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Big up Antonino Monteleone!

n23145247487_6708Antonino Monteleone, 24 anni, giornalista scomodo e blogger irriverente. Si occupa di ‘ndrangheta, cronaca giudiziaria, politica ed attualità. E’ nato e vive a Reggio Calabria. La scorsa notte la sua macchina è stata incendiata, secondo le più classiche modalità mafiose. Bisogna difenderlo, supportarlo, sostenerlo, esprimergli la nostra solidarietà, la nostra gratitudine. E’ un bene prezioso, in questo Paese allo sfascio! Lui si è un vero giornalista, tra i più coraggiosi e determinati che abbiamo in Italia.
L’ho contattato alcuni anni fa, dopo che il suo blog era stato censurato e chiuso, proponendogli di scrivere anche per Dolce Vita: lui in questo contesto si definisce un “antiproibizionista non praticante” e ha la rubrica fissa “Radio Londra”, dove tratta temi di politica e attualità. E’ un onore pubblicare i suoi articoli (QUI potete leggerne alcuni). 
Come scrive Strill.it (altra realtà con la quale lui collabora), Monteleone a meno di 25 anni, ha dimostrato in questi anni il coraggio che tanti illustri colleghi a capo di prestigiose redazioni non hanno palesato in decenni di “onorata carriera”.
Questo è il suo blog, questa la sua pagina facebook. Seguitelo!

Di seguito un suo intervento ad Anno Zero del 5 febbraio 2009

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Chart Gennaio 2010

1. Trumpets (Flipsyde)
2. Stereo love (Edward Maya e Vika Jigulina)
3. Fa la la (The Kooks)
4. La locomotiva (Francesco Guccini)
5. Another brick in the wall (Pink Floyd)
6. La fine (Nesli)
7. Sub zero (Sgarra feat. Jake La Furia e Vincenzo Da Via Anfossi)
8. Sexy bitch (David Guetta feat. Akon)
9. Take me anywhere (Tegan and Sara)
10. Into the navi world (James Horner)

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Questo iPad non mi convince

Da grande amante del Mac quale sono, ho seguito con interesse la presentazione del nuovo prodotto Apple, l’iPad. Molti hanno già gridato al nuovo miracolo tecnologico, come spesso succede quando a presentare un prodotto è quel geniaccio di Steve Jobs. Personalmente mi ha lasciato un po’ perplesso e sono d’accordissimo con questa “recensione” di Paolo Attivissimo che riporto di seguito.  

Niente Flash. Niente multitasking. [...] Niente webcam per Skype e simili. Batteria sigillata. Niente USB se non compri (a parte) dei ciondolosi accessori. Dipende da un PC per i backup. Niente software non autorizzato da Apple. DRM come se piovesse. Comunque troppo grande da portare sempre con sé. 629 dollari più accessori e forse IVA per la versione minima con 3G. Caratteristiche tecniche non entusiasmanti. [...] Uhm, no, grazie. Soprattutto, a che cosa serve? Forse è un’alternativa al computer per chi odia il computer e ha soldi da spendere. Boh. 
L’iPad è un oggetto da borsa, non da tasca, e questo ne limita la portabilità, esattamente come avviene per un netbook. Solo che il netbook è un vero computer sul quale installo quello che voglio io, non quello che decide qualcun altro. Infine rispondo a tutti quelli che dicono che Flash non serve perché fra due anni non lo userà più nessuno: bene, allora aspetterò due anni per vedere se succede davvero, prima di comperare l’iPad. E a chi dice che la prossima versione di iPad risolverà varie lacune: bene, allora aspetterò di vedere che le risolva davvero ed eventualmente comprerò quella versione.
Perché dovrei comperare questa? Per vedermela obsoleta nel giro di pochi mesi? Sulla fiducia? Sulla promessa di un venditore? Siamo seri. [...] So ancora distinguere lavoro e passione. Solo perché l’argomento mi interessa e ne traggo grande soddisfazione, non vuol dire che mi debba piacere sempre e in qualunque forma si presenti.

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Home

Home - La nostra terra“  è un film-documentario sull’ambiente e il cambiamento climatico, di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente.

Io l’ho trovato bellissimo! A tratti emozionante. Un film che dovrebbero proiettare nelle scuole, che dovrebbero obbligare tutti a vedere. Il film, che è stato prodotto senza fini di lucro, si pone come obiettivo quello di essere visto dal maggior numero di persone possibili per accrescere il livello di consapevolezza sulla responsabilità di ogni individuo nei confronti del Pianeta. E con me, ha raggiunto l’obiettivo: se prima ero solo interessato a certe tematiche, ora dopo la visione di questo film, ho deciso che voglio fare anch’io qualcosa di concreto! Non possiamo restarcene immobili, abbiamo il dovere di fare qualcosa. Allora, tanto per iniziare, questo post inaugura una nuova categoria sul blog, ovvero “Ambiente e Natura”, nella quale tratterò temi inerenti a tutto questo. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi. Nel frattempo vi invito a guardare il film in questione: fermatevi un attimo, prendetevi un’ora e mezza di tempo. Si tratta di una cosa non importante, ma fondamentale! E ci riguarda tutti. 

Questo film era un progetto che avevo in mente da 15 anni. Tutto ciò che ho visto e imparato mentre volavo sopra la Terra mi ha cambiato. Oggi voglio condividere tutto quello che ho acquisito. Questo film sarà eccezionale e intelligente ma, soprattutto, assolutamente costruttivo. Per farvi un esempio: la cosa importante non è che il 50% delle foreste sia scomparso, ma che il 50% ci sia ancora. Quello che è importante oggi è che siamo 6 miliardi di esseri intelligenti che possono agire. Attraverso la qualità delle immagini e dei suoi contenuti, questo film permetterà alle persone di capire che TUTTI abbiamo delle responsabilità e che tutti possiamo agire nel nostro piccolo. Come disse il mio amico Albert Jacquard “essere coscienti che il domani è in arrivo e che ognuno può avere un effetto su di esso è specifico dell’Uomo”. Yann Arthus-Bertrand

> VAI AL FILM

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Anarchia vs Non-violenza…

Premessa importante: io non sono un anarchico! L’anarchia (dal greco antico “senza governo”) è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di Stato e di potere costituito. Purtroppo l’essere umano non è così intelligente da sapersi gestire, soprattutto quando è in gruppo, motivo per cui ritengo sia fondamentale la presenza di un governo, uno Stato, un’istituzione che diriga “il gregge” e metta dei “paletti” (o limiti). 

Ma l’anarchia non è solo caos, disordine e confusione, come molti credono: gli anarchici attribuiscono al loro “movimento” il significato di un nuovo ordine che si contrappone al caos selvaggio dell’autorità, un tipo di società basato sull’orizzontalità che crea armonia. Utopia, che anch’io in parte condivido. Inoltre, sono sempre stato affascinato dall’ideale di libertà estrema e dovendo scegliere, starei senza dubbio dalla parte del ribelle, piuttosto che da quella del padrone. Premessa terminata. 

Capita così, che alcuni giorni fa passeggiando nella zona underground del mercato di Bologna, trovo alcune pubblicazioni anarchiche, bollettini d’informazione anti-industriale, pagine “anticivilizzatrici”, e le acquisto. Leggo i contenuti con curiosità e senza preconcetti, cercando di mantenere nello stesso tempo il senso critico e ben saldi certi miei valori. Rimango stupito dall’energia e dall’estremismo di certi articoli. Perplesso da alcune affermazioni. Incredulo di fronte ad alcune denunce e notizie. Mi sento vicino a certe prese di posizione, lontanissimo da altre.

Un articolo in particolare, intitolato “Senza colpo ferire”, fa vacillare le mie convinzioni sulla non-violenza, sulla pace sempre e comunque, sull’eterna ricerca del dialogo e il rifiuto dell’uso della forza. Ho deciso quindi di pubblicare qui sul mio blog, una parte di questo articolo, che indipendentemente da come la si pensi, offre ottimi spunti di riflessione.

Anche dopo aver letto l’articolo in questione più volte, confermo che: io non sono un anarchico! 
Ma aggiungo:
…forse, solo perchè sono un privilegiato, altrimenti, chissà…

> VAI ALL’ARTICOLO  

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Avatar

Un gran film, un “Balla coi lupi” futuristico, un trionfo di fantasia. Ho pensato più volte durante il film, che Cameron sia un vero visionario. Spero sinceramente che aspetti altri 10 anni per fare la prossima pellicola, se questi sono i risultati, e che non si faccia convincere dai numeri (quindi dal ca$h), a girare un secondo episodio di Avatar.
Un gran film, ripeto; peccato però, perchè se avessero dato più spazio all’amore, piuttosto che alla solita guerra, sarebbe stato un capolavoro. 

avatar

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No, non siamo al centro dell’universo

…anzi, siamo molto più piccoli e insignificanti di quanto pensiamo :-)

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