Apologia del fascismo

Posted by Matteo on settembre 22, 2009 at 12:02 am.

Ho notato ultimamente, che con il crescente utilizzo di internet (e soprattutto dei social network), spesso vengono pubblicizzati siti, gruppi o personaggi strettamente legati a ideali fascisti. Voglio quindi ricordare con questo post, che si tratta di un comportamento ILLEGALE, fuori legge, considerato REATO, e che fino a prova contraria, il regime è finito da un pezzo. Riporto di seguito alcuni passaggi della legge che regola tali comportamenti: 

L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta “legge Scelba”, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche». La legge prevede per il delitto di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
 

Quindi all’occhio, cari nostalgici sostenitori del Duce, pensateci bene prima di esprimere pubblicamente le vostre simpatie, che rischiate un giorno o l’altro, di beccarvi una bella denuncia!  

- Gruppo Facebook: Il vostro Duce vi manca solo perché non siete vissuti sotto la sua dittatura

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12 Comments

  • crasto scrive:

    grandissimo! finalmente so dove mandarli quando vedo qualcuno che linka roba fascista! è ora di finirla con ste storie. grande!

  • zaffiro scrive:

    Oh là! ottimo post. E complimenti anche x il blog,scoperto x caso già messo nei preferiti :-) ciao!

  • TotenKopf scrive:

    La legge Scelba è una grandissima porcata, come direbbe Calderoli.
    Dove sta la democrazia, se i simpatizzanti di estrema destra non possono esporre le loro idee senza la continua minaccia di una denuncia?
    Bah

  • Crasto scrive:

    appunto ‘come direbbe calderoli’. ma per piacere dai…….esporre le proprie idee è ben diverso che promuovere il fascismo! vergogna!

  • Chiara scrive:

    Bene questo è proprio un post utilissimo! anch’io ci manderò parecchie persone,così si chiariscono le idee.

  • Valentina scrive:

    Bravo! I miei complimenti per il post…
    Anche io sono iscritta a quel gruppo di facebook e faccio giornalmente del mio meglio per far capire la differenza tra l’esporre le proprie idee e l’impedire che gli altri lo facciano, esponendole. Ma non ho molto successo.
    Non mi sembra tanto difficile capire che se un’ideologia (movimento in realtà!) ha come base reprimere tutte le altre ideologie, non esprime libertà di parola, che è garantita dalla nostra Costituzione

  • Valentina scrive:

    e che dovrebbe essere una delle basi su cui si fonda uno Stato.

    Scusate il doppio post, ma ho inviato il commento per sbaglio

    Valentina

  • Alex scrive:

    E quindi? Che fare quando si leggono ste cose, anche esplicite? È possibile denunciare o, quantomeno, segnalare certe “affermazioni”?

  • paola scrive:

    ho preso parte in prestito per degli amici..grazie

  • Andrea scrive:

    io non sono fascista! sono comunista! Viva Stalin, l’assassino di milioni di persone!

  • Jack scrive:

    La legge vieta la riproposizione e ricostruzione del partito fascista, non certo la proposizione di documenti audiovisivi dell’epoca, che fanno ormai parte della storia. Capisco che ad alcuni dia fastidio rivedere questi filmati ma ESISTONO e nasconderli non e’ serio. Gli italiani saranno maturi solo quando avranno finalmente fatto i conti col loro pasato (come e’ accaduto in Germania) e si potra’ parlare di Mussolini senza che nessuno gridi a una nuova “marcia su Roma”

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