Oggi ho scoperto…

Oggi ho scoperto che si può dipingere sull’acqua, che si può suonare una batteria anche se non esiste. Ho scoperto che c’è ancora un’Italia che reagisce e alza la testa. Ho scoperto che c’è ancora un’Italia da ricostruire. Oggi ho scoperto che negli Stati Uniti hanno iniziato ad installare sui bambini dei dispositivi di tracciamento per controllarli meglio e che il livello del mare si alzerà di 50 cm entro la fine del secolo. Oggi ho scoperto che abbiamo una tennista spettacolare e che esiste un uomo che vive per fare scherzi alla gente. Oggi ho scoperto, che il futuro è già stato.

Oggi più che mai, ho sentito quella voglia di scoprire che cosa sta accadendo nel mondo, quella curiosità che mi spinge a fare, viaggiare, cercare, scrivere, condividere. Ed è giusto che io continui a farlo: l’ho scoperto grazie a un grandissimo giornalista.

Non tutto quello che ho scoperto oggi mi è piaciuto, però l’ho scoperto e penso sia questo l’importante. Grazie WorldWideWeb, senza il quale non potrei scoprire così tanto…

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L’Alcol è droga! Non dimentichiamolo.

Il vino, la birra, le grappe, da sempre fanno parte della nostra cultura: con questa giustificazione, nelle nostre zone soprattutto, si inizia ad avvicinarsi all’Alcol già in età giovanissima (sempre prima) per poi crescere e vivere sempre a stretto contatto con questa sostanza. Le famiglie non ne fanno una tragedia se al rientro da una serata con gli amici i figli sono “allegri” o un po’ su di giri per aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Le scuole evitano completamente il discorso e non esistono campagne di informazione o sensibilizzazione sul tema. La piazza in generale, è ormai abituata ed accetta senza problemi tutte le occasioni in cui l’abuso dell’Alcol si manifesta: di prima mattina con il bicchiere di bianco dell’anziano, a pranzo con il caffè corretto dell’operaio, di pomeriggio con la birra per “merenda” di qualche studente, prima di cena con l’aperitivo (che è sempre più pesante) e infine la sera con “chi più ne ha più ne metta”.

L’Alcol viene così celebrato ovunque: nelle feste, nelle sagre, nelle serate in baita, nelle grigliate estive, addirittura nelle manifestazioni sportive (basti pensare ai tornei di calcio locali, tanto per fare un esempio), in qualsiasi occasione. Di ragazzi, che ormai senza Alcol non si divertono, in giro ce ne sono tantissimi e sempre di più. Di morti, causati dall’Alcol, in Italia ce ne sono 30mila all’anno e sempre di più. E’ una situazione gravissima, di cui pochi si rendono conto. Non si fa nulla (o comunque sempre troppo poco) per cambiare le cose. Il problema è di gran lunga sottovalutato e non c’è alcun segnale che faccia presagire un cambiamento.

Le amministrazioni locali per prime dovrebbero fare qualcosa a riguardo, soprattutto per informare la popolazione sui danni e i rischi che una sostanza come l’Alcol può provocare. Creare disinformazione, affermando pubblicamente che “l’Alcol non è un droga ma una semplice bevanda” (come ha fatto di recente un nostro Sindaco cadorino) è pericolosissimo: oltre ad essere scientificamente sbagliato, è un messaggio devastante per i giovani, soprattutto ripeto, in una zona come la nostra dove il consumo e l’abuso di questa sostanza è già molto diffuso. Il fatto che l’Alcol sia legale non significa che sia meno dannoso di sostanze illegali o che per questo si possa sottovalutarne gli effetti.

Personalmente ritengo sia inutile e sbagliato proibire o criminalizzare: bisogna piuttosto informare, diffondere consapevolezza su questi temi ed invitare tutti ad una maggiore responsabilità personale. A tal proposito ho voluto scrivere questo articolo in cui riporto di seguito alcuni dati e informazioni importanti sull’Alcol.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica l’alcol fra le droghe; è una droga giuridicamente legale ma è una sostanza molto tossica per la cellula epatica, più di molte droghe illegali, ed è causa di una dipendenza il cui grado è superiore rispetto alle droghe più conosciute. Come tutte le droghe anche l’alcol ha un potere psicoattivo (è in grado cioè di modificare il funzionamento del cervello), la sua assunzione protratta nel tempo induce assuefazione (per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare la dose), può nel tempo instaurarsi un legame specifico che condiziona negativamente lo stile di vita della persona che ne fa uso, mettendone a rischio la salute fisica, psichica, familiare e sociale.
Secondo l’OMS l’Europa è la Regione dove si beve più alcol al mondo. Il consumo d’alcol per abitante è il doppio rispetto alla media mondiale. L’alcol è il terzo fattore di rischio per i decessi e per le invalidità in Europa, e il principale fattore di rischio per i giovani.

Uno studio del 2007 condotto dal professor David Nutt dell’Università di Bristol e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet classifica l’Alcol al 5° posto tra le droghe più pericolose e dannose (al 1° c’è l’Eroina, al 9° il Tabacco, all’11° la Cannabis, al 16° gli Steroidi, ecc). Il risultato è frutto di un nuovo sistema di classificazione che tiene conto oltre che della pericolosità della sostanza per l’individuo, anche della dipendenza che la sostanza genera e della pericolosità sociale di chi la assume. Si tratta in realtà più che di uno studio sulle sostanze in sé, di un’inchiesta tra intervistati qualificati: psichiatri specializzati in dipendenza da sostanze e ufficiali giudiziari o di polizia con comprovata preparazione scientifica.

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Chart Agosto 2010

La chart è una sorta di classifica, una lista di canzoni. Di solito è utilizzata dai dj per segnalare le canzoni più suonate, più passate. In questo caso, la mia chart riassume i pezzi che ho ascoltato di più nel mese passato, e non per forza si tratta di canzoni nuove. Se vi mancano spunti e il vostro iPod non lo aggiornate da un po’… eccovi qualche input:

1. Mentre dormi (Max Gazzè)
2. Truth (Chiddy Bang)
3. You spin me right round (Marylin Manson)
4. Never forget you (Noisettes)
5. Zamina o Waka Waka (Zaman)
6. A mani nude (Raige feat Ensi e Rayden)
7. Valerie RMX (Mark Ronson feat Amy Winehouse)
8. Quelli come me (Dj Enzo e J.Ax)
9. Dirty cartoons (Menomena)
10. La rage (Keny Arkana)

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Himalayan Experience 2010

Questo era un progetto che avevo in cantiere da diversi anni, un altro piccolo grande sogno che ora finalmente si realizza. Himalayan Experience 2010 è la nuova avventura che racconterà del trekking in Nepal, al campo base (che si trova a 4.250 mt) dell’Annapurna, detto anche Santuario, ai piedi del colosso Himalayano: uno degli anfiteatri di montagne più mozzafiato, affascinante e grandioso del mondo.
Il progetto comprende una prima serie di post e articoli riguardanti l’organizzazione del viaggio che diventeranno quindi una preziosa guida pratica per tutti quelli che in futuro vorranno fare un viaggio simile. La seconda serie invece sarà un resoconto, una sorta di racconto e diario di viaggio. Verrà poi organizzata una mostra fotografica al nostro rientro.
Faremo questo trekking in 4, partenza il 3 e rientro il 20 ottobre 2010. Tutti gli altri dettagli sul blog dedicato a questa nuova avventura.

Seguiteci su www.himalayanexperience.wordpress.com

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Kiva: il potere dei microprestiti

Microcredito significa aiutare i poveri attraverso l’offerta di prestiti, risparmi e altri servizi finanziari di base.
Il microcredito rende i lavoratori poveri in grado di avviare e far crescere piccole attività imprenditoriali. Queste attività possono generare una fonte di guadagno che rende possible per i poveri migliorare le proprie condizioni di vita, fornire educazione ai propri figli e costuire le basi per un futuro migliore per se stessi e per le loro famiglie.
Muhammad Yunus (economista bengalese) è l’ideatore del microcredito, nonché fondatore della Grameen Bank: attraverso questo strumento, in 30 anni, ha cambiato la vita di 150 milioni di persone! Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la pace 2006.

Kiva è un’organizzazione no-profit che sta rivoluzionando la lotta contro la povertà globale. Attraverso Kiva ed il suo sito www.kiva.org ciascuno di noi può erogare direttamente dei prestiti a piccoli imprenditori dei paesi in via di sviluppo. Il prestito minimo che possiamo fare a ciascun imprenditore ammonta a soli 25 dollari, pari a circa 18 euro, e tale somma, seppur esigua, rappresenta un importante contributo all’afflusso di piccoli capitali ai paesi in via di sviluppo, dove la maggior parte delle persone povere è un piccolo “imprenditore di se stesso”.
Grazie ai nostri prestiti, infatti, queste persone possono acquistare beni necessari a svolgere in indipendenza il proprio lavoro, come ad esempio una macchina per il cucito oppure del bestiame, e così diventare indipendenti ed in grado di costruirsi da soli, col proprio lavoro, la strada che porta ad uscire dalla povertà.

Io l’ho fatto: alcuni mesi fa ho imprestato 75 dollari a 3 attività in Africa. Volevo vedere personalmente se questo sistema funzionava. Ad oggi circa il 70% mi è stato restituito e a breve riceverò il restante. Dopodiché rimetterò a disposizione i miei 75 dollari, imprestandoli a chi ne avrà bisogno (e molto probabilmente incrementerò la cifra).
Fatelo anche voi! e raccontate di Kiva ai vostri amici e conoscenti. Il sito di Kiva è in inglese ma è molto facile da utilizzare. Vi segnalo inoltre il sito italiano degli amici di Kiva, vivakiva.org, ben fatto e completo. Infine, se volete approfondire il discorso, questo è un video che mostra bene come funziona il micro credito, con testimonianze sul posto.

Qualche numero: 476.000 utenti hanno erogato prestiti attraverso Kiva. Le nazioni in cui Kiva opera sono 201. Kiva lavora con 119 istituzioni di micro credito in tutto il mondo. Ogni 31 secondi viene erogato un prestito attraverso Kiva. 22 ore è il tempo medio per raccogliere i fondi necessari a realizzare un progetto su Kiva. Il 98,85% dei prestiti viene restituito. Dal novembre 2009 Kiva ha raccolto e distribuito oltre 155 milioni di dollari.

Un giorno i nostri nipoti andranno nei musei per vedere cosa fosse la povertà. (Muhammad Yunus)

i miei primi 3 micro prestiti su Kiva.org

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