comuni mortali:
- Vuoi che un ladro vada in galera anche se è il Presidente del Consiglio? (SI)
- Vuoi che l’unico posto dove stipare una barra di uranio impoverito sia il culo di chi vuole il nucleare? (SI)
- Vuoi continuare a farti il bidet senza dover usare il Telepass? (SI)
- Vuoi innaffiare le tue piante senza usare Uliveto e Rocchetta? (SI)

Andate a votare, portate con voi parenti-amici-conoscenti e passate parola!

Nucleare

Voglio riportare l’editoriale di Internazionale n.890. E’ scritto dal direttore, Giovanni De Mauro e come già capitato altre volte, rappresenta al 100% ciò che penso anch’io sull’argomento.

Il governo “ha insabbiato gli incidenti nucleari e ha nascosto i veri costi e i problemi legati all’industria nucleare”. Sono le parole di un parlamentare giapponese in un cablogramma di Wikileaks. In tutta Europa molti ambientalisti seri e onesti sono profondamente convinti della bontà della scelta nucleare. Sono persuasi che inquini molto meno di tante altre fonti di energia disponibili oggi. E i suoi rischi sono relativi, dicono: il disastro di Fukushima va relativizzato, messo nel contesto di un terremoto devastante. In fondo non è perché c’è un incidente aereo che le persone smettono di volare. Forse hanno ragione.
Però la domanda da fare a Margherita Hack, Chicco Testa e Umberto Veronesi è questa: ma davvero ve la sentireste di affidare la costruzione di una centrale nucleare, la sua gestione e lo smaltimento delle scorie radioattive alla nostra classe politica? La stessa classe politica che non riesce a smaltire la spazzatura di una città di medie dimensioni, a gestire la rete elettrica senza blackout e a costruire un’autostrada senza l’infiltrazione della mafia e della camorra?

> Leggi anche: “Come si informano gli italiani” di Giovanni De Mauro

Costapiana View

Una nuova foto panoramica delle Dolomiti Bellunesi, scattata poco sotto il rifugio Costapiana (a Valle di Cadore): a sinistra il Sasso Lungo di Cibiana e la cima Sfornioi, poi il Monte Rite, il Pelmo e infine a destra l’Antelao. Spettacolo!
(clicca sulla foto per aprirla e poi di nuovo click per zoomare).

Guarda le altre foto panoramiche: Faloria view | Misurina view | Tai di Cadore

Faloria view

Una nuova foto panoramica (composta da 10 foto) che ho scattato ieri dal Faloria a 2.340 mt., uno degli impianti sciistici più famosi di Cortina D’Ampezzo. A sinistra il massiccio del Faloria, appena a destra il Pelmo, la valle di San Vito e poi Cortina. Si vedono le 5 Torri, il gruppo delle Tofane e a destra il Cristallo. Magiche Dolomiti!
(Clicca sulla foto per aprirla e poi di nuovo click per zoomare).

The Cove: la baia dove muoiono i delfini

Questo è un documentario che non può lasciare indifferente chi lo guarda: la mattanza dei delfini raccontata in The Cove è qualcosa di indescrivibile, disumano, terrificante. Ignorarla dopo aver visto le immagini significa non avere una coscienza. Ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa per fermare questa vergogna che ogni anno si ripete: per lo meno mostrarla a tutti, farla conoscere, divulgarla. Solo così le pressioni dell’opinione pubblica cresceranno e il Giappone sarà costretto ad intervenire.

Ric O’Barry, il protagonista di The Cove, è stato l’addestratore di delfini della popolare serie TV Flipper. Dal giorno in cui Kathy, femmina di delfino, si è lasciata morire tra le sue braccia smettendo volontariamente di respirare, O’Barry ha iniziato a impegnarsi per il boicottaggio dei parchi acquatici. Oggi le energie di Ric O’Barry sono concentrate su The Cove, placida laguna giapponese a Taiji, dove ogni anno per sei mesi si danno appuntamento i cacciatori di cetacei, pescatori e acquirenti. I giapponesi uccidono illegalmente 23 mila delfini l’anno.
The Cove è un film sospeso fra il giornalismo investigativo e l’eco-avventura. Oltre all’attenzione ricevuta dai media, il primo importante risultato ottenuto dal documentario è stato di far bloccare il programma che prevedeva l’introduzione del delfino nel menù delle mense scolastiche. The Cove, tra i vari premi vinti, si è aggiudicato l’Oscar nel 2010 come miglior documentario e l’Audience Award al Sundance Film Festival.

Scrivi all’ambasciatore giapponese in Italia
per far cessare la mattanza dei delfini nella baia di Taiji:
Mr. Hiroyasu Ando - Ambasciata Giapponese in Italia
via Quintino Sella 60, 00187 Roma, Italia

E-mail: culturale@ro.mofa.go.jp

La mia e-mail all’ambasciata Giapponese in Italia

> DVD (italiano) di The Cove disponibile QUI
> Il documentario è periodicamente trasmesso su Current TV (canale 130 di Sky)
> Pagina facebook di The Cove Italia

Il trailer del documentario

Cosa gli stanno facendo al Mondo?

Uccelli morti che cadono dal cielo. Carcasse di pesci ammucchiati sulle spiagge. Ad Abu Dhabi fanno piovere nel deserto. Nel 2010 le catastrofi “naturali” sono aumentate a dismisura. Qui c’è qualcosa che non va!
Ora, io non sono un complottista. Sono semplicemente una persona curiosa, che cerca di informarsi e non si fida più dei mass media. Così se c’è qualcosa che non mi torna provo a ragionarci sopra, mi piace andare a fondo delle questioni che ritengo importanti, metto a confronto diverse fonti per capirne di più e infine farmi una mia idea.

L’immagine degli uccelli morti sulle strade, la trovo particolarmente inquietante. Mi ricorda qualche film apocalittico in cui immagini simili preannunciano la fine del mondo.
Evitiamo inutili allarmismi certo, ma… che ne dite se iniziamo a porci qualche domanda a riguardo? E soprattutto se iniziamo a pretendere qualche risposta seria? In fin dei conti si tratta “solo” del nostro Pianeta, della nostra casa, di qualcosa senza il quale saremmo semplicemente NULLA.

Trovo incredibile che la gente stia tranquillamente ignorando questi eventi: pensavo di averci fatto il callo, invece ogni volta che noto l’indifferenza, il menefreghismo, la superficialità e l’ignoranza del popolo, rimango ancora a bocca aperta!

Le risposte date finora dai media mi sembrano tutto fuorché convincenti. Dicono di aspettare, che sono in corso analisi, ulteriori accertamenti, ecc. Va bene, aspettiamo queste risposte, che quando arriveranno non si sa: speriamo solo di esserci ancora…

Approfondimenti
> Articolo che riassume tutti i casi recenti di uccelli e pesci morti misteriosamente
> Articolo di Paolo Attivissimo (ricercatore di bufale)
Video sugli esperimenti dell’HAARP
> Articolo sulle tortore morte a Faenza
> Animali: le dieci stragi di massa secondo il Time

Credit foto: Liz Condo/The Advocate

Misurina view

Ecco una mia foto panoramica scattata dal rifugio Col de Varda, in cima alle piste di Misurina. A sinistra, la valle di Cortina d’Ampezzo, dove s’intravede la cima della Tofana di Rozes e della Tofana di Mezzo. In primo piano il massiccio del Cristallo. Leggermente a destra (la cima più innevata) la Croda Rossa e all’estrema destra i Tre Scarperi. Splendide Dolomiti!

Il Mondo va a puttane? Chi se ne frega!

Siamo arrivati al punto che dev’essere un comico a ricordarci che il Mondo sta andando a puttane, perchè i media evitano completamente il discorso. Tv e giornali sono occupati a raccontarci le vacanze dei vip, a individuare il tormentone dell’estate, ad annunciare i colpi del mercato calcistico. E così noi possiamo starcene tranquilli sotto l’ombrellone o nei divani di casa nostra. Quello che succede “là fuori” non ci riguarda. Facciamo schifo!
Leggete, riflettete, diffondete, condividete, incazzatevi, reagite, muovetevi. Smettetela di essere così indifferenti!

Cronache da Armageddon (di Beppe Grillo)
Nel 2010 il Pianeta Terra ha fatto sentire la sua voce. Si merita la copertina del TIME come personaggio dell’anno. E’ una voce che grida nel deserto dei media che citano catastrofi bibliche come fatti di cronaca, un piccolo spazio tra le vicende della nostra corte dei miracoli, tra un Bocchino e un Bondi. La voce della Terra, mai così potente e frequente, è diventata un rumore di fondo, un brontolio di tuono consueto, sfondo delle vicende umane, qualcosa di ineluttabile come le grandi epidemie di peste del passato, o una somma di episodi inquietanti e sgradevoli che l’umanità fronteggerà grazie ai miracoli della tecnologia. Gli dei della fatalità e del progresso sono da sempre grandi alleati della stupidità umana. Colpisce il distacco di fronte alla distruzione del nostro ambiente, della casa in cui viviamo. Come se noi fossimo marziani in vacanza sulla Terra.
Il 12 gennaio un terremoto ad Haiti di magnitudo 7.0 causa oltre 200.000 vittime, tre milioni di persone sono colpite dal sisma. Il 27 febbraio un terremoto di magnitudo 8,8 colpisce il Cile e tutto il Pacifico meridionale. Il 14 aprile un sisma di 6,9 gradi causa 3.000 vittime nella regione del Qinghai, in Cina. Il 20 aprile nel golfo del Messico: l’incendio della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon causa 11 morti e un gigantesco sversamento di petrolio: è un disastro ambientale mai registrato prima nella Storia. Il 16 luglio esplosione di due condotti un deposito di stoccaggio del petrolio nel porto di Dalian in Cina, secondo Greenpeace uno delle più gravi catastrofi ecologiche, riversate in mare tra 60mila e 90mila tonnellate di greggio. Il 30 luglio e nei giorni successivi la peggior ondata di maltempo da 80 anni provoca 1.500 morti e dodici milioni di sfollati inPakistan. Nel mese di agosto un’ondata di calore senza precedenti da più di mille anni colpisce la Russia con incendi colossali che provocano centinaia di vittime e il blocco dell’esportazione del grano. Alcune centrali nucleari sono assediate dalle fiamme. Nel mese di agosto al largo di Mumbai in India scontro tra una petroliera e una nave cargo con fuoriuscita di petrolio, decine di tonnellate di greggio riversate in mare. Il carico è composto da 1.200 container con sostanze chimiche e oltre duemila tonnellate di benzina, diesel e lubrificanti. Nel mese di agosto un’alluvione colpisce l’India con centinaia di morti e milioni di senza tetto. Nel mese di agosto il maltempo provoca allagamenti nell’Europa centrale con decine di morti. Nel mese di agosto un’alluvione senza precedenti a memoria d’uomo con fiumi di fango colpisce la regione del Ladakh in Tibet.
L’Onu parla di “un disastro peggiore dello tsunami e del terremoto di Haiti” riferendosi alle alluvioni di questa estate. La Terra ha la febbre, la temperatura dei primi sei mesi del 2010 è la più alta mai registrata. Si ritorna alle processioni medioevali come in Russia con il patriarca ortodosso che invoca la pioggia, i monaci tibetani che chiedono il conforto della preghiera e il Papa che rivolge un appello per tutte le popolazioni colpite. Nel frattempo un blocco di ghiaccio grande quattro volte l’isola di Manhattan si è staccato dalla Groenlandia e naviga nell’Oceano Atlantico.
Alla fine del 2010 mancano più di quattro mesi, prepariamoci. All’appello mancano lo Tsunami stile 2006, l’uragano Katrina del 2005 e l’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. Un po’ di pazienza e arriveranno anche quelli, l’importante è mostrare una sana indifferenza.
(fonte: BeppeGrillo.it)

Moltitudine Inarrestabile

Come è nato il più grande movimento al mondo e perché nessuno se ne è accorto.

(testo)

Nella mia visione noi siamo parte di un movimento che è più grande, più profondo e più esteso di quanto noi stessi sappiamo o siamo in grado di sapere. Vola al di sotto e molto aldilà del radar dei media, è non violento, è nato dalla società civile, non ha bombe a grappolo, eserciti o elicotteri. Non possiede un’ideologia centrale, a capo non c’è un vertebrato maschio.
Questo movimento senza nome, è il movimento più variegato che il mondo abbia mai visto.
La stessa parola “movimento” secondo me è troppo ristretta per definirlo.
Nessuno ha dato inizio a questa visione del mondo, nessuno ne è a capo, non c’è ortodossia, è globale, senza classi inappagabile ed instancabile. Una conoscenza condivisa sta sorgendo spontaneamente da diversi settori, economici, culture, regioni e comunità. Sta crescendo e si sta diffondendo in tutto il mondo senza eccezioni.
Ha molte radici, ma quelle iniziali provengono dalle culture indigene, dai movimenti ambientalisti e per la giustizia sociale.
Questi 3 settori e le loro branchie si stanno intrecciando, prendono forma e si estendono.
Non è più semplicemente una questione di risorse, di pressioni o di ingiustizie, questo è fondamentalmente un movimento per i diritti civili e umani, è un movimento democratico. Questo è il mondo che verrà.

Quello che vedete qui è solo l’inizio di una lunga lista di almeno 130.000 organizzazioni che in tutto il mondo lavorano per la giustizia sociale ed ambientale. E’ una stima per difetto, potrebbero essere 250.000 gruppi o forse anche 500.000. Sono certo che leggendoli, la maggior parte di questi nomi, non vi saranno familiari, neanche noi abbiamo una vaga idea di quanto grande sia questo movimento.
Esso si basa sulle affinità, la comunità, la simbiosi, è pacha mama, è la mamma, capite? E’ la Terra che risponde, che si sta svegliando. Quelli che vedete elencati su questo schermo , sono vostri simili e ciò vi può dare un’idea di quanto sia grande questo movimento. Se avessi avviato questo video venerdì mattina alle 9 quando è iniziata la conferenza e lo avessi lasciato scorrere tutto il venerdì e tutta la notte, tutto il sabato e tutta la notte, tutta la domenica e tutta la notte e tutto il lunedì, ancora non avremmo visto ogni nome di ogni gruppo del mondo, che siamo noi.

E’ qualcosa di talmente nuovo che non riusciamo a riconoscerlo, perché siamo abituati agli eserciti, ai governi, alla guerra, alle chiese, alle religioni, perché non c’è un presidente per quello che stiamo facendo.
Quello che voi state creando è completamente sconosciuto. Questo movimento è ovunque, senza un centro, non ha un unico portavoce. E’ in ogni paese, in ogni città del pianeta, è all’interno di ogni tribù, in ogni razza, in ogni cultura, in ogni gruppo etnico al mondo. Questa è la prima volta che sul pianeta Terra sorge un movimento potente e non ideologizzato. 
Nel corso del ventesimo secolo le grandi ideologie sono state venerate al pari delle religioni, hanno dominato le nostre convinzioni. Sono le ideologie che hanno governato, il capitalismo, il socialismo, il comunismo.
Nelle parole di Ed Hunt le ideologie hanno fermato la Terra, blindandola, hanno combattuto per avere il controllo delle nostre menti, del nostro territorio, il che non è stato piacevole. Le ideologie vi hanno raccontato che la salvezza si trovava nell’affermazione di un solo modello, ma noi sappiamo dove si trova la salvezza. Lo sappiamo in quanto biologi e come organizzatori delle comunità, lo sappiamo dall’ecologia. La salvezza si trova nella diversità.

Questo movimento è la risposta immunitaria dell’umanità per resistere e guarire dalla malattia della politica, dall’economia avvelenata e dal deterioramento degli ecosistemi causati dalle ideologie. Tocca a noi decidere come saremo, chi saremo.
Questo è ciò che vuol dire ricostruire; questa è la capacità di risposta. Che ha a che fare con le possibilità e le soluzioni.
L’umanità sa cosa deve fare.
Paul Hawken 

Sul sito www.moltitudineinarrestabile.it è possibile leggere le prime 50 pagine del libro Moltitudine Inarrestabile, edito in Italia da Edizioni Ambiente (acquista il libro qui)

Breathing Earth: il respiro della Terra

BreathinEarth è un bellissimo simulatore on-line in tempo reale delle nascite, delle morti e delle emissioni di CO2 sul nostro pianeta. Sebbene i dati provengano da fonti attendibili, naturalmente non potranno mai essere precisi al 100%, ecco perchè si tratta appunto di una simulazione. Il sito è nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Vuole farci notare infatti quante tonnellate di anidride carbonica vengano emesse ogni istante sulla Terra. Ci mostra inoltre l‘incredibile aumento della popolazione mondiale, per farci capire come sia necessario agire presto e tutti per evitare catastrofi altrimenti inevitabili. 
Sul sito, si spiega come la parola chiave sia RIDURRE
(i consumi in generale, i combustibili, gli allevamenti di bovini, ecc).

E’ un sito che lascia a bocca aperta, le nascite e le morti istantanee fanno impressione, ci fanno ridimensionare la nostra visione del mondo e della vita. E’ incredibile pensare che in Cina muore una persona ogni 3 secondi, che in India ne nasce una ogni secondo circa, mentre nelle Isole Falkland passano 11 giorni tra una nascita e l’altra; che gli Stati Uniti emettono 1.000 tonnellate di CO2 ogni 5 secondi; che in Italia, si nasce ogni minuto, si muore ogni 50 secondi

E’ incredibile pensare che nel breve arco di tempo che ho scritto questo articolo, nel mondo, sono nate 11.000 persone, ne sono morte 4.500 e sono state emesse oltre 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica! 
Buona navigazione, fate un respiro profondo e scoprite BreathingEarth ;)

> Vai a BreathingEarth.net

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